Ricette con Noce moscata

Peccaminoso Mac ’n Cheese

Peccaminoso Mac ’n Cheese

Non apprezziamo fino in fondo il fatto che—nonostante l’importazione di festività aliene come Halloween e le relative tradizioni—questo processo non si sia spinto fino al Thanksgiving americano. (Se non per le sue deiezioni più commerciali come l’onnipresente “Black Friday” o “Cyber Monday”. Amazon, prendimi e fammi tuo!)

Per ergerci oggi a paladini del rifiuto di queste tradizioni esotiche, vorremmo instaurare oggi il “giorno del ringraziamento per il fatto di non dover festeggiare il Thanksgiving”! Pensate, l’orrore di un intero giorno con i vostri familiari, a discutere del fatto che non abbiate ancora un lavoro serio, ad evitare i discorsi di vostro zio che ce l’ha ancora col governo per non aver salvato i marò (?), a recuperare parenti stressati da 3 giorni e notti in bianco a cucinare… ci basta il Natale per questo.

Nel celebrare questo ringraziamento alternativo non prepareremo però un classico tacchino ripieno (ricordatevi sempre che il tacchino somiglia ad una vagina rovesciata attaccata ad una trapunta, molto appetitoso!). Bensì riprenderemo un altro piatto super-tipico del continente americano: il Mac ’n Cheese, una pasta al forno sepolta in un blocco di formaggio ed una crosta di gustoso pangrattato.

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Jerk Chicken del Corsaro

Jerk Chicken del Corsaro

YARGH! Corpo di mille balene, siamo tornati!

C’è voluto un po’ di tempo, ma non potevamo sparire a lungo. Siamo come le infezioni batteriche: difficili da mandar via in maniera definitiva. E torniamo, tra l’altro, nella peggior maniera possibile: con una nuova ringhiosa ricetta dedicata al Talk Like a Pirate Day!

Sebbene questa particolare ricorrenza cada in effetti il 19 Settembre, siamo stati trattenuti dalla bonaccia (e altre spiacevoli incombenze). Se avete seguito le nostre ricette piratesche precedenti, vi sarà ormai chiaro che lasciamo a desiderare sia dal punto di vista gastronomico, che quello della puntualità!

Quest’oggi ci tocca un caposaldo della cucina caraibica: il Jerk Chicken, termine che sta ad indicare un pollo che — purtroppo per lui — viene marinato in una specie di inferno di spezie e peperoncino.

Dalla descrizione in effetti non si capisce bene quale possa essere il gusto finale del piatto, ma state pur certi che la sua piccantezza lo renderà egualmente indicato sia per disinfettare ferite purulenti, sia per dar fuoco ad una miccia di cannone.
Bando alle ciance, tutti ai posti di combattimento, ciurmaglia!

Continua a leggere, senza timore…

Italianissime Fettuccine Alfredo

Italianissime Fettuccine Alfredo

“When in Rome, do as the Romans do.”

È questo che sensibilmente consigliano gli inglesi, suggerendo per estensione che quando si va all’estero è bene approfittare della cucina locale. Recarsi in un paese a maggioranza musulmana e poi crucciarsi del fatto che l’amatriciana non è fatta col guanciale di maiale non rientra tra le cose più intelligenti che si possano fare. Insomma, se vi lamentate del cibo italiano viaggiando nell’emisfero australe, un po’ ve lo meritate.

Le Fettuccine Alfredo rientrano in quella strana categoria di piatti che sono italiani d’inventiva, di ingredienti e di nome, ma che in Italia sono praticamente introvabili. Questo non ha impedito a vari gastro-criminali in giro per il globo di “migliorare” la ricetta aggiungendo ingredienti a caso ad un piatto semplicissimo in origine.

Infatti, combinando solo pasta, burro e formaggio, le Fettuccine Alfredo sono classico esempio di come sia possibile realizzare un piatto gustoso con pochi, semplici ingredienti. Che anche la pasta al burro che si mangiava da bambini, se servita con le posate d’oro ad un prezzo a due cifre, acquista un’imprevedibile dignità. Insomma, un monito del fatto che non vale mai la pena di cambiare il ben collaudato per qualcosa di nuovo. (Vale anche per le mutande.)

