Ricette con Peperoncino

Insalata orbitale Vostok

Cinquanta anni fa, 12 Aprile 1961, un uomo che possiamo riassumere con un singolo attributo, ossia quello di avere le palle quadrate, tale Jurij Gagarin, divenne il primo essere umano nella storia a viaggiare nello spazio.

Il cosmonauta salì nello spazio con la prima missione Vostok, rimanendo in un'orbita ellittica attorno al nostro pianeta per circa 108 minuti e poi rientrando nell'atmosfera. Figo com'era, Jurij si eiettò dalla capsula a pochi minuti da terra ed atterrò con la tuta da cosmonauta ed un paracadute, divertendosi poi a spaventare un po' la popolazione locale.

Prima di questa prima missione con equipaggio umano nello spazio, venivano usati solo cani o dei manichini nei voli orbitali e sub-orbitali. Manichini propriamente chiamati “Space Dummies”, non a caso. Per celebrare questa importante data quindi, vi presentiamo una ricetta imbarazzante eseguita da due cani, per la serie Cooking by Space Dummies.
Buon divertimento e Пролетарии всех стран, соединяйтесь!

Ancora, ancora, ancora!

Tortillas dell’apocalisse

Quest'oggi finalmente sveleremo una temibile ricetta, segnata nei calendari Maya con toni nefasti che predicono grandi cataclismi. Si tratta infatti proprio di un piatto dalle origini mesoamericane, ormai assurto a simbolo della cucina messicana in generale: le tortillas ripiene di... roba.

C'è da dire che la profezia culinaria non si dissocia di molto dalle altre profezie cataclismiche, come quella della fine del mondo nel 2012. Ci risulta tuttavia interessante notare che, seppure evidentemente precisissimi nell'annotare l'apocalisse sui loro calendari, i Maya non ebbero le capacità di prevedere la propria imbarazzante disfatta per mano dei conquistadores spagnoli (imbarazzante per noi europei, ovviamente).

Sperando dunque che la preparazione delle tortillas ed il loro consumo abbia un epilogo meno violento e brutale della conquista dello Yucatán, procediamo con la ricetta.

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Cuori d’indivia

Oggi è il 14 febbraio, giorno in cui si celebra la ricorrenza dell'incontro tra la triade del male (Nestlé, Ferrero e Perugina). Le suddette aziende promotrici del nuovo ordine mondiale si riunirono per decretare che quel giorno — originariamente dedicato ad un martire delicatamente lapidato e poi decapitato — divenisse noto da allora in poi come giorno dell'ammore™.

Beh, chi siamo noi per opporci al volere di tali autorità? È con gioia dunque che ci apprestiamo a presentare fotograficamente la ricetta di una amorevolissima cena di lavoro.

(La cena è stata seguita da una sessione di programmazione hardcore, marcata in particolare da un fetish per gli attrezzi USB.)

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Thanksgiving hamburgers!

Thanksgiving hamburgers!

Il trend filo-americano del nostro blog — dopo la ricetta di Halloween — continua senza cedimento. Oggi è il “Giorno del ringraziamento”, una festività celebrata negli Stati Uniti ed alcuni loro stati fantoccio (come il Canada).

Se vi chiedete del perché di questa nostra affezione, la motivazione è duplice: in primo luogo, il pubblico statunitense è in larga parte obeso e quindi il target ideale per le nostre ricette lesive al fegato. In seconda battuta, la massa totale degli abitanti degli Stati Uniti è molto maggiore di quella locale e pertanto ci attrae — gravitazionalmente parlando.

In questo post prepareremo degli ottimi hamburger e lo faremo pensando a 3 categorie specifiche di fruitori: onnivori, vegetariani e minerali. La scelta degli hamburger si è rivelata obbligatoria, visto che la preparazione di un tacchino vegetale ci è parsa al di là delle nostre possibilità.

L'articolo migliora sensibilmente più avanti…

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