Tag “Cocktail”

Xplosive Peppers

Peperoni ripieni serviti in tavola

Peggio di un cieco alla guida o di un sordo che non vuol sentire, c'è soltanto un nerd con un'idea folle e scarsissima propensione all'autoconservazione. E voi ci conoscete. Siamo dei nerd incoscienti. Incoscienti, e dotati di carta di credito.

Immaginate che il vostro istituto bancario non si sia ancora accorto della vostra inevitabile bancarotta e che abbiate un insaziabile desiderio di ustionarvi la bocca con quanto di più piccante esista al mondo. Un modo è visitare un ristorante dedicato al peperoncino (e farvi tanto male) oppure mettere alla prova le vostre abilità da giardiniere ed acquistare online i semi per coltivare così “il peperoncino più piccante del globo terracqueo™”. (Il piano secondario di fondere geneticamente un piccione ed un peperoncino per creare un volatile ibrido che sputa il fuoco e conquistare così il mondo non è ancora completo, ma ci stiamo lavorando.)

Dopo averli fatti germogliare, averli seminati, averli quasi fatti morire durante l'inverno e dopo averne raccolto il frutto, sarete finalmente in grado di invitare i vostri peggiori migliori amici ad una autentica, dolorosissima, cena pro-emorroide.

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Dessert titanico

Esattamente 100 anni fa, alle ore 2:20 GMT, l'appena inaugurata RMS Titanic si inabissa nelle gelide acque dell'oceano Atlantico. L'evento ha come conseguenza più diretta la morte di circa 1500 persone, la regolamentazione della sicurezza a bordo delle navi passeggeri (drammaticamente insufficiente prima di allora), uno shock culturale pari solo all'assassinio di Kennedy, la composizione di innumerevoli poesie e canzoni (tra cui l'indimenticabile “My Sweetheart Went Down With The Ship” non reperibile su Youtube e quindi completamente insignificante oramai), la produzione di svariati film, il successo agli Oscar di James Cameron e soprattutto la consacrazione di Céline Dion con la canzone più strappalacrime del secolo.

L'incidente del Titanic è stato visto, per certi versi, come il vero separatore tra XIX e XX secolo. Questo è, per altri versi, sicuramente falso, ma è un buon punto di partenza per una ricetta che sarà il separatore tra la produzione “seria” di ricette da parte nostra e la produzione di ricette insensibili ed offensive che ci causerà innumerevoli problemi legali in futuro.

Per cui, benvenuti a bordo dell'inaffondabile Titanic dove il nostro chef col cappellino da pseudo-capitano veneziano, coadiuvato dal volenteroso equipaggio del transatlantico che è stato disposto a sopportarlo e a ritrarlo mentre si copriva di ridicolo, vi proporrà un dessert di titaniche proporzioni e dall'ineguagliabile cattivo gusto! Ahoi!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Leap year cocktail

Cari amici vicini e lontani™, oggi si celebra una ricorrenza speciale… ebbene oggi è mercoledì! Sconvolti? No? Ma lo sarete sicuramente dopo che avrete scoperto che oggi è il 29 febbraio: il giorno che segna la differenza tra un qualsiasi anno e un anno bisestile di gran classe… Proprio così, dopo calcoli interminabili e inenarrabilmente complessi anche noi siamo giunti alla conclusione che il 2012 è un anno bisestile. Se ci seguite e conoscete il detto “anno bisesto, anno funesto” capirete come una ricorrenza del genere sembri studiata apposta per essere celebrata in questo blog!

L'anno bisestile, oltre ad essere considerato universalmente un anno foriero di sventure apocalittiche, ha un sacco di altre qualità di cui discuteremo durante la preparazione della ricetta. Vi anticipiamo solamente che il 29 febbraio è anche il giorno in cui si celebrano (?) le “malattie rare”. Ora, le nostre giovini ed agili (potrebbe non essere mai accaduto) menti non hanno potuto che fare questa associazione:
Evento funesto + Malattie rare ⇒ Mancanza d'igiene ⇒ Ricetta!

Per cui, dopo aver cercato per giorni e giorni in tutte le biblioteche della nazione (leggi: Wikipedia), abbiamo scovato per voi la ricetta ideale ed ora ci accingiamo a prepararla: il cocktail dell'anno bisestile!

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Talk like a Pirate dinner

Talk like a Pirate dinner

Yaaaarrrr! Benvenuti a bordo, marinai d'acqua dolce! Spiegate le vele, mollate gli ormeggi, cazzate quella gomena e pulite la plancia con le unghie, maledetti cani rognosi! Oggi abbiamo l'occasione di celebrare la “International Talk like a Pirate day”, una giornata utilissima dedicata alle conversazioni ringhianti, l'abbigliamento da corsaro del XVIII secolo ed in generale alla pirateria (accendete BitTorrent sui vostri computer ordunque).

Come si fa a mostrare il dovuto rispetto a questa ricorrenza, in modo da evitare un salto dalla passerella tra gli squali? Molto facile: si prendono un paio di ricette tipicamente caraibiche e tutt'altro che marinaresche, si preparano alla meno peggio insultando con le proprie azioni ogni cuoco vivo o morto da Cuba a Trinidad, ci si mette un abbigliamento indecente e soprattutto si consumano larghe quantità di rum in modo da dimenticare il tutto.

Dunque, se non volete finire i vostri giorni marcendo su uno scoglio nel mare, preparatevi all'arrembaggio della cucina! Yaaaargh!

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True Bloody Mary

Quest'anno c'è un motivo in particolare per apprezzare il mese di Giugno, oltre a quelli soliti (il caldo finalmente estivo, gli improvvisi acquazzoni che vi sollevano dall'incarico di innaffiare le piante, la fine della scuola/delle lezioni, etc). Dal 26 Giugno infatti negli States ha iniziato ad andare in onda la 4a stagione di True Blood.

La celebre serie televisiva cavalca l'onda di successo di zombie e vampiri, con il solito contorno di lupi mannari, riti voodoo e altre carnevalate. Ma quello che rende speciale questa serie TV è soprattutto l'ambientazione nel profondo sud degli USA, in uno sperduto paesino rurale della Louisiana, con relativi accenti southern, paludi e bifolchi alla guida di pick-up e armati di fucile da caccia. Questo, e le frequenti scene di nudità e sesso. Che non fanno mai male.

Effettivamente le scene esplicite sono forse una delle motivazioni migliori per seguire gli episodi della serie, sia sul fronte femminile che maschile. Per non essere da meno, di fianco potete ammirare deplorare Lorenz nella sua migliore peggiore interpretazione di Eric Northman (inspiegabilmente a torso nudo nella metà delle sue scene). Notate che il vostro cuoco in foto ha la notevole proprietà di non riuscire ad abbronzarsi, neanche fosse un vampiro.

Tutto questo popò di introduzione per quale motivo? Non so... ce ne siamo dimenticati. In ogni caso, voleste organizzarvi correttamente per la visione dei nuovi episodi di True Blood (o quelli vecchi se non li avete ancora visti), vi occorre naturalmente preparare un drink consono all'ambientazione vampiresca. Non c'è niente di meglio di un bel Bloody Mary!

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