Tag “Povertà”

Lasagna dell’emigrato

Lasagna dell’emigrato

L’emigrato. Una figura tragica ed eroica al tempo stesso, in fuga da poteri incontrastabili che si abbattono su di lui. La fame, la guerra, la carestia, il dottorato di ricerca. Abbandonato alle sue forze, in un mondo ostile, che lo osserva diffidente. Un mondo soprattutto molto costoso. Zurigo.

L’arrivo di Lorenz a Zürich HB (dal nome dell’unica birra che vi si può consumare) si fa sentire subito. Solo poche settimane dopo l’arrivo in Svizzera si svolge un importante referendum contro l’immigrazione. Qualche giorno dopo, come se non bastasse, Salvini si mostra in deshabillé sulla copertina di Oggi.

Ma il trauma maggiore è rappresentato dal costo della vita: un pacco di carote costa quanto una cena in pizzeria, i pacchi di pasta sono talmente ricercati da aver ottenuto una stella Michelin ciascuno e una cena al ristorante viene considerata una forma di investimento a perdere. Per fortuna è possibile ottenere una zuppa ipotecata presso le maggiori banche.

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Rösti bernese

rösti bernese ancora fumante

È passato troppo tempo dall'ultima volta che vi abbiamo propinato un disco informe ed unto da mangiare. Troppo tempo anche dall'ultima ricetta tipica svizzera (anch'essa con dosi massicce di burro, tra l'altro). Combiniamo queste due nostre mancanze in una nuova ricetta: la rösti bernese!

Se solo potessimo combinare alla stessa maniera tutte le nostre mancanze in un piatto denso, nutriente e pieno di grassi insaturi, saremmo persone sicuramente molto migliori e grassocce!

La rösti è un piatto estremamente facile da fare — ecco perché lo proponiamo, è chiaro — veloce, nutriente ed estremamente brutto a vedersi (ma questo vale per tutte le cose a forma di disco marroncino, forse). Il nesso con la sua patria, la Svizzera, è quindi particolarmente evidente. Il termine “röstigraben” (fossato del rösti) denota di solito il confine tra Svizzera francofona e tedesca, perché è nozione comune che gli elvetici sul fronte germanico siano dei patatari beceri, mentre le loro controparti prossime alla frontiera francese si dedichino a cibi di matrice culturale superiore. Queste differenze, a partire dalla cucina, si estendono a tutti gli aspetti della cultura e della politica. (Certo, ammettere che esiste un legame tra politica ed un piatto di patate non fa ben sperare sul popolo elvetico nella sua interezza).

Che poi il nome tedesco “rösti” proviene dal francese “pommes de terre rôties”, per cui ci sarebbero lunghi dibattiti linguistico-politici da tenere sull'argomento (e sicuramente ciò sta avvenendo nelle maggiori università alpine).

Questo sproloquio non fa altro che accrescere il vostro appetito? Non vedete l'ora di bombardare minareti con dischi imbruniti di patata? (Fantasia erotica molto comune in Svizzera.) Iniziamo!

Continua a leggere!

Link sponsorizzati