Ricette con Germogli di soia

Ravioli popolari cinesi

Ravioli popolari cinesi

La Cina è una terra piena di cose magnifiche e misteriose. Tutti voi avrete sicuramente sentito parlare della famosa Grande Muraglia Cinese. Qualcuno magari avrà anche attraversato la Porta della Purezza Celeste per entrare nella Città Proibita o, perché no, si sarà chiesto come fu costruita la leggendaria armata dei guerrieri di terracotta. Ebbene, abbiamo condotto delle accurate ricerche per voi e abbiamo scoperto che ci sono ben due cose che accomunano tutte queste meraviglie: il primo tratto in comune è che sono GROSSE, il secondo è che gli operai che le hanno costruite facevano uno smodato consumo di ravioli al vapore!

Perciò siamo qui oggi a svelare il mistero più antico di tutti, e cioè: cosa diamine contengono i ravioli al vapore presenti nel menù di ogni ristorante cinese che si rispetti a 3 € scarsi.

La nota sparizione di gatti e cani nei dintorni dei ristoranti cinesi, parzialmente corroborata dalle storie sulla fiera di Yulin, fa effettivamente presumere il peggio. Anche il fatto che il simpatico cameriere Xiāo sia sparito in concomitanza con la nuova offerta sul pollo alla piastra non desta rassicurazione sui contenuti del tradizionale fagotto di pasta.

Ma tranquilli: essendo la Cina almeno 30 volte più grande dell’Italia, va da sé che la varietà gastronomica offerta possa spaziare dalle teste di scimmia di Indiana Jones ad ingredienti molto più accettabili in occidente. (O almeno, questo è quello che il Fronte Unito cinese ci vuole far credere.)

Preparate occhi e stomaco. Siamo qui per svelare il mistero!

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Spaghetti asiatici senza pantaloni

Purtroppo a causa del recente disastro atomico alla centrale Dai-ichi di Fukushima, si è sentito molto parlare di dosi di radiazioni, irradiamento e dei relativi effetti negativi. In questi discorsi si utilizza spesso l'unità di misura del sievert (Sv), che in sostanza misura gli effetti che delle radiazioni ionizzanti hanno su un organismo vivente.

Le dosi radioattive più comuni alle quali siamo sottoposti si misurano solitamente in μSv (microsievert). Ciò che non sempre è noto è che un fondo di radiazione è presente bene o male in qualsiasi ambiente e che quindi giornalmente siamo sottoposti ad una dose più o meno preoccupante di radiazioni ionizzanti.

I vari dosaggi, con diversi esempi dalla vita comune, vengono descritti piuttosto bene da questo grafico di xkcd. Come vedete, già mangiare una banana vi sottopone ad una dose di 0.1 μSv circa, per non parlare di un viaggio in aereo. Considerate quindi quanto può essere pericoloso essere in nostra prossimità quando cuciniamo o addirittura consumare un pasto preparato da noi in volo. Rabbrividiamo.

Visto che oggi è il compleanno del nostro amicone Rolf Maximilian Sievert, dal quale l'unità di misura di cui sopra ha tratto il nome, abbiamo pensato di ricordarlo ispirandoci un po' al Giappone (con chiari intenti umanitari) e realizzare dunque una semplice pasta dai toni molto asiatici.

Continua a leggere, senza timore…

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