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L’ordine degli hamburgerandi

L’ordine degli hamburgerandi

Ogni settimana un nuovo scandalo smuove gli intestini del web (ogni 3 giorni, da quando ha vinto le elezioni Trump). A volte si tratta di cose serie (raramente), a volte di falsità (spesso), a volte di cose inutili e senza alcun effetto pratico nelle nostre vite (sempre).

Lo scandalo della settimana invece riguarda una cosa che ci tocca molto da vicino. Non solo perché riguarda gli emoji, il moderno alfabeto iconografico imprescindibile, ma perché riguarda anche il mondo del cibo!
Stiamo parlando, ovviamente, dell’ordine degli ingredienti nell’emoji del hamburger.

Continua a leggere, senza timore…

Han-burger

Han-burger

Da quando la Disney ha preso in mano l’eredità di Star Wars ed ha ufficialmente soppiantato il rituale magico del Natale con una cosa migliore e superiore (un nuovo episodio di avventura e combattimenti intergalattici in qualche forma), celebriamo anche l’annuale “Star Wars day” con rinnovato interesse e gioia. (Anche se alcuni personaggi minori della rete affermano il contrario. Sbagliando, è ovvio.)

Quest’anno, al suono di “may the fourth be with you”, ci prodigheremo nella realizzazione di un hamburger ispirato alla più grande canaglia ed al miglior pilota che-abbia-mai-fatto-la-rotta-di-Kessel-in-meno-di-dodici-parsec-anche-se-i-parsec-sono-in-realtà-una-misura-di-distanza-e-non-di-tempo-caro-George-Lucas: ossia, degli ottimi han-burger!
(Perdonateci.)

Volevi esserci quando facevo uno sbaglio? Be’, forse ci siamo, tesoro.

Nota: per non offendere le razze più sfortunate della galassia (leggi: i Lorenz), l’hamburger sarà perfettamente vegetale e quindi perlopiù privo di sapore. L’esperienza è assimilabile all’ingestione di uno scarpone d’ordinanza imperiale.

Continua…

Thanksgiving hamburgers!

Thanksgiving hamburgers!

Il trend filo-americano del nostro blog — dopo la ricetta di Halloween — continua senza cedimento. Oggi è il “Giorno del ringraziamento”, una festività celebrata negli Stati Uniti ed alcuni loro stati fantoccio (come il Canada).

Se vi chiedete del perché di questa nostra affezione, la motivazione è duplice: in primo luogo, il pubblico statunitense è in larga parte obeso e quindi il target ideale per le nostre ricette lesive al fegato. In seconda battuta, la massa totale degli abitanti degli Stati Uniti è molto maggiore di quella locale e pertanto ci attrae — gravitazionalmente parlando.

In questo post prepareremo degli ottimi hamburger e lo faremo pensando a 3 categorie specifiche di fruitori: onnivori, vegetariani e minerali. La scelta degli hamburger si è rivelata obbligatoria, visto che la preparazione di un tacchino vegetale ci è parsa al di là delle nostre possibilità.

Leggi il resto di questo fantastico articolo!

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