Secondi piatti

Jerk Chicken del Corsaro

Jerk Chicken del Corsaro

YARGH! Corpo di mille balene, siamo tornati!

C’è voluto un po’ di tempo, ma non potevamo sparire a lungo. Siamo come le infezioni batteriche: difficili da mandar via in maniera definitiva. E torniamo, tra l’altro, nella peggior maniera possibile: con una nuova ringhiosa ricetta dedicata al Talk Like a Pirate Day!

Sebbene questa particolare ricorrenza cada in effetti il 19 Settembre, siamo stati trattenuti dalla bonaccia (e altre spiacevoli incombenze). Se avete seguito le nostre ricette piratesche precedenti, vi sarà ormai chiaro che lasciamo a desiderare sia dal punto di vista gastronomico, che quello della puntualità!

Quest’oggi ci tocca un caposaldo della cucina caraibica: il Jerk Chicken, termine che sta ad indicare un pollo che — purtroppo per lui — viene marinato in una specie di inferno di spezie e peperoncino.

Dalla descrizione in effetti non si capisce bene quale possa essere il gusto finale del piatto, ma state pur certi che la sua piccantezza lo renderà egualmente indicato sia per disinfettare ferite purulenti, sia per dar fuoco ad una miccia di cannone.
Bando alle ciance, tutti ai posti di combattimento, ciurmaglia!

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Costolette di Freddy

Costolette di Freddy

Certo, tutti voi vi sarete disperatamente chiesti cosa cucinare per un’intima cenetta per il vostro lui o la vostra lei. Oltre alle domande più ovvie (“Siete ancora entrambi in vita?” “Perché state ancora insieme?”), la vera domanda è questa: cosa cucinereste se invece doveste invitare a cena un famoso uomo politico americano, conosciuto per la sua spietatezza e per i suoi intrighi di potere?

Abbiamo provato a rispondere a questa annosa questione e, sebbene il primo impulso sia stato quello di ordinare il solito take away al cinese sotto casa, ci siamo decisi a mettere in campo tutte le nostre capacità culinarie per assolvere a questo importante scopo.

Uovo sodo? Di nuovo?!

E invece no! Ispirati dalla prossima apertura di Netflix in italia e dalle innumerevoli ore passate a guardare “House of Cards” lobotomizzati di fronte allo schermo, abbiamo deciso di cimentarci nella preparazione delle succulente costolette alla Freddy.

Se non ne avete mai sentito parlare, rimediate subito guardando almeno tutta la prima stagione dello show con lo spietato Frank Underwood e soci. Ma attenzione a non lasciarvi prendere troppo perché, come dice Frank: “La vicinanza al potere fa credere alle persone di averne a loro volta.” A noi è successo lo stesso con la vicinanza al forno: pensavamo di avere il potere di cucinare cibi.
Cibi commestibili, si intende.

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Speed-Raclette

Speed-Raclette

Come abbiamo già avuto modo di presentare, la cucina svizzera prevede svariati modi più o meno fantasiosi per ingerire ingenti quantità di formaggio ed intanto neutralizzare la sensazione di fame con alimenti fondamentali (quanto banali) come pane o patate.

Tutti questi metodi però non spiccano per la loro facilità realizzativa: una fonduta richiede strumentazione e pazienza, mentre preparare una tradizionale “Raclette” (una mattonata per lo stomaco composta dall’omonimo formaggio sciolto su delle patate lesse, accompagnato da stuzzicherie di ogni forma e colore) richiede un fornetto, compagnia e voglia di stare insieme. (I tre fattori raramente si presentano allo stesso tempo, soprattutto non in presenza degli autori del blog.)

Ma a volte si torna semplicemente stanchi a casa, senza avere la voglia di cucinare (mai avuta) né il desiderio di interagire con altri esseri umani (idem). Come fare allora? Cosa potrebbe salvarci dalla pizza da asporto o dalle vaschette del cinese? In questa ricetta scopriremo come il forno a microonde possa aiutarvi a realizzare una gustosa Raclette in 10 minuti, senza trucco e senza inganno e soprattutto senza sporcare!

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Civero de capriolo in agrodolce

Civero de capriolo

Se seguite il blog da più di un anno dovreste, oltre che consultare un buon analista, sapere ormai che giugno è un mese molto impegnativo per gli autori del blog: Saverio è impegnato nella battaglia senza speranze contro la calura bolognese mentre cerca di assimilare astrusi concetti matematici (ma il metodo del libro sotto il cuscino si rivela stranamente inefficace nonostante i due anni di utilizzo), mentre Lorenz si catapulta nell’urticante mondo della calzamaglia travestendosi da popolano medievale nel “Mercato delle Gaite” di Bevagna.
A voi il giudizio sul chi se la passi peggio.

Come sapranno tutti gli studenti durante la sessione estiva, lo studio folle rende l’organismo molto simile a quello di un’oca sul fronte della nutrizione: si ingerisce cibo in maniera scomposta e disorganizzata per a) alimentare un’attività fine a se stessa come lo studio e/o lo starnazzare b) nullificare le già esigue speranze di superare la prova costume ormai in agguato. Sul fronte medievale invece, le possibilità alimentari di Lorenz si riducono sostanzialmente a panzanella e dosi immonde di birra. Una combo che lo rende praticamente la persona migliore sul pianeta, se non fosse per l’abbigliamento vergognoso. (Ah, e la simpatia degna della cartavetrata, certo.)

