Ricette con Olive

Sandwich galattico

Sandwich galattico

Il nerd medio non è necessariamente un letterato: le sue fonti d’informazione maggiori sono Wikipedia, forum in cui dibatte con assoluta convinzione con gente altrettanto disinformata e le serie TV (grazie alle quali può snocciolare una enciclopedica conoscenza di stemmi di casate nobiliari di fantasia e un preoccupante interesse nelle modalità di combattimento contro vampiri e non morti).

Noi in particolare non possiamo di certo darci l’aria da gran letterati, visto che la lettura più impegnativa a cui ci dedichiamo è la targhetta dell’ascensore. Possiamo annoverare nelle nostre letture preferite solo le poesie scritte sotto l’influenza di sostanze psicotrope sul retro delle buste Mulino Bianco. Ciononostante, una lettura sacra di qualsiasi nerd che si rispetti (dopo la biografia di George Lucas) è sicuramente la “Guida Galattica per Autostoppisti” di Douglas Adams. Un’opera di assoluto genio marcatamente british. Proprio per celebrare il brillante autore inglese, oggi si festeggia il Towel Day: ossia il “giorno dell’asciugamano”, uno degli accessori fondamentali per affrontare la galassia (e la quotidianità). Citando la sua opera:

Per qualche motivo i pub vicini alle stazioni hanno un’aria particolarmente squallida e terribilmente sporca, forse per via del pallore mortale di cui paiono soffrire le polpette esposte sul banco bar. Ma peggio delle polpette sono i sandwich.

In Inghilterra è ancora diffusa la convinzione che preparare un sandwich appetitoso, piacevole per gli occhi o comunque gradevole per la bocca sia qualcosa di peccaminoso che solo gli stranieri fanno.

— Che siano semplici — è l’ordine sepolto nei recessi della coscienza collettiva nazionale. — Che abbiano la consistenza della gomma. E se è proprio necessario che siano freschi, lavateli una volta a settimana.

Per cui, prepariamo oggi il principe dei sandwich: il clubhouse sandwich!

Avanti…

Focaccia galattica per autostoppisti

Nerd di tutto il mondo unitevi, per un'epocale, importantissimo, radicale e soprattutto terrificante evento noto come il “Towel Day”. Sarebbe a dire il “giorno dell'asciugamano”, per motivi che vi spiegheremo di seguito.

In buona sostanza si celebra il giorno della morte di Douglas Adams, geniale autore del celebre libro “Guida galattica per gli autostoppisti” che lo ha reso famoso in lungo ed in largo per il suo inglesissimo senso dello humour assurdo dal quale, con estrema modestia, ci facciamo spesso ispirare.

Conoscere per filo e per segno la Guida galattica è uno dei tanti requisiti per conseguire il patentino da Nerd™, per cui vi suggeriamo di iniziarne la lettura quanto prima per poter sfruttare gli enormi benefit che il patentino vi assicura (quello di non essere accettati dalla società, in primis).

Non eravamo del tutto concordi su quale ricetta preparare per questo importante evento, soprattutto perché i libri di Adams contengono sempre ingredienti spaziali ed esotici che sono di difficile reperibilità sulla Terra. Alla fine ci siamo decisi per una gustosa focaccia coi pomodorini, perché ci andava.

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Cena del pastore turco

In data odierna si celebra il cosiddetto “Everybody draw Mohammed day”, una giornata dedicata all'irriverenza religiosa in cui si esorta chiunque a disegnare una raffigurazione del profeta islamico Maometto e di metterla in mostra, come atto di sfida verso la censura religiosa ed espressione di libertà.

L'idea della giornata è nata su Internet (è incredibile come la grande rete dia sempre origine a fenomeni geniali ed utilissimi, vero?!) dopo la censura dei network televisivi di alcune puntate di “South Park” che ritraevano proprio Maometto. Oltre a questo, la giornata ha anche il compito più serio e grave di ricordare il brutale omicidio di Theo van Gogh dovuto all'esecuzione di una fatwa contro di lui.

Il nostro blog rappresenta di certo la libertà (di farsi del male in cucina) e quindi partecipa attivamente a questa giornata. Tuttavia, sia per evitare di essere violentemente sgozzati durante la nostra prossima visita ad Amsterdam, sia perché dopotutto non siamo disegnatori ma cuochi, rappresenteremo Maometto con una ricetta invece che in forma grafica.

Il messaggero di Allah, prima della rivelazione, era principalmente un semplice pastore arabo. Cosa di meglio quindi che preparare una leggera cena da pastore dai toni mediorientali? Qualsiasi cosa in effetti. Ma ormai è troppo tardi per cambiare idea...

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Canapé zozzi

Sulla falsariga di quanto visto nella ricetta sui resti della fonduta, quest'oggi ci siamo cimentati nel rendere presentabile una cena estremamente semplice da realizzare, ma cionondimeno pesante e di difficile digestione.

Come è risaputo, la cucina francese è tra le più raffinate ed apprezzate al mondo — e questo è un fatto per quanto i cugini italici possano provare a negarlo ferocemente. È tuttavia meno noto che la raffinatezza della cucina gallica è pressoché completamente dovuta all'assegnare nomi complessi (e con una esagerazione di accenti inutili) ai piatti. Inoltre, un'ottima mossa degli chef transalpini è stata anche quella di dare nomi figosi a tutti gli oggetti ed a tutte le occupazioni classiche in cucina, in modo da costringere generazioni di giovani cuochi ad assoggettarsi alle complicazioni della langue d'oc nel cercare di esprimersi.

Detto questo, non sorprende che il “piatto” di quest'oggi — sebbene si tratti essenzialmente di banale pane ricoperto di roba — possa avere un nome insensato quanto ridicolo: un canapé.
Avete letto bene, stiamo cercando di mangiare un divano.

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The day after fonduta

Ovvero di come Lorenz, galvanizzato dall'aver scoperto che le caramelle Ricola provengono dalla sua terra natale, decise di produrre la fonduta in quantità tali che gli sventurati autori furono costretti a mangiarne per più di un lustro.

Questa che vi andiamo a mostrare non è propriamente una ricetta ma piuttosto una dimostrazione di come gli accordi di Schengen, e più in generale l'apertura delle frontiere per quelli che provengono dai monti fatti di cioccolato ed emmental, non sono sempre una buona cosa.
Tali individui dopo essersi mescolati alle altre persone (che per comodità chiameremo "quelli normali") cercano in ogni modo di dar libero sfogo alla loro cattiveria, finora inevitabilmente repressa in patria, e lo fanno accanendosi su quelli cui sono più prossimi, ad esempio i loro coinquilini, tanto per dire...

Ma attenzione qui non si sta parlando di torture medievali, clamorose o eclatanti, bensì di qualcosa di più subdolo, cattivo e, in fin dei conti, peggiore.

Qui si parla degli avanzi della fonduta.

L'articolo migliora sensibilmente più avanti…

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