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Bocconcini di Nutella fritta

In un paese in cui la nazionale di calcio si fregia di far colazione con appetitose e decisamente salutari fette di pane ricoperte di Nutella® (oltre a consumare acqua Uliveto, ma questa è una storia per un'altra ricetta), ci voleva il genio della cultura gastronomica cinese per partorire l'idea (malsana, chiaro) di rendere ancora più salutare e buona la Nutella®, friggendola!

Del resto sembra che, mentre l'influenza asiatica su questo pilastro dolcissimo della cucina italiana è stata nettamente positiva, l'ingerenza di altri stati abbia invece effetti molto negativi. Le organizzazioni tedesche infatti, oltre a voler tenere saldamente le redini dell'intera Europa sotto il giogo delle grandi lobby bancarie (vedi Monti, gruppo Bilderberg ed altre cospirazioni senza senso), intendono controllare anche la Nutella®! E questo soltanto perché l'etichetta della nostra beneamata Nutella® lascia intendere che si tratti di un alimento sano. Perché impedirglielo?! È evidente che solo un nordico fiscale lettore di etichette senza l'intuito mediterraneo per la fregatura poteva anche solo pensare che la Nutella® fosse un prodotto non lesivo all'organismo. Lesivo, ma comunque buono. O forse buono proprio perché lesivo.

Comunque lo scopo di questo articolo non è quello di convincervi della cospirazione internazionale ai danni della Nutella® (nella quale dovreste credere automaticamente per la fiducia che il nostro blog ispira), bensì vogliamo descrivervi in quale modo i migliori cuochi cinesi siano riusciti a trasformare un ingrediente di ineffabile leggerezza e bontà in qualcosa che andrebbe definito per quello che è: una riuscita ricostruzione della “Morte Nera”. Tra l'altro questa ricetta dovrebbe darvi qualche spunto e qualche sospetto sulle cause di morte di Kim Jong-Il. Non vogliamo insinuare niente.

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Chips della scoperta

Nota: I due curatori del blog sono consci dell'andamento discendente per quanto riguarda la qualità e la complessità delle ricette nelle ultime settimane, però, in quanto curatori, non se ne curano minimamente. Anzi, ci tengono a sottolineare che si tratta della nuova linea editoriale del blog. Di conseguenza le prossime ricette riguarderanno fondamenti della cucina internazionale come la preparazione di “acqua calda” e l'acquisto di pane.

Come sicuramente saprete, il 12 Ottobre 1492 verrà ricordato per l'eternità come il giorno in cui il simpatico genovese di nome Cristoforo Colombo ha avvistato le terre del continente Americano. Tale giornata viene ricordata negli Stati Uniti come “Columbus day”, altrove come “Discovery day” o con altri nomi che non riusciamo ad interpretare.

La scoperta delle Americhe ebbe una serie di conseguenze molto profonde. E questo non solo per le tribù indigene sterminate di lì a poco (anche se loro potrebbero avere qualcosa da ridire sul tema). Ad esempio, l'introduzione di piante come la patata, il cotone, il mais, i fagioli ed il pomodoro nelle diete europee! Ci pensate? Se non fosse per questa epocale scoperta la dieta mediterranea non sarebbe mai decollata, i tedeschi non avrebbero niente da abbinare ai würstel e avremmo molti meno problemi col fumo! Tutte cose positive a pensarci bene.

Non tutti sanno che è esattamente questo ciò che Colombo avvistò sulle coste delle Bahamas, usando il suo binocolo ultra-tecnologico con lenti anti-riflesso.

Senza ulteriori indugi, visto che abbiamo fame, faremo l'unica cosa utile che sia possibile preparare con delle patate. Delle patate fritte. Un piatto che, pur essendo belga, racchiude in sé una grande dose di americanità. In più, giusto per aggiungere qualche altro elemento al guazzabuglio di nazioni che stiamo elencando, prepareremo le classiche “chips” inglesi invece delle patatine normali. Siete confusi? Mai quanto noi.

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Bocconcini di pollo panpacifici in tempura

In questi giorni di calura di fine estate abbiamo pensato di proporvi una ricettina semplice semplice ma che potrà comunque soddisfare i commensali più cosmopoliti. Oggi ci accingeremo alla preparazione dei bocconcini di pollo secondo una ricetta particolare che cerca di riunire la passione smodata dei popoli amerindi per il gallinaceo più famoso del west, il pollo, con la raffinatezza di un'altra cultura, quella giapponese, che ha dato vita a sostanza magiche e meravigliose come la salsa di soia e a modalità di cottura altrettanto insuperabili come il tempura. Noi impiegheremo queste sublimi sostanze e le combineremo in modo da preparare un piatto al tempo stesso succulento e che racchiuda nelle sue componenti il meglio dei popoli che si affacciano sull'oceano pacifico (cioè gli americani e gli asiatici. I russi li escludiamo per i motivi che spiegheremo alla fine, gli australiani avevano da fare con gli squali e non hanno potuto partecipare, mentre quelli dell'isola di pasqua sono tutti i morti, quindi abbiamo soprasseduto...). Un piatto che è un equilibrio perfetto di culture e che potrebbe rappresentare senza sforzi la coesistenza pacifica e in definitiva la pace mondiale...

Insomma cucineremo il pollo fritto.

Continua a leggere, senza timore…

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