Ricette con Uova

Bocconcini di Sacher

Bocconcini di Sacher

Come avrete sicuramente avuto modo di appurare, Cooking by Dummies è un blog estremamente serio che rispetta alla lettera gli appuntamenti e le occorrenze importanti. Almeno, è ciò che facciamo per il vostro bene dopo aver debellato la fine del mondo Maya giusto un anno fa. (È quello che ci piace credere.)

Alla stessa maniera, settimane di pubblicità per dolciumi, intimo ammiccante e viaggi romantici avranno sicuramente avuto modo di suggerirvi che oggi si celebra San Valentino. Giorno in cui si commisera annualmente la tragica scomparsa dell'amore.

Sia che voi siate freschi d'innamoramento e fantastichiate una romantica serata di cucina di coppia, sia che affrontiate la giornata in cerca di cioccolato con cui stemperare il sentimento di dilagante solitudine, questa ricetta fa perfettamente al caso vostro. Se invece siete del campo del “per noi S. Valentino è ogni singolo giorno!!1!UNO” siete chiaramente senza speranze. (Oltre ad essere originali come un disco dei Modà.)

Su ispirazione di un recente viaggio nella capitale della glassa, Vienna, oggi realizziamo dei soavi bocconcini di Sacher!

Quale sarà l'epilogo di questo articolo?

Super Bowl Cheesecake

Superbowl Cheesecake

Si narra che fu un inglesissimo William Webb Ellis che, nei primi anni del 1800, raccogliendo la palla con le mani da terra e portandola nella porta avversaria, trasformò un innocente partita di calcio nell'inizio di un nuovo onorabilissimo gioco: il rugby.

Altre leggende riportano che solo più tardi un americanissimo mascellone, appassionatosi al rugby, lo condì con patatine, mostarda e machismo americano per tirarne fuori l'odierno football americano!

The Big Game
Molto spesso ci si riferisce al Super Bowl come al Big Game. Sebbene gli americani considerino il giorno della finale più importante del Natale, la vera ragione è che il termine “Super Bowl” è registrato dalla NFL che per ogni suo utilizzo esige dei sonanti dollarozzi. Voi capite che fra trovare un nome alternativo e dover discutere ogni volta con degli energumeni abituati a picchiare per vivere…

I nostri lettori sanno quanto questo blog si sia sempre impegnato per diffondere la cultura del “magna a volontà” (oltre al ben noto “chettefrega se puzza mettilo in forno che forse migliora”) sfruttando per tale scopo ogni evento più o meno famoso o, più spesso, famigerato. Per questo non potevamo esimerci dal festeggiare, con larga parte del primo mondo (quello affetto da diabete, per intenderci) l'evento sportivo che in America è anche chiamato “the big game” (il 48° Super Bowl ndd), in cui la partita fra energumeni in calzamaglia è solo una scusa per mettere in campo quanto di peggio la cucina americana può offrirci.

Ci chiederete: ma voi cosa ne sapete del football? Che domande! Niente! Ma sappiamo tutto riguardo alla preparazione di un tipico dolce americano: la cheesecake ai cookies.

L'articolo migliora sensibilmente più avanti…

Pandorlato erculeo

Il risultato finale

Siamo in pieno periodo natalizio, di nuovo! È ormai un mese che le incessanti musiche festive ci preparano all'inevitabile: una parvenza di vacanza nullificata dallo stress di girare per mercatini in cerca di regali, occasioni infelici per andare a sciare, l'imperativo di sopportare i propri familiari almeno un po'… ma soprattutto, dato l'impietoso avanzare della fine del calendario gregoriano, l'obbligo di tracciare un bilancio degli ultimi 365 giorni.

Il modo ragionevolmente più facile per farlo è dare uno sguardo a quel “2013 in breve” generato da Facebook. Che è anche il modo più rapido per accorgersi di aver condotto una vita di merda finora e che i raggiungimenti più alti dell'anno si riassumono in qualche stato pubblicato in evidente stato di intossicazione alcolica… che dire, un ottimo modo per prefiggersi nuovi obiettivi per il 2014!

Se proprio non riuscite a cambiare radicalmente vita in questi ultimi giorni — ad esempio con una fuga spirituale dell'ultimo secondo oppure facendovi versare gli incassi SIAE per conto di Mariah Carey durante il periodo natalizio — almeno strafogatevi con un dolce burroso, no?

A tal fine tenteremo (con difficoltà) di realizzare un Pandorlato: in sostanza un pandoro, ma senza la forma del pandoro. Con delle mandorle in cima. E del liquore nell'impasto. Insomma, un dolce migliore sotto ogni aspetto!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Ciambelle anti-frittura

Ciambelle al forno

Che direste se affermassimo che potete creare delle dolci ciambelline (con le vostre altrettanto dolci manine) senza sporcare in maniera irrecuperabile la vostra cucina e soprattutto senza friggerle? (E quindi senza alcun senso di colpa per averne poi mangiato un chilo.)

