Ricette con Zucchero di canna

Costolette di Freddy

Costolette di Freddy

Certo, tutti voi vi sarete disperatamente chiesti cosa cucinare per un’intima cenetta per il vostro lui o la vostra lei. Oltre alle domande più ovvie (“Siete ancora entrambi in vita?” “Perché state ancora insieme?”), la vera domanda è questa: cosa cucinereste se invece doveste invitare a cena un famoso uomo politico americano, conosciuto per la sua spietatezza e per i suoi intrighi di potere?

Abbiamo provato a rispondere a questa annosa questione e, sebbene il primo impulso sia stato quello di ordinare il solito take away al cinese sotto casa, ci siamo decisi a mettere in campo tutte le nostre capacità culinarie per assolvere a questo importante scopo.

Uovo sodo? Di nuovo?!

E invece no! Ispirati dalla prossima apertura di Netflix in italia e dalle innumerevoli ore passate a guardare “House of Cards” lobotomizzati di fronte allo schermo, abbiamo deciso di cimentarci nella preparazione delle succulente costolette alla Freddy.

Se non ne avete mai sentito parlare, rimediate subito guardando almeno tutta la prima stagione dello show con lo spietato Frank Underwood e soci. Ma attenzione a non lasciarvi prendere troppo perché, come dice Frank: “La vicinanza al potere fa credere alle persone di averne a loro volta.” A noi è successo lo stesso con la vicinanza al forno: pensavamo di avere il potere di cucinare cibi.
Cibi commestibili, si intende.

Continua a leggere!

Birramisù dell’ebbrezza

Birramisù

L’avrete notato di sicuro: è evidente che uno dei maggiori punti saldi nelle vite degli autori del blog è la birra (assieme all’incredibile passione per il ridicolo — di se stessi — e la proverbiale inabilità in cucina e/o nella vita).

Ebbene, tra gli estimatori della divina bevanda rinfrescante si annovera anche Benjamin Franklin, appena più celebre dei suddetti autori per aver redatto, tra un boccale di birra e l’altro, niente di meno che la costituzione statunitense (dalla quale però Washington dovette successivamente rimuovere tutti quei “vi voglio bene ragassci, venite qua, fatevi abbracciare” presenti nella prima stesura). Secondo Benjamin infatti la birra è la prova concreta che dio ci ami e che ci voglia felici. (La recente diffusione dell’ebola mina un po’ questa mirabile congettura, ma facciamo finta di niente.)

La birra infatti non soltanto galvanizza panzuti scrittori di costituzioni, ma può essere anche sfruttata per migliorare qualsiasi pasto vogliate realizzare (come ad esempio il nostro pasticcio alla Guinness)! È proprio con questa premessa che oggi vi proponiamo il Birramisù, l’anello mancante tra dessert e bevanda post-pasto.

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Frittelle d’avena di Winterfell

Frittelle in tavola

Oggi è un giorno epico che noi e molti altri attendevamo con ansia: innanzitutto stiamo per presentare una nuova ricetta (e tanto basta per rendere la giornata spettacolare) e, secondariamente, stasera verrà trasmessa la prima puntata della quarta stagione della celeberrima serie TV “Game of Thrones”.

Se siete anche voi degli sfegatati fan dell'universo di George R. R. Martin, se al bar ve ne infischiate delle ultime gesta calcistiche, ma preferite dibattere dell'onore della casata Stark o fare congetture sull'origine degli Estranei, se innalzate blasfemi altarini per imbonire le sette divinità e fare in modo che il caro vecchio George sopravviva abbastanza a lungo da completare gli ultimi due libri della saga… beh, sono tutti validi motivi per farsi internare. Tranquilli, dovrebbero trasmettere il nuovo episodio anche nella sala comune del C.I.M. più vicino.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando e credete che francamente un “gioco di troni” non sia per niente interessante, vi basti sapere che si tratta di una complessa e lunghissima storia di intrighi, giochi di potere, famiglie che si odiano, gente che s'accoppa, tradimenti ed oscuri misteri. Praticamente una puntata qualsiasi di “Tempesta d'Amore”. Ma con più violenza e molta più nudità! (Meglio sotto ogni aspetto insomma.)

