Ricette con Nocciole

Läckerli di Basilea

Läckerli di Basilea

Il natale è prossimo! Se non siete fuggiti prima per regalarvi un periodo invernale alle Maldive o caduti in coma farmacologico per l’odore di cannella e zenzero nell’aria, probabilmente vi starete preparando per delle epiche mangiate con parenti di cui (per qualche buona ragione) avete rimosso ogni ricordo dall’anno scorso.

L’attacco è la miglior difesa per sopravvivere a questo tour de force: prepareremo dei dolciumi che potranno fungere egualmente come munizione contro gli invitati e come regalino (nessuno è mai rimasto male per un sacchetto di biscotti). Per proseguire con la spiacevole piega filo-elvetica del blog, prepareremo dei Läckerli di Basilea! Questa città situata all’intersezione tra Svizzera, Germania e Francia è nota prevalentemente perché metà della popolazione si mostra visibilmente addolorata se gli si dovesse parlare in francese, l’altra metà profondamente insultata se si utilizza il tedesco e tutti rispondono con equo sdegno al suono dell’italiano.

Questa intollerante città sul Reno ospitò dal 1431 al 1449 il “Concilio di Basilea”, indetto da Papa Martino V, noto per la sua fervida fantasia. Per accogliere i cardinali della chiesa romana e quella d’oriente si cercò di produrre una versione più nobile del solito pan pepato così in voga nel XV secolo: la cosiddetta Gilda dello Zafferano (composta da mercanti e speziali) si ingegnò nel produrre questi mattoncini iper-calorici degni di un re. O almeno di un blog squinternato.

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Brownie paludosi

Brownie paludosi

Siamo ai primi di dicembre e quindi nel migliore periodo invernale: le canzoncine e le decorazioni di Natale ci ammorbano soltanto da poche settimane, il freddo non causa ancora il ritiro di tutte le estremità corporee (pubbliche e private), si intravedono già le cime innevate che promettono vacanze sciistiche che prontamente non riusciremo ad organizzare… e il consumo di dolciumi può aumentare in maniera incontrollata e — soprattutto — giustificata!

Un dolce che ben si sposa col consumo massiccio di tè del periodo, è il classico “brownie”: un quadrato molliccio semi-digerito di cioccolata, zucchero e nocciole. (Una delle descrizioni più invitanti che siano mai state scritte.)

Sulla creazione del brownie esistono innumerevoli teorie, che competono con le svariate teorie sull’origine della vita terrestre per importanza e complessità. Ad esempio, l’erronea aggiunta di cioccolata sciolta ad un impasto per biscotti, il dosaggio errato della farina per una torta, o ancora la necessità di lavorare senza lievito.

Insomma, piccole storie di disastri che già per la loro natura dovrebbero darci un’idea di quello che rappresenta il brownie: una piccola disgrazia culinaria.

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Plagiatissimi Baci Perugina

Cari lettori, visto che l'ultima ricetta risale circa ad un mese fa e che la precedente ricetta di S. Valentino forse non rendeva interamente giustizia alla dolcezza di questo giorno, abbiamo deciso di fare qualcosa di “serio” (e classico) preparando gli eccessivamente famosi e molto apprezzati Baci Perugina! Il cioccolatino così banalmente canonico per l'intramontabile giorno dell'ammore™.

Come è opportuno ricordare, la festa è chiaramente un tripudio di esaltazione consumistica promossa dalla Nestlé (ed altre multinazionali del Nuovo Ordine Mondiale), tuttavia potremmo dire lo stesso di molte altre feste, Natale incluso, per cui... perché non celebrarlo, visto e considerato soprattutto che mai come oggi le sorprese mangerecce sono apprezzate?

Va anche ricordato che questo giorno ci permette di comprendere approfonditamente il classico “dilemma del prigioniero”: non fare un regalo? Fare un regalo? Quanto grande? Quanto significativo? È chiaro anche in questo caso che vince sempre la strategia non cooperativa del regalo mutuale (perfettamente spiegato da XKCD). Buona fortuna nella scelta.

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Panpepato natalizio

Panpepato natalizio

Se durante la vostra ultima visita al supermercato anche voi siete stati turbati dall’incessante rotazione di “White Christmas”, “Jingle Bells” ed altre terrificanti canzoni di Natale; se da settimane guardate di malocchio gli addobbi natalizi sulle strade e scorgere le “super offerte” festive vi mette tristezza, questa ricetta è dedicata a voi!

Ma come combattere l’incipiente spirito festivo? Beh, il fuoco si combatte col fuoco, per cui possiamo soltanto ribellarci preparando un tipico dolce natalizio!

In questo caso, prepareremo ciò che i romani chiamavano “Panis mellitus”, gli antichi egizi “Pan di miele”, i monaci medievali tedeschi “Lebkuchen” e noi semplicemente “Panpepato”. Tutti questi nomi vanno a ricordarci che la ricetta è un guazzabuglio arbitrario di ingredienti assortiti, di cui l’unica invariante è la presenza del miele e di varie spezie orientali, per raggiungere l’obiettivo finale di avere un panetto letale dall’odore spaventosamente natalizio!

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