Ma quest’anno il vostro eroico cuoco ha avuto il coraggio di partecipare alla preparazione del “piatto gara” del suo rione, la magnifica Gaita San Giorgio, indi per cui avrete l’occasione di leggere la ricetta di un autentico orribile piatto medievale: civero de capriolo in agrodolce!

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Bistecca scientifica

La bistecca perfetta

Pensate di aver sofferto abbastanza questa settimana grazie alla visione del 64° Festival di Sanremo? Beh, non è così per il nostro dissennato Lorenz che, in barba al suo vegetarianismo, si presterà a preparare un saporito filetto di manzo. E tutto questo, in nome della scienza!

Ci sono diversi motivi (validi o meno) per percorrere la strada dell'astensione dalla carne: per motivi etici, per motivi di salute, per motivi religiosi, perché da bambino la vostra mucca pelouche vi ha parlato in sogno… insomma, per qualsiasi motivo ci si decida di rendersi praticamente impossibili da invitare a cena, questo non dovrebbe riflettersi sulle proprie capacità di cucinare il suddetto ingrediente taboo.

Ed è proprio per questo che Lorenz si cimenterà in questo arduo compito: preparare la bistecca perfetta in maniera scientifica e riproducibile. Non potendosi chiaramente basare sulla propria esperienza, si baserà invece sul tomo sacro del blog: Cooking for Geeks!

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Bocconcini di pollo panpacifici in tempura

In questi giorni di calura di fine estate abbiamo pensato di proporvi una ricettina semplice semplice ma che potrà comunque soddisfare i commensali più cosmopoliti. Oggi ci accingeremo alla preparazione dei bocconcini di pollo secondo una ricetta particolare che cerca di riunire la passione smodata dei popoli amerindi per il gallinaceo più famoso del west, il pollo, con la raffinatezza di un'altra cultura, quella giapponese, che ha dato vita a sostanza magiche e meravigliose come la salsa di soia e a modalità di cottura altrettanto insuperabili come il tempura. Noi impiegheremo queste sublimi sostanze e le combineremo in modo da preparare un piatto al tempo stesso succulento e che racchiuda nelle sue componenti il meglio dei popoli che si affacciano sull'oceano pacifico (cioè gli americani e gli asiatici. I russi li escludiamo per i motivi che spiegheremo alla fine, gli australiani avevano da fare con gli squali e non hanno potuto partecipare, mentre quelli dell'isola di pasqua sono tutti i morti, quindi abbiamo soprasseduto...). Un piatto che è un equilibrio perfetto di culture e che potrebbe rappresentare senza sforzi la coesistenza pacifica e in definitiva la pace mondiale...

Insomma cucineremo il pollo fritto.

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Tortino di rete

Toc, toc. Pronto? Funziona questo coso? Ci sentite? Forte e chiaro?

Beh, evidentemente sì... dobbiamo dire la verità, ci eravamo un po' preoccupati che oggi i nostri affezionati lettori non potessero godere dell'imprescindibile lettura quotidiana del nostro blog. Sapete perché? Perché oggi è l'IPv6 Day è chiaro! Cioè il giorno in cui, più o meno tutta Internet dovrebbe essere irraggiungibile grazie alla brillante idea di abilitare questo fulgido nuovo standard di comunicazione sulle reti. Idea questa che sarà balenata nella mente degli stessi geniacci che hanno creato lo slogan dell'evento “the future is forever” (“the umbrella is on the table” avrebbe avuto più senso).

Ma dato che Internet sembra essere ancora in piedi, nonostante i nostri ripetuti tentativi di cercare "google" su Google, siamo obbligati a presentarvi una ricetta che abbia a che fare con l'oscuro e umido mondo delle reti di comunicazione informatica! La ricetta di oggi infatti, rappresenta la secondo alcuni (noi) perfetta trasposizione culinaria del famigerato stack TCP/IP, il gruppo di protocolli grazie al quale potete ogni giorno condividere link raccapriccianti su Facebook.

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Minimum Spanning Supplì

Anche oggi, Cooking by Dummies torna a celebrare un evento estremamente importante per informatici e teorici della matematica: il giorno natale di Edsger W. Dijkstra, geniaccio olandese che ha contribuito in maniera importante a campi della scienza che interessano meno dello 0.1 percentile della popolazione mondiale.

Tra i suoi raggiungimenti più alti, possiamo annoverare il celeberrimo algoritmo di Dijkstra (incubo di ogni studente d'informatica durante i primi anni), uno dei primi compilatori a supportare la ricorsione e l'invenzione dei “semafori” (prima di Dijkstra ci si schiantava regolarmente agli incroci in città).
Abbiamo perso metà del pubblico già al secondo paragrafo.

Quindi, posto che la vita di oggi non sarebbe mai stata la stessa senza il lavoro incommensurabile del nostro informatico preferito di Rotterdam, celebriamo il suo compleanno con una ricetta che prende spunto dalla struttura matematica del grafo e ne riprende l'indubbia eleganza formale.

Tra l'altro, pochi lo sanno (noi due e basta in realtà), ma Dijkstra andava ghiotto di questo cibo: i supplì di riso!

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Petto di pollo all’arancia

Poniamo per un istante che abitiate con un ragazzo senz'altro piacevole e pieno di risorse. Un coinquilino sveglio, talentuoso e incredibilmente eclettico. Immaginiamo inoltre che questo ragazzo, abbia molte altre qualità... ci siete? Bene.

Posto che tutto quello che avete appena letto sia una menzogna, ora abbiate anche l'ardire di attribuire al vostro coinquilino (ahi noi, non del tutto immaginario. Almeno secondo lui) una caratteristica quanto mai spregevole: l'essere erbivoro!

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