In entrambi i casi, come affrontare la giornata senza avere qualcosa da sgranocchiare? Per cui, vi suggeriamo di filare in cucina a preparare delle semplici frittelle d'avena: in effetti uno degli elementi più ricorrenti del romanzo! (Dopo le decapitazioni.)

Vedi il resto dell'articolo…

Oscura torta alla Guinness

È Quaresima. Periodo di digiuno e riflessione, se siete credenti e persone per bene. Noi non siamo necessariamente nessuna delle due, però approfittiamo dell'occasione volentieri per far sentire in colpa chi indebitamente non rispetta la “legge dell'astinenza dalle carni” che la Quaresima impone. Ebbene, la rinuncia a tutti i pasti (come nel Ramadan) o ad almeno una categoria di alimenti è comune in bene o male tutte le religioni: quello che la rende particolarmente importante nella religione Cristiana è il fatto che l'astinenza dal cibo rappresenta nientedimeno che il primo comandamento divino!

E non intendiamo il primo di quelli riportati dal buon caro vecchio Mosè, bensì effettivamente il primo comandamento in ordine cronologico: quello di non consumare il frutto proibito. In realtà tale comandamento, come tutti sappiamo, non fu rispettato da Adamo (come al giorno d'oggi quasi nessuno rispetta gli altri dieci, la coerenza è importante del resto)… condannandoci ad una esistenza di sofferto lavoro (sofferto fancazzismo nel nostro caso) ed alla morte. Vi sembra un'introduzione sufficientemente drammatica per una ricetta?

In ogni caso, il digiuno può essere interrotto se si ha una buona scusa (tipo “la fiorentina era troppo invitante”) o una salute cagionevole. Ci sono inoltre delle occasioni speciali che la chiesa cattolica stessa considera motivazione sufficiente per sospendere il digiuno: un esempio ne è l'odierna festa di San Patrizio, in cui si celebra il famoso patrono d'Irlanda e, per estensione, tutta la cultura irlandese (chiaramente una festa molto approvata dalla chiesa Cattolica irlandese).

Da notare anche che il digiuno, secondo la legge dell'astinenza, riguarda anche bevande ricercate: come non annoverare tra di esse anche la Guinness, celeberrima stout irlandese consumata a fiumi soprattutto il 17 marzo? Proprio per sospendere il nostro digiuno della scura birra isolana, prepareremo una torta che la include come ingrediente principale!

Continua…

Pilaf con piselli e Mango Chutney

Noi di Cooking by Dummies cerchiamo sempre di portare nuove ricette esotiche al nostro pubblico, non contenti di limitarci alla sola cucina locale. Questo non solo per dare un tocco di originalità alle nostre (ed alle vostre) pietanze e non solo per darci un incredibile flair cosmopolita, ma anche e soprattutto perché siamo genuinamente interessati da usanze e piatti provenienti dai quattro angoli del pianeta (interesse che si disperde immediatamente con l'assaggio, solitamente).

Purtroppo, come tradisce il titolo del blog del resto, le nostre abilità piuttosto limitate (che si esauriscono con l'uso della carta di credito per l'acquisto degli ingredienti) unite alla descrizione incompleta ed oscura delle ricette, nonché all'impossibilità di procacciarsi le componenti veramente più “aliene” nei mercati locali, fanno sì che le ricette di tipo etnico facciano ancor più schifo del solito.

Ma, dopotutto, se leggete questo blog (per motivi a noi francamente ignoti, imputabili sicuramente a qualche triste gioco del destino) siete qui anche un po' per questo. Dunque siate pronti ad una nuova puntata che unisce il “piacere” della cucina alle tradizioni indiane, il tutto con l'immancabile tocco nerd.
Oggi prepariamo un piatto di riso e piselli, condito con del chutney al mango!

Avanti…

Torta alla Coca-Cola

Cerchiamo di essere onesti: preparare una semplice torta è una procedura talmente banale che viene (quasi) bene pure a noi autori del blog. Generalmente si tratta di prendere alcuni soliti ingredienti (farina, zucchero, uova, latte) in quantità non troppo errate, metterle assieme, mescolare forte ed infornare fino a cottura. Data la facilità della cosa, può venirvi la malsana idea di aggiungere ingredienti “insoliti” al vostro intruglio (magari dopo aver letto una ricetta a riguardo su un altro blog). Ebbene questo articolo documenta proprio il nostro processo di creazione di una torta a base di Coca-Cola, il soft-drink più celebre del pianeta.

