Ricette con Limone

Limoncello turbo

Limoncello turbo

Infiniti dibattiti e guerre fratricide sono state scatenate dal dibattito sulle virtù dei vari tipi di frutta. C’è soltanto un elemento sul quale gli autori di questo blog sono assolutamente d’accordo.

Il limone è utile per esattamente 4 scopi:

  • Prevenire l’annerimento di altra frutta (superiore) con il proprio succo,
  • Guarnire la vostra tazza di English Breakfast (sempre che non vogliate fare i baronetti e metterci del latte),
  • Produrre limonata da vendere sulla bancherella di legno che avete costruito sul viale della vostra americanissima casa,
  • Produrre limoncello.

Vi hanno sempre raccontato che per produrre del limoncello degno di questo nome fossero necessari settimane di paziente attesa, durante il quale osservare il ciclo delle stagioni e fare profonde considerazioni sulla propria vita e l’assenza di un piano pensionistico. Nulla di più sbagliato: è possibile produrre del limoncello in maniera molto più rapida ed indolore! Addirittura, il tempo richiesto potrebbe essere inferiore alla durata media di un governo italiano. Miracolo!

Oggi vi presentiamo il modo più rapido per produrre dell’alcolico nettare di limone.
Il motto è: da 0 a ubriaco in meno di 3 ore!

Quale sarà l'epilogo di questo articolo?

Leap year cocktail

Cari amici vicini e lontani™, oggi si celebra una ricorrenza speciale… ebbene oggi è mercoledì! Sconvolti? No? Ma lo sarete sicuramente dopo che avrete scoperto che oggi è il 29 febbraio: il giorno che segna la differenza tra un qualsiasi anno e un anno bisestile di gran classe… Proprio così, dopo calcoli interminabili e inenarrabilmente complessi anche noi siamo giunti alla conclusione che il 2012 è un anno bisestile. Se ci seguite e conoscete il detto “anno bisesto, anno funesto” capirete come una ricorrenza del genere sembri studiata apposta per essere celebrata in questo blog!

L'anno bisestile, oltre ad essere considerato universalmente un anno foriero di sventure apocalittiche, ha un sacco di altre qualità di cui discuteremo durante la preparazione della ricetta. Vi anticipiamo solamente che il 29 febbraio è anche il giorno in cui si celebrano (?) le “malattie rare”. Ora, le nostre giovini ed agili (potrebbe non essere mai accaduto) menti non hanno potuto che fare questa associazione:
Evento funesto + Malattie rare ⇒ Mancanza d'igiene ⇒ Ricetta!

Per cui, dopo aver cercato per giorni e giorni in tutte le biblioteche della nazione (leggi: Wikipedia), abbiamo scovato per voi la ricetta ideale ed ora ci accingiamo a prepararla: il cocktail dell'anno bisestile!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Aguas frescas e saludos!

Quando una cosa importante si conclude, si è soliti celebrarla con un'uscita di scena clamorosa e di grande effetto. Uscire “col botto”, appunto. Nel nostro caso, visto che il periodo di attività del blog (nella sua forma originale perlomeno) è volta al termine, abbiamo pensato bene di celebrare questo evento con una ricetta ancor meno utile e più insignificante del solito!

Ma perché questi toni da Ragnarök? Purtroppo o per fortuna, il tempo in cui Saverio e Lorenz hanno condiviso amorevolmente la loro abitazione è arrivato al fine ed è quindi giunto il momento per ognuno di loro di avventurarsi nel vasto mondo per diffondere il verbo della buona cucina e delle infezioni intestinali. Non temete però, continueremo a documentare i nostri insulti alla gastronomia ed all'intelletto umano, seppur separatamente.

Tornando all'uscita “col botto” (che in campo culinario è sempre una cosa sbagliata da fare), abbiamo pensato bene di organizzare una sbraciolata ad Urbino, con la presenza dei nostri fan della prima ora (quei pochi sciocchi che non hanno pensato bene di fuggire appena possibile o di porre fine al nostro delirio in maniera violenta). Ora, siccome una sbraciolata — bensì sia un evento sociale degno di nota — non rappresenta una sfida culinaria di livello sufficientemente elevato per noi (questo a meno che non si stia preparando una sbraciolata in stile svedese), abbiamo pensato di presentare qualcosa di alternativo. Qualcosa da bere. Qualcosa di sudamericano. Qualcosa di estremamente facile da realizzare!

