Ricette con Latte

Muffin presidenziale

Quest'oggi, in un grande evento mondiale a stelle e strisce sottolineato da interminabili servizi live su tutte le televisioni, si concluderanno le 57esime elezioni presidenziali negli USA. Dopo più di due secoli dall'elezione del buon vecchio Washington (che gli è valsa la copertina non del Time, ma del biglietto da un dollaro – mica male), si tratterà di scegliere tra il presidente Obama e l'ex-governatore Romney in una enorme e costosissima dimostrazione mediatica di democrazia.

Sia che abbiate deciso di seguire — come noi — l'evento sintonizzandovi su tutti i canali della CNN combinati (per non lasciarvi sfuggire neanche uno degli 8000 exit-poll, grafici colorati, annunci trionfali e comunicati prestampati), sia che il vostro disinteresse per le elezioni statunitensi sia superato soltanto dal disinteresse per le primarie del PD, in ogni caso la produzione di dolci muffin è pur sempre un atto lodevole ed utile. (Utile a voi o al vostro tasso di colesterolo, se non altro.)

Per passare il tempo tra uno stacco pubblicitario e l'Rock the Vote! Che vinca il… meno peggio! (Con o senza mega preghiera.)

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Fonduta di Sant’Andrea

Il 30 novembre è un giorno memorabile per svariate ragioni, prima fra tutti la centralità di cui questa fausta ricorrenza è investita nella famosa filastrocca per ricordare il numero di giorni che compone ogni mese dell'anno (“30 dì conta novembre...”). Certo questo non sarebbe stato abbastanza per pubblicare proprio oggi una delle nostre gloriose ricette. Il 30 novembre infatti è importante anche per un altro motivo: la morte di Sant'Andrea!

Patroni a caso
Un'altra leggenda vuole che nel tardo VIII secolo, durante una delle battaglie contro gli inglesi, il re Ungo (lo stesso Óengus I Mac Fergusa menzionato precedentemente oppure Óengus II dei Piti) vide una nuvola incrociata a salterio, e disse ad alta voce ai propri compagni di osservare il fenomeno, indicativo di una protezione di sant'Andrea, e che se avessero vinto per questa grazia, lo avrebbero eletto quale loro santo patrono.
Wikipedia

Sappiamo bene che nelle vostre agili menti sta girando un ben nitido pensiero e che avete sulla punta della lingua un'esclamazione ben precisa: “E chi se ne frega?”. Questo perché voi forse non sapete quanto S. Andrea (da qui in avanti: Andy) fosse uomo pieno di risorse e, soprattutto, potreste non sapere che Andy è anche il veneratissimo santo patrono della Scozia (e qui: “E sti cazzi?”) nonché dei passaggi a livello. Potreste inoltre ignorare che il nostro Andy era conosciuto come uomo virile e possente (come lo scozzese medio insomma), e che la ragione per cui sia stato eletto a santo protettore di quelle genti dipende in larga parte dal fatto che il Re dell'epoca facesse uso di sostanze psicotrope prima della battaglia...

Insomma potreste ignorare tutto questo, certo però non potrete non sapere quanto la nostra capacità di renderci ridicoli ai fornelli (e non solo) sfoci assai spesso nell'idiozia e, ancora più spesso, nella schizofrenia. È per questo che ci scuserete se tutta la pippa su Sant'Andrea e la Scozia che avete sorbito finora è servita solo a giustificare blandamente il fatto che avevamo voglia di fare una ricetta con il kilt...

Proprio così, è tutta una grossa scusa. Ma cosa avreste fatto voi se aveste avuto la possibilità di usufruire di uno splendido kilt scozzese originale (gentilmente fornito da Filippo) senza riuscire a trovare una festività più o meno degna che vi desse la possibilità di indossarlo in pubblico? Ve lo diciamo noi, avreste scovato una ricetta scozzese di dubbio gusto e una festività non festeggiata da nessuno come abbiamo fatto noi! Perciò smettetela di giudicarci! Iniziamo piuttosto a fare questa inutile fonduta nello stile che contraddistingue ogni buon scozzese: violenza, rozzezza, nudità e whisky.

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Pudding di pane da Ironforge

C'è una cosa che, 7 anni fa, ha cambiato il panorama dei videogiochi in maniera sconvolgente a livello globale: il 23 novembre 2004 fu pubblicato l'ormai celeberrimo World of Warcraft, il primo MMORPG (uno degli acronimi più brutti mai concepiti dalla mente umana, che evoca il rumore di un rutto) edito da Blizzard.

Dopo 7 anni di crescita inarrestabile, World of Warcraft (per gli amici WoW) è tuttora il MMORPG (allora! un po' di contegno) più popolare in assoluto con un numero totale di più di 10 milioni di giocatori! Contate che un mese di iscrizione costa poco più di 10€ e avrete capito che Blizzard ha tutte le motivazioni per sfregarsi un sacco le mani...

La vera rivoluzione di WoW non si trova nelle sue particolarità, nella sua ambientazione originale o nel gameplay innovativo, bensì nell'aver proposto ad un pubblico estremamente vasto un'esperienza di gioco coerente e di buona qualità (anche a categorie di persone che mai e poi mai avrebbero toccato un videogioco volontariamente). La lode maggiore va fatta anche perché i geni malefici di Blizzard sono riusciti a camuffare del lavoro da miniera (raccogli 10 bandane, uccidi 20 gnoll, cammina da Stormwind ad Ironforge, pesca per ore in cerca di un qualche manufatto, etc.) facendo sembrare queste attività divertenti e gratificanti a suon di punti esperienza, numeretti colorati, achievement, frizzi e lazzi.