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Läckerli di Basilea

Läckerli di Basilea

Il natale è prossimo! Se non siete fuggiti prima per regalarvi un periodo invernale alle Maldive o caduti in coma farmacologico per l’odore di cannella e zenzero nell’aria, probabilmente vi starete preparando per delle epiche mangiate con parenti di cui (per qualche buona ragione) avete rimosso ogni ricordo dall’anno scorso.

L’attacco è la miglior difesa per sopravvivere a questo tour de force: prepareremo dei dolciumi che potranno fungere egualmente come munizione contro gli invitati e come regalino (nessuno è mai rimasto male per un sacchetto di biscotti). Per proseguire con la spiacevole piega filo-elvetica del blog, prepareremo dei Läckerli di Basilea! Questa città situata all’intersezione tra Svizzera, Germania e Francia è nota prevalentemente perché metà della popolazione si mostra visibilmente addolorata se gli si dovesse parlare in francese, l’altra metà profondamente insultata se si utilizza il tedesco e tutti rispondono con equo sdegno al suono dell’italiano.

Questa intollerante città sul Reno ospitò dal 1431 al 1449 il “Concilio di Basilea”, indetto da Papa Martino V, noto per la sua fervida fantasia. Per accogliere i cardinali della chiesa romana e quella d’oriente si cercò di produrre una versione più nobile del solito pan pepato così in voga nel XV secolo: la cosiddetta Gilda dello Zafferano (composta da mercanti e speziali) si ingegnò nel produrre questi mattoncini iper-calorici degni di un re. O almeno di un blog squinternato.

Quale sarà l'epilogo di questo articolo?

Muffin di Halloween

Muffin di Halloween

Come ogni anno, sta arrivando la stagione invernale che con lei porta il freddo, il maltempo (che poi c’è sempre, ma sparisce proprio nei giorni in cui serve), le festività mangerecce, le castagne, la neve per i più fortunati… e le zucche!

Nessun ortaggio rappresenta più pienamente l’arrivo della stagione, ed in particolare la festività di Halloween, come la zucca. Ogni anno quindi aspettiamo con incredibile impazienza di poter consumare in tutte le loro varianti piatti a base di questo ortaggio... soltanto per accorgerci ogni anno del fatto che in realtà a noi la zucca fa un pochino schifo.

E non perché abbia un colore, una consistenza od una forma poco invitante: anzi. Bensì proprio perché a nostro giudizio insindacabile non esiste una pietanza che venga nobilitata dalla presenza della zucca. Ora, potreste (ingiustamente) ascrivere questo fatto al nostro essere dei cuochi incapaci... ed avreste perfettamente ragione. Ciononostante, intendiamo presentarvi la ricetta per dei dolciumi a base di zucca che fanno sì schifo, ma sono molto carini da vedere.

Tra l’altro questo dolce racchiude perfettamente in sé il concetto di “dolcetto e scherzetto”!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Fonduta svizzera all’italiana

Fonduta

Vedete questa brodaglia dal colorito equivoco? Bene, non è quello che pensate!

Si tratta invece di una sostanza piuttosto liquida, di colore giallino, dall'odore gradevole a pochi eletti e dalla pesantezza offensiva per ogni dietologo che si rispetti: la fonduta, aka la kryptonite di ogni intollerante al lattosio.

In questa ricetta verrà spiegato nei minimi dettagli come non realizzarne una in base ad antiche e segrete tradizioni tramandate da padre in figlio, da figlio in mucca e da mucca in nipote nella terra degli orologi a cucù (da dove Lorenz proviene).

La difficoltà della ricetta è del tutto relativa: basta mettere gli ingredienti nella gialla marmitta stregonesca e aspettare che i vostri compagni periscano grazie ai gradevoli fumi che verranno sprigionati. Ecco un altro lato positivo della ricetta: doveste fare delle puzze durante il procedimento, nessuno se ne accorgerà! Anzi potrebbe capitare che qualcuno, con fare da intenditore, ne commenti l'intenso e fragrante aroma.

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

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