Ma perché vi chiederete voi? Prima di tutto perché, sebbene la Coca-Cola sia la bevanda più conosciuta del globo, usarla come ingrediente in cucina darà un flair (per non parlare dell'odore e del gusto) molto esotico al vostro piatto, come se fosse una rarità messicana o di qualche stato indonesiano sconosciuto ai più. In secondo luogo perché la torta otterrà una dolcezza indescrivibile, diventando automaticamente la nemesi di qualsiasi diabetico che arrivi a percepirne l'odore.

Come ultima motivazione per la creazione della suddetta torta, potremmo addurre anche la possibilità di vantarsi di aver realizzato un dolce contente l'estratto decocainizzato della pianta di coca (almeno stando alle voci sulla ricetta della Coca-Cola).

Vuoi leggere il resto?

Ananas flambé

Oggi, 8 marzo, annualmente si celebra la giornata internazionale della donna, sia per celebrare le conquiste sociali delle donne, sia per ricordare le discriminazioni ancora in atto e le violenze che subiscono.

Grazie alle nostre incredibili conoscenze (leggi: Wikipedia), ci teniamo però a farvi notare che la giornata dell'8 marzo non è — come spesso si crede erroneamente — un giorno dedicato alla memoria dell'incendio di una fabbrica New Yorkese nel 1911 durante il quale morirono molte lavoratrici, bensì un giorno più o meno “tirato a culo” durante i movimenti femministi in Unione Sovietica.

In ogni caso, va detto che la festa delle donna spesso scade in smancerie tanto finte quanto temporanee, che culminano con il regalo di una mimosa e/o il consumo dell'omonima torta. Ci teniamo a rimarcare che un singolo giorno l'anno non ne giustificano altri 364 di noncuranza (bam, +100 punti presso il pubblico femminile). Quindi, un po' per distaccarci dalla banalità cercando comunque di rispettare il senso della festa ed un po' per esorcizzare il ricordo dell'incendio di cui prima, presenteremo un dolcissimo dessert flambé!

Di pessimo gusto, lo sappiamo (bam, -500 punti presso il pubblico femminile).

Quale sarà l'epilogo di questo articolo?

Flan al cioccolato

Ormai siamo decisi a non lasciarvi per più di un paio di giorni senza una nostra nuova, strepitosa ricetta. Per cui si prosegue senza sosta: stavolta andiamo a presentare un classico tortino al cioccolato, detto “flan”, che mantiene un cuore di cioccolata liquida al suo interno e va servito caldo.

Il tutto sarà accompagnato da un semifreddo alla pera, che ha la confortante proprietà di poter estinguere i bollori della vostra bocca quando avrete addentato il vostro flan ustionante.

Una nota a margine in merito alla particolare data odierna: il 12 Febbraio è stato scelto come International Darwin Day per celebrare il noto naturalista inglese. Beh, non sappiamo se Darwin sapesse cucinare o meno (ma essendo inglese le probabilità che sapesse preparare qualcosa di non disgustoso sono piuttosto basse), tuttavia siamo sicuri che avrebbe apprezzato il nostro dessert!

Vuoi leggere il resto?

Cookie by dummies

È Natal... Buon capodan... Bon, siamo in ritardissimo. Lo sappiamo. Questo post e la relativa ricetta erano stati meticolosamente preparati prima delle festività, eppure siamo riusciti a ritardarne la pubblicazione sino ad ora! Grazie per la vostra paziente attesa, in ogni caso siamo sicuri che (non) ne sia valsa la pena.

Facendo finta di essere ancora in pieno spirito natalizio — con cenoni, parenti e panettoni ad attenderci — salutate i vostri due cuochi per questa ricetta: due simpatici elfi di Babbo Natale usciti dai boschi finlandesi per preparare degli ottimi dolci. Nel caso specifico, dei “cookie” inglesi al cioccolato!

Coglieremo l'occasione di questo evento speciale per cercare di raggiungere nuove punte d'eccellenza in ciò che ci viene meglio: renderci ridicoli pubblicamente.

Avanti…

Link sponsorizzati