Tag “Colazione dei campioni”

Frittelle canadesi

Frittelle canadesi

Nel cuore di ogni svizzero, nato in un’angusta baita alpina e cresciuto in qualche claustrofobica città incastrata in una vallata, è presente il recondito desiderio di libertà e grandezza. Grandezza che nella piccola nazione d’oltralpe è così difficile da raggiungere. È in virtù di questa struggente aspirazione (e anche un po’ per rappresentare la copia elvetica di “Into the Wild”) che il fratello di Lorenz si è trasferito da qualche mese nello sconfinato Canada.

Oltre ad aver affrontato eroicamente i ghiacci, aver domato un alce ed aver fatto amicizia con i castori (il simbolo dell’ex colonia britannica, un po’ come l’interesse bancario lo è per la Svizzera), Lukas ha fatto del suo meglio per acquisire le importanti conoscenze gastronomiche del Canada. (Essendosi però insediato nella China town di Vancouver, le sue conoscenze potrebbero essere lievemente compromesse e dominate dalla frittura.)

In ogni caso, oltre alla fettina di castoro (piuttosto malvista dal corpo della Guardia Forestale Canadese), non c’è pietanza più tradizionale delle classiche frittelle ricoperte di sciroppo d’acero! (Eccezion fatta forse per l’acero stesso, che però ha lo svantaggio di essere poco reperibile al banco frutta, verdura ed alberi secolari.)

Iniziate la giornata come un vero boscaiolo canadese: mettendo in spalla l’ascia, prendendo a pugni un orso e divorando un secchio di dolci pancakes.

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Rösti bernese

rösti bernese ancora fumante

È passato troppo tempo dall'ultima volta che vi abbiamo propinato un disco informe ed unto da mangiare. Troppo tempo anche dall'ultima ricetta tipica svizzera (anch'essa con dosi massicce di burro, tra l'altro). Combiniamo queste due nostre mancanze in una nuova ricetta: la rösti bernese!

Se solo potessimo combinare alla stessa maniera tutte le nostre mancanze in un piatto denso, nutriente e pieno di grassi insaturi, saremmo persone sicuramente molto migliori e grassocce!

La rösti è un piatto estremamente facile da fare — ecco perché lo proponiamo, è chiaro — veloce, nutriente ed estremamente brutto a vedersi (ma questo vale per tutte le cose a forma di disco marroncino, forse). Il nesso con la sua patria, la Svizzera, è quindi particolarmente evidente. Il termine “röstigraben” (fossato del rösti) denota di solito il confine tra Svizzera francofona e tedesca, perché è nozione comune che gli elvetici sul fronte germanico siano dei patatari beceri, mentre le loro controparti prossime alla frontiera francese si dedichino a cibi di matrice culturale superiore. Queste differenze, a partire dalla cucina, si estendono a tutti gli aspetti della cultura e della politica. (Certo, ammettere che esiste un legame tra politica ed un piatto di patate non fa ben sperare sul popolo elvetico nella sua interezza).

Che poi il nome tedesco “rösti” proviene dal francese “pommes de terre rôties”, per cui ci sarebbero lunghi dibattiti linguistico-politici da tenere sull'argomento (e sicuramente ciò sta avvenendo nelle maggiori università alpine).

Questo sproloquio non fa altro che accrescere il vostro appetito? Non vedete l'ora di bombardare minareti con dischi imbruniti di patata? (Fantasia erotica molto comune in Svizzera.) Iniziamo!

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