Piatti unici

Cena del pastore turco

In data odierna si celebra il cosiddetto “Everybody draw Mohammed day”, una giornata dedicata all'irriverenza religiosa in cui si esorta chiunque a disegnare una raffigurazione del profeta islamico Maometto e di metterla in mostra, come atto di sfida verso la censura religiosa ed espressione di libertà.

L'idea della giornata è nata su Internet (è incredibile come la grande rete dia sempre origine a fenomeni geniali ed utilissimi, vero?!) dopo la censura dei network televisivi di alcune puntate di “South Park” che ritraevano proprio Maometto. Oltre a questo, la giornata ha anche il compito più serio e grave di ricordare il brutale omicidio di Theo van Gogh dovuto all'esecuzione di una fatwa contro di lui.

Il nostro blog rappresenta di certo la libertà (di farsi del male in cucina) e quindi partecipa attivamente a questa giornata. Tuttavia, sia per evitare di essere violentemente sgozzati durante la nostra prossima visita ad Amsterdam, sia perché dopotutto non siamo disegnatori ma cuochi, rappresenteremo Maometto con una ricetta invece che in forma grafica.

Il messaggero di Allah, prima della rivelazione, era principalmente un semplice pastore arabo. Cosa di meglio quindi che preparare una leggera cena da pastore dai toni mediorientali? Qualsiasi cosa in effetti. Ma ormai è troppo tardi per cambiare idea...

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Pasticcio reale alla Guinness

Pasticcio reale alla Guinness

Oggi è una giornata molto importante. Non solo perché evidentemente abbiamo appena pubblicato una nuova, epica, ricetta (già questo sarebbe sufficiente). Ma anche perché il 29 Aprile è il giorno di un matrimonio molto importante (siamo sicuri che Studio Aperto ve lo abbia fatto notare con i suoi interminabili servizi in merito)! Il matrimonio tra il nobilissimo William Arthur Philip Louis Mountbatten-Windsor (scusate se è poco), crema dell’aristocrazia britannica e augusto secondo successore al trono dell’ex-impero, con tale Kate Middleton, plebea dalle umili origini che andrà quindi ad ascendere ad un ruolo invidiabilissimo in una delle più importanti casate dal sangue blu.

A questo proposito, vi siete mai chiesti che casino deve succedere quando un membro di una casa reale va a donare sangue alla locale sede dell’Avis? Ma soprattutto, perché hanno scelto questa strana data per il loro matrimonio (un venerdì!) che ancor più stranamente coincide col giorno in cui si sposarono, e si suicidarono, Hitler e la sua Eva Braun? Cospirazioni internazionali? Segreti massonici? Lo zampino di alieni interdimensionali? La seconda venuta di Cristo? Siamo certi che si tratti di questo!

Troverete gli economici talismani ed amuleti per proteggervi dalle macchinazioni del nuovo ordine mondiale nel nostro shop online di prossima attivazione: Shopping by Dummies.

Nel frattempo, vi invitiamo a leggere la nostra nobilissima ricetta che vi riproporrà, in versione vegetariana per ordini della Corona, un classico della cucina britannica: una pie, che si può rendere in italiano come “pasticcio” (vedrete presto il perché di questa definizione).

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Pizza del risorgimento

150 anni or sono il parlamento subalpino proclamò Vittorio Emanuele II «Re d'Italia, per grazia di Dio e volontà della nazione». Oggi, 17 marzo 2011, Cooking by Dummies dà luogo ad un evento di gran lunga più importante, la cui risonanza varca le frontiere italiche per portare scompiglio tra le genti di ogni luogo. Stiamo parlando della pubblicazione della ricetta per fare la pizza!

Per non dar luogo a conflitti fra eventi di tale misura abbiamo deciso di rendere il tutto più “risorgimentale” chiedendo ad un importante esponente del processo di unificazione italiano di guidarci nella preparazione di tale prelibato piatto: il nizzardo Giuseppe Garibaldi.

Sì, è il manico della scopa.

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Pi Greco Day

Oggi è un giorno veramente speciale: si celebra il 14 Marzo ossia, in notazione statunitense, il giorno 3/14 dedicato ovviamente alla magnifica costante Pi greco (π ∼ 3,141592653589793)!

Non potevamo di certo farci sfuggire una ricorrenza talmente nerd nella sua natura. Quindi, senza ulteriori indugi, andiamo subito a presentarvi la ricetta con cui intendiamo omaggiare tale magnifica costante matematica che lega due forme tanto basilari quanto simboliche come il quadrato ed il cerchio. Data l'origine greca della costante ed il suo legame con la misura della circonferenza del cerchio, prepareremo solo piatti che siano d'origine greca ed abbiano forma circolare (o sferica al più).

...e per immedesimarci ancora meglio nella celebrazione, lo faremo indossando una toga!

Lollo Kloffopoulos da Delphi vi dà il benvenuto nel suo tempio.

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Zuppa di farina alla Basilese

Come sicuramente saprete se durante gli ultimi giorni vi siete travestiti da buffoni in maschera per girare per le città ed esporvi così al pubblico ludibrio — una cosa che noi non faremmo mai — è Carnevale!