“Ma Lorenz!” Questi siete voi che interrompete. “Come è possibile? Mi sento sempre in colpa in questo periodo pre-natalizio. I dolci mi fanno venire i rotoli alla pancia che ledono la mia autostima (anche se schermano dal freddo)!”
Ebbene, sì! La stagione ha in effetti, tra le sue conseguenze maggiori, l'acquisto disperato di regali, la depressione e l'aumento progressivo ed inesorabile del girovita. (Scientificamente non c'è nesso, ma non possiamo escluderlo a priori.) È proprio per questo che Cooking by Dummies — che da sempre si batte per la salute psico-fisica dei propri lettori — vi propone la soluzione a tutto questo.

“Ma Lorenz!” Di nuovo voi. “Le ciambelle non fritte saranno sicuramente insipide e senza alcun gusto!”
Niente di più sbagliato. Le ciambelle al forno possiedono diverse proprietà negative (ad esempio quella di non ungere le dita in maniera soddisfacente), ma l'assenza di gusto non è fra queste (o comunque non è la più grave). Per accertarvene personalmente, non vi rimane altro che procedere!

Continua a leggere, senza timore…

Torta della Foresta Nera ai lamponi

La Torta della Foresta Nera

Nel lontano passato, un’epoca ormai lontana e dimenticata da molti, la preparazione di una torta rappresentava una missione epica, da affrontare solo in casi di evidente follia o di festività inevitabili. Occasioni in cui intere famiglie piangevano lacrime e sangue per racimolare gli ingredienti e prepararli in una forma che racchiudesse in pochi centrimetri cubici il potenziale calorico dell’intera fabbrica Ferrero. Il risultato doveva poter soppiantare tutti i pasti di una settimana, avendo al tempo stesso un aspetto minacciosamente invitante.

Un’epoca che richiedeva qualcosa di più delle merendine confezionate per dessert, qualcosa di più nobile del pan di spagna ricoperto di panna. Un’epoca in cui la cura dedicata ai baffi era superata soltanto da quella riservata alla glassatura delle torte.

Già una volta ci siamo cimentati nella creazione della Sachertorte, non senza difficoltà, e stavolta affronteremo un altro temibile esempio di pasticceria tedesca: la “Torta della Foresta Nera” o Schwarzwälder Kirschtorte, praticamente LA torta tedesca per eccellenza. Già il numero delle consonanti non lascia presagire niente di positivo.

Ci sentiamo un po’ come se dovessimo scalare lo Zugspitze. In infradito.

Continua…

Frittelle di banana

Frittelle di banana

È da poco passato il giorno del Carnevale, giorno di festa, mascheramento e consumo sfrenato di cibi, in particolari quelli fritti e quindi spettacolarmente dannosi per il fegato. Allora, quale scusa migliore per riciclare foto e ricetta della passata edizione del “Talk like a Pirate day” (già celebrato precedentemente con una sontuosa cena caraibica)? Già! Infatti cogliamo la palla al balzo: il travestimento da pirati c'è (sarà anche molto banale, ma lo è soltanto da dopo l'uscita di “Pirati dei Caraibi” con Johnny Depp), l'abuso di rum chiaramente anche, la cena immangiabile vagamente ispirata alla cucina caraibica pure... documentiamo dunque uno dei pochi elementi commestibili della cena (oltre ai tovaglioli): il dessert!

Dopo aver accuratamente documentato la preparazione delle famigerate castagnole dell'autostima e della sanissima zuppa di farina Basilese, vi presentiamo un dolce a forma di pallina fritta (deve trattarsi di una consuetudine carnevalesca non ben documentata storicamente) con elementi folkloristici caraibici come rum e banane! Insomma, un guazzabuglio di robaccia a caso che è sicuramente divertente da preparare, almeno fino alla prima ustione grave, e soprattutto molto potente in termini di apporto calorico e di sensi di colpa.

Orbene, mollate gli ormeggi, mettete sul fuoco l'olio di palma e godete del vostro bel galeone spagnolo, ora affumicato dall'odore di friggitoria cinese! Andiamo a preparare il terrore dei sette mari: le frittelle di banana!

Continua a leggere!

Bagel della memoria

I bagel della memoria

Come sicuramente avrete notato, abbiamo celebrato qualsiasi genere di evento sul nostro blog, da quelli più idioti a quelli meno seri. Tuttavia, oggi ci vogliamo concedere un momento di originalità pubblicando una ricetta in onore del “giorno della memoria” che ricorda la Shoah e la persecuzione antisemita che appena settant'anni fa ha portato alla morte di milioni di persone… tutto questo parlare di morte e sofferenza ci ha ricordato gli effetti di quasi tutte le nostre ricette ma, soprattutto, ci ha fatto venire una gran fame. Proprio per questi motivi vogliamo celebrare l'evento preparando una pasta tipicamente israelita: i bagel. Lo faremo come sempre con scarsissima considerazione ed ancor più scarsa abilità culinaria.
Affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Il bagel è un tipo di pane molto comune nelle comunità ebraiche aschenazite. Cos'è una comunità aschenazita? Non ne abbiamo idea, né ci interessa in realtà, ma crediamo sia legato a qualche credenza religiosa che impedisce il consumo di carboidrati in una forma priva di buco. Comunque sia, la leggenda vuole che il bagel sia stato un regalo dei panettieri viennesi al re della Polonia Jan III e che la forma ricordi la staffa della potente cavalleria polacca. Sarebbe una storia molto commovente, se non fosse completamente inventata. In realtà, pare che la forma circolare (a forma di ciambella potremmo dire, ma — a differenza del bagel — la ciambella non ha salvato mai nessuno, neanche nelle leggende ed in Baywatch) rappresenti il ciclo della vita e quindi i bagel venivano spesso regalati alle donne incinte come augurio di buona sorte (o per far loro capire in maniera delicata quanto fosse irrecuperabile il girovita d'un tempo).

