Ricette con Zenzero

Jerk Chicken del Corsaro

Jerk Chicken del Corsaro

YARGH! Corpo di mille balene, siamo tornati!

C’è voluto un po’ di tempo, ma non potevamo sparire a lungo. Siamo come le infezioni batteriche: difficili da mandar via in maniera definitiva. E torniamo, tra l’altro, nella peggior maniera possibile: con una nuova ringhiosa ricetta dedicata al Talk Like a Pirate Day!

Sebbene questa particolare ricorrenza cada in effetti il 19 Settembre, siamo stati trattenuti dalla bonaccia (e altre spiacevoli incombenze). Se avete seguito le nostre ricette piratesche precedenti, vi sarà ormai chiaro che lasciamo a desiderare sia dal punto di vista gastronomico, che quello della puntualità!

Quest’oggi ci tocca un caposaldo della cucina caraibica: il Jerk Chicken, termine che sta ad indicare un pollo che — purtroppo per lui — viene marinato in una specie di inferno di spezie e peperoncino.

Dalla descrizione in effetti non si capisce bene quale possa essere il gusto finale del piatto, ma state pur certi che la sua piccantezza lo renderà egualmente indicato sia per disinfettare ferite purulenti, sia per dar fuoco ad una miccia di cannone.
Bando alle ciance, tutti ai posti di combattimento, ciurmaglia!

Avanti…

Civero de capriolo in agrodolce

Civero de capriolo

Se seguite il blog da più di un anno dovreste, oltre che consultare un buon analista, sapere ormai che giugno è un mese molto impegnativo per gli autori del blog: Saverio è impegnato nella battaglia senza speranze contro la calura bolognese mentre cerca di assimilare astrusi concetti matematici (ma il metodo del libro sotto il cuscino si rivela stranamente inefficace nonostante i due anni di utilizzo), mentre Lorenz si catapulta nell’urticante mondo della calzamaglia travestendosi da popolano medievale nel “Mercato delle Gaite” di Bevagna.
A voi il giudizio sul chi se la passi peggio.

Come sapranno tutti gli studenti durante la sessione estiva, lo studio folle rende l’organismo molto simile a quello di un’oca sul fronte della nutrizione: si ingerisce cibo in maniera scomposta e disorganizzata per a) alimentare un’attività fine a se stessa come lo studio e/o lo starnazzare b) nullificare le già esigue speranze di superare la prova costume ormai in agguato. Sul fronte medievale invece, le possibilità alimentari di Lorenz si riducono sostanzialmente a panzanella e dosi immonde di birra. Una combo che lo rende praticamente la persona migliore sul pianeta, se non fosse per l’abbigliamento vergognoso. (Ah, e la simpatia degna della cartavetrata, certo.)

Ma quest’anno il vostro eroico cuoco ha avuto il coraggio di partecipare alla preparazione del “piatto gara” del suo rione, la magnifica Gaita San Giorgio, indi per cui avrete l’occasione di leggere la ricetta di un autentico orribile piatto medievale: civero de capriolo in agrodolce!

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Xplosive Peppers

Peperoni ripieni serviti in tavola

Peggio di un cieco alla guida o di un sordo che non vuol sentire, c'è soltanto un nerd con un'idea folle e scarsissima propensione all'autoconservazione. E voi ci conoscete. Siamo dei nerd incoscienti. Incoscienti, e dotati di carta di credito.

Immaginate che il vostro istituto bancario non si sia ancora accorto della vostra inevitabile bancarotta e che abbiate un insaziabile desiderio di ustionarvi la bocca con quanto di più piccante esista al mondo. Un modo è visitare un ristorante dedicato al peperoncino (e farvi tanto male) oppure mettere alla prova le vostre abilità da giardiniere ed acquistare online i semi per coltivare così “il peperoncino più piccante del globo terracqueo™”. (Il piano secondario di fondere geneticamente un piccione ed un peperoncino per creare un volatile ibrido che sputa il fuoco e conquistare così il mondo non è ancora completo, ma ci stiamo lavorando.)

