Cucina scozzese

Frittelle d’avena di Winterfell

Frittelle d’avena di Winterfell

Oggi è un giorno epico che noi e molti altri attendevamo con ansia: innanzitutto stiamo per presentare una nuova ricetta (e tanto basta per rendere la giornata spettacolare) e, secondariamente, stasera verrà trasmessa la prima puntata della quarta stagione della celeberrima serie TV “Game of Thrones”.

Se siete anche voi degli sfegatati fan dell’universo di George R. R. Martin, se al bar ve ne infischiate delle ultime gesta calcistiche, ma preferite dibattere dell’onore della casata Stark o fare congetture sull’origine degli Estranei, se innalzate blasfemi altarini per imbonire le sette divinità e fare in modo che il caro vecchio George sopravviva abbastanza a lungo da completare gli ultimi due libri della saga… beh, sono tutti validi motivi per farsi internare. Tranquilli, dovrebbero trasmettere il nuovo episodio anche nella sala comune del C.I.M. più vicino.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando e credete che francamente un “gioco di troni” non sia per niente interessante, vi basti sapere che si tratta di una complessa e lunghissima storia di intrighi, giochi di potere, famiglie che si odiano, gente che s’accoppa, tradimenti ed oscuri misteri. Praticamente una puntata qualsiasi di “Tempesta d’Amore”. Ma con più violenza e molta più nudità! (Meglio sotto ogni aspetto insomma.)

In entrambi i casi, come affrontare la giornata senza avere qualcosa da sgranocchiare? Per cui, vi suggeriamo di filare in cucina a preparare delle semplici frittelle d’avena: in effetti uno degli elementi più ricorrenti del romanzo! (Dopo le decapitazioni.)

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Fonduta di Sant’Andrea

Il 30 novembre è un giorno memorabile per svariate ragioni, prima fra tutti la centralità di cui questa fausta ricorrenza è investita nella famosa filastrocca per ricordare il numero di giorni che compone ogni mese dell'anno (“30 dì conta novembre...”). Certo questo non sarebbe stato abbastanza per pubblicare proprio oggi una delle nostre gloriose ricette. Il 30 novembre infatti è importante anche per un altro motivo: la morte di Sant'Andrea!

Patroni a caso
Un'altra leggenda vuole che nel tardo VIII secolo, durante una delle battaglie contro gli inglesi, il re Ungo (lo stesso Óengus I Mac Fergusa menzionato precedentemente oppure Óengus II dei Piti) vide una nuvola incrociata a salterio, e disse ad alta voce ai propri compagni di osservare il fenomeno, indicativo di una protezione di sant'Andrea, e che se avessero vinto per questa grazia, lo avrebbero eletto quale loro santo patrono.
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Sappiamo bene che nelle vostre agili menti sta girando un ben nitido pensiero e che avete sulla punta della lingua un'esclamazione ben precisa: “E chi se ne frega?”. Questo perché voi forse non sapete quanto S. Andrea (da qui in avanti: Andy) fosse uomo pieno di risorse e, soprattutto, potreste non sapere che Andy è anche il veneratissimo santo patrono della Scozia (e qui: “E sti cazzi?”) nonché dei passaggi a livello. Potreste inoltre ignorare che il nostro Andy era conosciuto come uomo virile e possente (come lo scozzese medio insomma), e che la ragione per cui sia stato eletto a santo protettore di quelle genti dipende in larga parte dal fatto che il Re dell'epoca facesse uso di sostanze psicotrope prima della battaglia...

Insomma potreste ignorare tutto questo, certo però non potrete non sapere quanto la nostra capacità di renderci ridicoli ai fornelli (e non solo) sfoci assai spesso nell'idiozia e, ancora più spesso, nella schizofrenia. È per questo che ci scuserete se tutta la pippa su Sant'Andrea e la Scozia che avete sorbito finora è servita solo a giustificare blandamente il fatto che avevamo voglia di fare una ricetta con il kilt...

Proprio così, è tutta una grossa scusa. Ma cosa avreste fatto voi se aveste avuto la possibilità di usufruire di uno splendido kilt scozzese originale (gentilmente fornito da Filippo) senza riuscire a trovare una festività più o meno degna che vi desse la possibilità di indossarlo in pubblico? Ve lo diciamo noi, avreste scovato una ricetta scozzese di dubbio gusto e una festività non festeggiata da nessuno come abbiamo fatto noi! Perciò smettetela di giudicarci! Iniziamo piuttosto a fare questa inutile fonduta nello stile che contraddistingue ogni buon scozzese: violenza, rozzezza, nudità e whisky.

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