Anche se tutte queste storie (e la relativa pagina Wikipedia) sono state probabilmente inventate da qualche potente multinazionale israel-massonica che vende bagel in tutta New York (perché sono i bagel newyorkesi quelli famosi, dopotutto), la cosa che veramente pare fondamentale a due nerd come i sottoscritti è che durante la missione STS-124 nel 2008 uno Shuttle ha portato per la prima volta una fornitura di freschissimi bagel nello spazio! (Voce che riecheggia.)

Ancora, ancora, ancora!

Cena (alla faccia dei) Maya

Cena (alla faccia dei) Maya

Se siete come noi (o se ci seguite da un po' di tempo) saprete che è bello celebrare momenti completamente arbitrari del calendario per eventi completamente non verificabili. Del resto, è un po' come la celebrazione del capodanno che cade in un momento completamente arbitrario della rotazione terrestre attorno al sole. Insomma, l'arbitrarietà è l'elemento veramente importante (arbitrariamente importante) in questo blog.

Ugualmente arbitraria era la (ipotetica) data della fine del mondo, segnata sul calendario per il 21 dicembre 2012 in base ad oscure predizioni di scrittori da quattro soldi, ciarlatani e “Mistero” su Italia 1 (che raccoglie le precedenti due definizioni). Quello che ha fatto la fortuna di innumerevoli autori apocalittici può però — perlomeno — contribuire al rifocillamento del nostro basso ventre!

Abbiamo dunque deciso di celebrare la fine del mondo con un pasto degno del peggiore dei Maya. Una popolazione, ricordiamolo, che non ha inventato la ruota, basava il suo commercio su un bene deperibile come il cacao e non ha saputo unificarsi neanche in vista della prossima distruzione per mano dei conquistadores. (D'altro canto avevano sviluppato il concetto di “zero” ancor prima del nostro “anno zero”. Un altro evidente presagio del loro destino.) Insomma, una popolazione che è affidabile ed estremamente autorevole dal punto di vista della predizione delle fini del mondo. Almeno quanto lo è questo blog sul fronte culinario.

Continua…

Pseudo macine alla panna

Grazie ai nuovi spot col sempre affascinante Zorro (e la gallina Rosita!) che Mulino Bianco mette in onda, è praticamente inevitabile avere un bisogno insaziabile di abbracci, tarallucci, pan di stelle, flauti, crostatine e plumcake marchiati dal celebre ed armonioso logo del più grande produttore italiano di granaglie e prodotti relativi.

D’altra parte, se credete alle stronzate cose interessanti che si trovano sulle rete, magari potreste anche avere il dubbio che i prodotti Mulino Bianco siano cancerogeni. Se siete così creduloni bene informati, non saremo di certo noi a giudicarvi (del resto state leggendo il nostro blog, già questo è chiaramente indice di malattia mentale intelligenza)!

Ma il dilemma persiste… cosa fare?! Come conciliare il desiderio di biscotti ipercalorici col desiderio di boicottare una multinazionale? Molto facile in realtà. Fate come noi, aprite un blog e datevi all’eremitismo!
Oppure, in alternativa, producete dei biscotti sorprendentemente simili alle “Macine” direttamente nella vostra cucina! (Dopodiché aprite un blog e datevi all’eremitismo comunque.)

Continua a leggere!

Muffin presidenziale

Quest'oggi, in un grande evento mondiale a stelle e strisce sottolineato da interminabili servizi live su tutte le televisioni, si concluderanno le 57esime elezioni presidenziali negli USA. Dopo più di due secoli dall'elezione del buon vecchio Washington (che gli è valsa la copertina non del Time, ma del biglietto da un dollaro – mica male), si tratterà di scegliere tra il presidente Obama e l'ex-governatore Romney in una enorme e costosissima dimostrazione mediatica di democrazia.

Sia che abbiate deciso di seguire — come noi — l'evento sintonizzandovi su tutti i canali della CNN combinati (per non lasciarvi sfuggire neanche uno degli 8000 exit-poll, grafici colorati, annunci trionfali e comunicati prestampati), sia che il vostro disinteresse per le elezioni statunitensi sia superato soltanto dal disinteresse per le primarie del PD, in ogni caso la produzione di dolci muffin è pur sempre un atto lodevole ed utile. (Utile a voi o al vostro tasso di colesterolo, se non altro.)

Per passare il tempo tra uno stacco pubblicitario e l'Rock the Vote! Che vinca il… meno peggio! (Con o senza mega preghiera.)

Continua a leggere!

Link sponsorizzati