Beh ok, ci siamo anche e soprattutto dimenticati di fare le foto al mastro fuochista Saverio.

Delle bevande alla frutta e verdura: delle cosiddette “aguas frescas”!

Avanti…

True Bloody Mary

Quest'anno c'è un motivo in particolare per apprezzare il mese di Giugno, oltre a quelli soliti (il caldo finalmente estivo, gli improvvisi acquazzoni che vi sollevano dall'incarico di innaffiare le piante, la fine della scuola/delle lezioni, etc). Dal 26 Giugno infatti negli States ha iniziato ad andare in onda la 4a stagione di True Blood.

La celebre serie televisiva cavalca l'onda di successo di zombie e vampiri, con il solito contorno di lupi mannari, riti voodoo e altre carnevalate. Ma quello che rende speciale questa serie TV è soprattutto l'ambientazione nel profondo sud degli USA, in uno sperduto paesino rurale della Louisiana, con relativi accenti southern, paludi e bifolchi alla guida di pick-up e armati di fucile da caccia. Questo, e le frequenti scene di nudità e sesso. Che non fanno mai male.

Effettivamente le scene esplicite sono forse una delle motivazioni migliori per seguire gli episodi della serie, sia sul fronte femminile che maschile. Per non essere da meno, di fianco potete ammirare deplorare Lorenz nella sua migliore peggiore interpretazione di Eric Northman (inspiegabilmente a torso nudo nella metà delle sue scene). Notate che il vostro cuoco in foto ha la notevole proprietà di non riuscire ad abbronzarsi, neanche fosse un vampiro.

Tutto questo popò di introduzione per quale motivo? Non so... ce ne siamo dimenticati. In ogni caso, voleste organizzarvi correttamente per la visione dei nuovi episodi di True Blood (o quelli vecchi se non li avete ancora visti), vi occorre naturalmente preparare un drink consono all'ambientazione vampiresca. Non c'è niente di meglio di un bel Bloody Mary!

Continua…

Cena del pastore turco

In data odierna si celebra il cosiddetto “Everybody draw Mohammed day”, una giornata dedicata all'irriverenza religiosa in cui si esorta chiunque a disegnare una raffigurazione del profeta islamico Maometto e di metterla in mostra, come atto di sfida verso la censura religiosa ed espressione di libertà.

L'idea della giornata è nata su Internet (è incredibile come la grande rete dia sempre origine a fenomeni geniali ed utilissimi, vero?!) dopo la censura dei network televisivi di alcune puntate di “South Park” che ritraevano proprio Maometto. Oltre a questo, la giornata ha anche il compito più serio e grave di ricordare il brutale omicidio di Theo van Gogh dovuto all'esecuzione di una fatwa contro di lui.

Il nostro blog rappresenta di certo la libertà (di farsi del male in cucina) e quindi partecipa attivamente a questa giornata. Tuttavia, sia per evitare di essere violentemente sgozzati durante la nostra prossima visita ad Amsterdam, sia perché dopotutto non siamo disegnatori ma cuochi, rappresenteremo Maometto con una ricetta invece che in forma grafica.

Il messaggero di Allah, prima della rivelazione, era principalmente un semplice pastore arabo. Cosa di meglio quindi che preparare una leggera cena da pastore dai toni mediorientali? Qualsiasi cosa in effetti. Ma ormai è troppo tardi per cambiare idea...

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Coppa della vittoria

Oggi (leggi: l'altro ieri) abbiamo motivo di festeggiare: Lorenz, dopo circa 10 anni di onorata (da chi poi?) carriera batteristica ha finalmente partecipato ad un concorso con la sua potentissima band vincendo in maniera del tutto sorprendente!

Un'occasione del genere, come ci è stato suggerito, va festeggiata con qualcosa che colpisca in maniera secca e decisa le vostre papille gustative, come la notizia della vittoria che ha stimolato in maniera irreparabile il senso di autostima di Lorenz, scatenandolo in un delirio di autocelebrazione che non avrà mai più termine.