Oltre al mascheramento, questa festa dalle origini pre-cristiane è caratterizzata da un caotico e temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e morali per dedicarsi allo scherzo e alla dissolutezza (sì, questa descrizione è stata rubata paro paro da Wikipedia), seguito dal periodo di astinenza e digiuno di Quaresima. È quindi con grande spirito di sacrificio ed abnegazione che ci priviamo dei bagordi del Carnevale per presentarvi l'ennesima aggiunta al vostro ricettario.

Col classico tono dell'immigrato che arriva e pretende, Lorenz è stato inamovibile nello scegliere un piatto originario delle sue lontane terre: in questo caso, una zuppa carnevalesca che viene tradizionalmente preparata a Basilea durante i tre giorni tra il lunedì che precede martedì grasso e mercoledì delle ceneri, probabilmente per ritemprare lo stomaco dei partecipanti ai selvaggi eccessi della città. Si tratta effettivamente di un minestrone molto semplice a base di farina abbrustolita. Questo dovrebbe farvi intuire il livello generale delle abilità culinarie elvetiche, insomma...

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Omelette agli asparagi

Siamo sicuri che gettare delle uova in un tegame caldo ed aspettare che si rapprendano non sia un'idea particolarmente originale. È probabilmente per questo che il suddetto piatto viene indicato come “piatto tipico” da varie culture, come omelette dai francesi, tortilla dagli spagnoli e frittata in Italia, seppure con piccole differenze stilistiche.

La qui presentata omelette viene solitamente preparata lasciando l'uovo non del tutto cotto, ottenendo dunque una consistenza liquida, ed aggiungendo solo successivamente i condimenti. Si trova conferma dunque della predilezione di pietanze molli e francamente disgustose da parte dei nostri amici transalpini dalla R moscia. Di solito l'omelette viene anche piegata in due (o in tre parti) andando quindi a coprire il condimento al suo interno.

La leggenda vuole che Napoleone, durante i suoi viaggi di conquista con il suo esercito, si sia fermato nella cittadina di Bessières. Dopo aver mangiato una omelette preparata da un cuoco locale, ne fu così entusiasta che ordinò ai suoi soldati di radunare tutte le uova del paese e di preparare dunque una mega-omelette per l'intera armata. Ora, è evidente che questa storia è senza dubbio falsa. Ma del resto anche il fatto che la nostra ricetta sia commestibile è una menzogna piuttosto evidente.
Chi siamo noi per giudicare?

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Naviglio dell’ortofrutta

È raro, ma capita a volte che anche le menti obnubilate come le nostre possano avere delle idee non del tutto da scartare. Beh, non è questo il caso. Tuttavia, dopo un acceso dibattito tra gli scaffali del Conad sulle virtù del Indivia Belga e sulle proprietà del Avocado — terminato con l'acquisto di vegetali seguendo un procedimento totalmente casuale — siamo riusciti ad organizzare una pietanza interessante.

Vi presentiamo dunque una buona poltiglia di ortaggi, servita in delle simpatiche barchette di parmigiano e con un contorno di verdure al forno! La preparazione, oltre ad aver irrimediabilmente intriso di odori formaggiosi l'intera casa, ha richiesto ore di intensissimo lavoro a temperature infernali.

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Thanksgiving hamburgers!

Thanksgiving hamburgers!

Il trend filo-americano del nostro blog — dopo la ricetta di Halloween — continua senza cedimento. Oggi è il “Giorno del ringraziamento”, una festività celebrata negli Stati Uniti ed alcuni loro stati fantoccio (come il Canada).

Se vi chiedete del perché di questa nostra affezione, la motivazione è duplice: in primo luogo, il pubblico statunitense è in larga parte obeso e quindi il target ideale per le nostre ricette lesive al fegato. In seconda battuta, la massa totale degli abitanti degli Stati Uniti è molto maggiore di quella locale e pertanto ci attrae — gravitazionalmente parlando.

In questo post prepareremo degli ottimi hamburger e lo faremo pensando a 3 categorie specifiche di fruitori: onnivori, vegetariani e minerali. La scelta degli hamburger si è rivelata obbligatoria, visto che la preparazione di un tacchino vegetale ci è parsa al di là delle nostre possibilità.

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Fonduta svizzera all’italiana

Fonduta

Vedete questa brodaglia dal colorito equivoco? Bene, non è quello che pensate!

Si tratta invece di una sostanza piuttosto liquida, di colore giallino, dall'odore gradevole a pochi eletti e dalla pesantezza offensiva per ogni dietologo che si rispetti: la fonduta, aka la kryptonite di ogni intollerante al lattosio.

In questa ricetta verrà spiegato nei minimi dettagli come non realizzarne una in base ad antiche e segrete tradizioni tramandate da padre in figlio, da figlio in mucca e da mucca in nipote nella terra degli orologi a cucù (da dove Lorenz proviene).

La difficoltà della ricetta è del tutto relativa: basta mettere gli ingredienti nella gialla marmitta stregonesca e aspettare che i vostri compagni periscano grazie ai gradevoli fumi che verranno sprigionati. Ecco un altro lato positivo della ricetta: doveste fare delle puzze durante il procedimento, nessuno se ne accorgerà! Anzi potrebbe capitare che qualcuno, con fare da intenditore, ne commenti l'intenso e fragrante aroma.

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