Dopo averli fatti germogliare, averli seminati, averli quasi fatti morire durante l'inverno e dopo averne raccolto il frutto, sarete finalmente in grado di invitare i vostri peggiori migliori amici ad una autentica, dolorosissima, cena pro-emorroide.

Ancora, ancora, ancora!

Pilaf con piselli e Mango Chutney

Noi di Cooking by Dummies cerchiamo sempre di portare nuove ricette esotiche al nostro pubblico, non contenti di limitarci alla sola cucina locale. Questo non solo per dare un tocco di originalità alle nostre (ed alle vostre) pietanze e non solo per darci un incredibile flair cosmopolita, ma anche e soprattutto perché siamo genuinamente interessati da usanze e piatti provenienti dai quattro angoli del pianeta (interesse che si disperde immediatamente con l'assaggio, solitamente).

Purtroppo, come tradisce il titolo del blog del resto, le nostre abilità piuttosto limitate (che si esauriscono con l'uso della carta di credito per l'acquisto degli ingredienti) unite alla descrizione incompleta ed oscura delle ricette, nonché all'impossibilità di procacciarsi le componenti veramente più “aliene” nei mercati locali, fanno sì che le ricette di tipo etnico facciano ancor più schifo del solito.

Ma, dopotutto, se leggete questo blog (per motivi a noi francamente ignoti, imputabili sicuramente a qualche triste gioco del destino) siete qui anche un po' per questo. Dunque siate pronti ad una nuova puntata che unisce il “piacere” della cucina alle tradizioni indiane, il tutto con l'immancabile tocco nerd.
Oggi prepariamo un piatto di riso e piselli, condito con del chutney al mango!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Coppa della vittoria

Oggi (leggi: l'altro ieri) abbiamo motivo di festeggiare: Lorenz, dopo circa 10 anni di onorata (da chi poi?) carriera batteristica ha finalmente partecipato ad un concorso con la sua potentissima band vincendo in maniera del tutto sorprendente!

Un'occasione del genere, come ci è stato suggerito, va festeggiata con qualcosa che colpisca in maniera secca e decisa le vostre papille gustative, come la notizia della vittoria che ha stimolato in maniera irreparabile il senso di autostima di Lorenz, scatenandolo in un delirio di autocelebrazione che non avrà mai più termine.

Vi presentiamo un delicato dessert di frutta, gelato e panna, condito da una aggressiva salsa di Wasabi ed altre spezie d'oriente. Don't try this at home.

L'articolo migliora sensibilmente più avanti…

Spaghetti asiatici senza pantaloni

Purtroppo a causa del recente disastro atomico alla centrale Dai-ichi di Fukushima, si è sentito molto parlare di dosi di radiazioni, irradiamento e dei relativi effetti negativi. In questi discorsi si utilizza spesso l'unità di misura del sievert (Sv), che in sostanza misura gli effetti che delle radiazioni ionizzanti hanno su un organismo vivente.

Le dosi radioattive più comuni alle quali siamo sottoposti si misurano solitamente in μSv (microsievert). Ciò che non sempre è noto è che un fondo di radiazione è presente bene o male in qualsiasi ambiente e che quindi giornalmente siamo sottoposti ad una dose più o meno preoccupante di radiazioni ionizzanti.

I vari dosaggi, con diversi esempi dalla vita comune, vengono descritti piuttosto bene da questo grafico di xkcd. Come vedete, già mangiare una banana vi sottopone ad una dose di 0.1 μSv circa, per non parlare di un viaggio in aereo. Considerate quindi quanto può essere pericoloso essere in nostra prossimità quando cuciniamo o addirittura consumare un pasto preparato da noi in volo. Rabbrividiamo.

Visto che oggi è il compleanno del nostro amicone Rolf Maximilian Sievert, dal quale l'unità di misura di cui sopra ha tratto il nome, abbiamo pensato di ricordarlo ispirandoci un po' al Giappone (con chiari intenti umanitari) e realizzare dunque una semplice pasta dai toni molto asiatici.

Continua a leggere, senza timore…

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