Ed è più o meno qui il punto di collegamento tra World of Warcraft e la ricetta di oggi: come WoW è stato collegato a varie morti di persone assuefatte al gioco, così il nostro pasticcio sarà sicuramente collegato in futuro ad altri tragici eventi. Attendiamo speranzosi.

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Torta alla Coca-Cola

Cerchiamo di essere onesti: preparare una semplice torta è una procedura talmente banale che viene (quasi) bene pure a noi autori del blog. Generalmente si tratta di prendere alcuni soliti ingredienti (farina, zucchero, uova, latte) in quantità non troppo errate, metterle assieme, mescolare forte ed infornare fino a cottura. Data la facilità della cosa, può venirvi la malsana idea di aggiungere ingredienti “insoliti” al vostro intruglio (magari dopo aver letto una ricetta a riguardo su un altro blog). Ebbene questo articolo documenta proprio il nostro processo di creazione di una torta a base di Coca-Cola, il soft-drink più celebre del pianeta.

Ma perché vi chiederete voi? Prima di tutto perché, sebbene la Coca-Cola sia la bevanda più conosciuta del globo, usarla come ingrediente in cucina darà un flair (per non parlare dell'odore e del gusto) molto esotico al vostro piatto, come se fosse una rarità messicana o di qualche stato indonesiano sconosciuto ai più. In secondo luogo perché la torta otterrà una dolcezza indescrivibile, diventando automaticamente la nemesi di qualsiasi diabetico che arrivi a percepirne l'odore.

Come ultima motivazione per la creazione della suddetta torta, potremmo addurre anche la possibilità di vantarsi di aver realizzato un dolce contente l'estratto decocainizzato della pianta di coca (almeno stando alle voci sulla ricetta della Coca-Cola).

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Treccia del 1° Agosto

Treccia del 1° Agosto

Temevate che sparissimo nel nulla siderale dopo l’ultimo articolo? Ebbene, per deludere da subito le vostre speranze, oggi presentiamo l’ennesima ricetta di stampo elvetico direttamente dal ricettario di Lorenz.

In questo caso si tratta di una tipologia di pane con una tradizionale forma “intrecciata” e con un impasto che include burro e latte. In tedesco è noto come “Zopf” (treccia appunto) o “Züpfe” in dialetto Bernese. Si tratta di un pane molto soffice e, grazie al contenuto in burro, capace di resistere per giorni senza diventare un macigno granitico. Solitamente in Svizzera viene messo in tavola per colazione di domenica o per le feste: ogni fetta viene ricoperta di un ulteriore strato di burro e di marmellata, raggiungendo quindi più o meno il contenuto calorico necessario a mandare avanti l’intera Zurigo per un mese. Il risultato è una fetta di pane dalla bontà quasi indescrivibile, ma che sicuramente non aiuta il paese alpino nelle classifiche dell’obesità su Wikipedia.

La ricetta viene presentata proprio oggi in concomitanza con la festa nazionale Svizzera, che ricorda il patto originale tra i primi 3 cantoni della confederazione avvenuto il primo agosto del lontano 1291. Il medesimo patto che avrebbe poi dato le basi all’unione degli altri cantoni, la guerra contro gli Asburgo e chiaramente anche la leggenda di Guglielmo Tell.

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Risotto al radicchio

Dopo una ridicola ricetta natalizia torniamo a ricette lievemente più normali, presentate con vestiti — solo apparentemente — meno buffi. Stavolta presentiamo un delicatissimo risotto al radicchio.

Un piatto perfetto per questo periodo dell'anno ancora freddo e meteorologicamente poco clemente. Siccome wikipedia suggerisce che il radicchio sopravvive anche alla neve ed al ghiaccio senza grossissimi problemi, possiamo soltanto consigliarvelo come utile aggiunta al vostro orto di casa nel caso rimaneste bloccati dalla neve!

Continua a leggere, senza timore…

Panpepato natalizio

Panpepato natalizio

Se durante la vostra ultima visita al supermercato anche voi siete stati turbati dall’incessante rotazione di “White Christmas”, “Jingle Bells” ed altre terrificanti canzoni di Natale; se da settimane guardate di malocchio gli addobbi natalizi sulle strade e scorgere le “super offerte” festive vi mette tristezza, questa ricetta è dedicata a voi!

Ma come combattere l’incipiente spirito festivo? Beh, il fuoco si combatte col fuoco, per cui possiamo soltanto ribellarci preparando un tipico dolce natalizio!

In questo caso, prepareremo ciò che i romani chiamavano “Panis mellitus”, gli antichi egizi “Pan di miele”, i monaci medievali tedeschi “Lebkuchen” e noi semplicemente “Panpepato”. Tutti questi nomi vanno a ricordarci che la ricetta è un guazzabuglio arbitrario di ingredienti assortiti, di cui l’unica invariante è la presenza del miele e di varie spezie orientali, per raggiungere l’obiettivo finale di avere un panetto letale dall’odore spaventosamente natalizio!

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