Vi presentiamo un delicato dessert di frutta, gelato e panna, condito da una aggressiva salsa di Wasabi ed altre spezie d'oriente. Don't try this at home.

L'articolo migliora sensibilmente più avanti…

Castagnole dell’autostima

Il carnevale è una festa che, nei paesi di tradizione cristiana, è attesa con trepidazione da moltissime persone. La si festeggia in una grande varietà di modi: c'è chi si tira a vicenda delle arance negli occhi come ad Ivrea, chi rievoca le gesta di acrobati turchi come a Venezia e chi, più saggiamente osiamo dire, rendendosi conto che stare mascherati e a pancia all'aria per qualche giorno in più non è per niente spiacevole, decide di allungare la festa fino alla domenica successiva come viene fatto nel carnevalone ambrosiano. A noi, da par nostro, la prima cosa che ci viene in mente quando sentiamo parlare di carnevale è il cibo o, per essere più specifici, i trigligeridi. Pertanto è con inesauribile lena che, nel giorno della fine del carnevale che alcuni conoscono come "martedì grasso", ci avvaliamo dell'aiuto di una professionista del settore per cercare di rendervi tutti, effettivamente, più grassi!

Vuoi leggere il resto?

Ananas flambé

Oggi, 8 marzo, annualmente si celebra la giornata internazionale della donna, sia per celebrare le conquiste sociali delle donne, sia per ricordare le discriminazioni ancora in atto e le violenze che subiscono.

Grazie alle nostre incredibili conoscenze (leggi: Wikipedia), ci teniamo però a farvi notare che la giornata dell'8 marzo non è — come spesso si crede erroneamente — un giorno dedicato alla memoria dell'incendio di una fabbrica New Yorkese nel 1911 durante il quale morirono molte lavoratrici, bensì un giorno più o meno “tirato a culo” durante i movimenti femministi in Unione Sovietica.

In ogni caso, va detto che la festa delle donna spesso scade in smancerie tanto finte quanto temporanee, che culminano con il regalo di una mimosa e/o il consumo dell'omonima torta. Ci teniamo a rimarcare che un singolo giorno l'anno non ne giustificano altri 364 di noncuranza (bam, +100 punti presso il pubblico femminile). Quindi, un po' per distaccarci dalla banalità cercando comunque di rispettare il senso della festa ed un po' per esorcizzare il ricordo dell'incendio di cui prima, presenteremo un dolcissimo dessert flambé!

Di pessimo gusto, lo sappiamo (bam, -500 punti presso il pubblico femminile).

Avanti…

Risotto illuminato di meno

Come dovreste sapere, Cooking by Dummies è un blog fortemente politicizzato ed impegnato nei temi sociali (ed asociali). Questa settimana abbiamo deciso di aderire a “M'illumino di meno”, la campagna sul risparmio energetica organizzata da Caterpillar su Radio 2. La campagna prevede che durante la giornata del 18 febbraio si cerchi di limitare il proprio consumo energetico, ricorrendo a fonti alternative o rinunciando del tutto ad alcuni sprechi d'energia.

Molte organizzazioni, comuni ed enti aderiscono all'iniziativa con simpatiche idee, la cui realizzazione richiede ovviamente un dispendio energetico circa 3 ordini di grandezza superiore all'energia effettivamente risparmiata durante la giornata. Ma conta il pensiero, giusto?

Non sorprendetevi dunque se non riuscirete a vedere un granché nelle foto della ricetta: per rispettare in pieno la filosofia dell'iniziativa, le foto sono state realizzate illuminandoci di meno (o meglio, non illuminandoci affatto). Ma non temete, se la vostra curiosità dovesse avere il sopravvento, potete cliccare sulle foto oscurate per averne una versione visibile.

Per illuminare il piatto in maniera ecosostenibile, abbiamo avuto la brillante idea di utilizzare una batteria biologica sfruttando dei limoni. La ricetta stessa si basa sullo stesso frutto, trattandosi di un delicato risotto al limone (non ci sembrava il caso di tentare la sorte con un risotto ricaricabile al nickel e cadmio).

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

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