Chi siamo

Cooking by Dummies è un innovativo blog che cerca di unire l'amore per la gastronomia con la pratica del masochismo ed il rifiuto di qualsiasi principio d'igiene.

Solo del bene potrà venire da questo progetto.

Il blog è scritto da due individui sempre sulla soglia dell'autoannichilimento nutrizionale, bilanciato da una sana passione per la fotografia che permette loro di documentare le loro azioni. Perdonateli, perché sono da poco in possesso dei loro obiettivi Fisheye.

Saverio

Nato di giovedì in un piccolo paese dell'entroterra marchigiano dove trascorre l'infanzia scorrazzando in bici.
Frequenta il Liceo Scientifico “V. Volterra” nel paese della carta e solo il quinto anno riesce a capire che “scentifico” si scrive con la ‘i’.

Studia e vive a Urbino (PU) per un po', e sotto l'auspicio del redivivo Duca Federico, frequenta la facoltà di “Informatica Applicata”.

Da qualche tempo la sua occupazione principale è quella di escogitare un modo piuttosto fantasioso per far finalmente cadere la famosa torre pendente della città in cui risiedeva fino a non molto tempo fa (Pisa) e dove i più dicono ci sia un'ottima università (con una altrettanto ottima facoltà di informatica [specialistica]) alla quale, nonostante sia attualmente iscritto, non è mai riuscito ad arrivare causa ZTL.

Solo recentissimamente è stato richiamato nel paese della "crescia non molto dietetica" con la scusa di dover lavorare all'Università (di Urbino). D'altra parte i meglio informati dicono di averlo visto in orario lavorativo tentare di alfabetizzare classi di piccioni disattenti nel mezzo della piazza cittadina.

Passa più della metà del suo tempo davanti allo schermo di un computer e di questo la sua miopia, sentitamente, ringrazia.

Appassionato di web e video editing nonché ascoltatore di musica varia e eventuale, maestro di pigrizia, acuto teorico della pennichella, fotografo più che imbranato, tecnologia dipendente, distratto cronico, occasionale cameriere acrobata, interlocutore assente, olimpionico virtuale, lettore infaticabile quanto incoerente, giocoliere pericoloso, esploratore collinare, aspirante quanto non ispirato Robin Hood italico, arrampicatore precipitevole, oculato cazzeggiatore notturno, cestista di cartacce, atleta della domenica e causa principale di incidenti domestici.

Fa da sempre una gran quantità di cose, tutte con la stessa inesauribile passione e la stessa endemica mancanza di tempo.

Lorenz

Plasmato eoni or sono tra le vette glaciali delle Alpi, dall'unione di granito elvetico, sterco di vacca ed Emmentaler. Dopo la cacciata dal paradiso terrestre (notoriamente locato nel canton Berna), trascorre la maggior parte della sua vita in località più esotiche e dal clima più mite, che hanno un effetto drammatico sulla sua indole.

Alla giovine età di circa 4 anni, esprime il suo disprezzo totale per il consumo della carne e quindi condanna la famiglia intera ad una cucina forzata a base di muschi e licheni. Come spesso ripete anche negli anni successivi, la scelta non è dettata da basi morali o ecologiche, bensì da un ragionamento prettamente logico. La logica di un bambino di 4 anni, appunto. Ma tant'è.

Esposto per anni allo scherno di compagni di gioco, asilo e scuola, a causa del cognome alieno dalla pronuncia incomprensibile ai più e soprattutto per via del secondo nome “Cuno”, il quale i suoi genitori hanno scelto sicuramente in un momento di totale ed incondizionato sadismo. Questa fase della sua vita contribuisce, tra le altre cose, a spingerlo nella categoria dei futuri potenziali serial killer.

Negli anni successivi frequenta il liceo linguistico, dopo il quale si iscrive all'Università di Urbino con l'obiettivo di perseguire le sue velleità informatiche (nessuno è perfetto). Grazie all'abbandono della famiglia, si vede finalmente costretto ad occuparsi in prima persona dei suoi bisogni primari. Se da una parte questo ha delle conseguenze devastanti sulla sua igiene personale, d'altra parte lo aiuta a risvegliare il suo interesse prettamente scientifico nella cucina.

Dopo i primi tentativi gastronomici — che hanno come immediata conseguenza una repentina perdita di peso di circa 20 chili — riesce a produrre i primi pasti commestibili ed a sviare i sospetti della sede locale ASL. Da lì in poi le cose sono rimarchevolmente peggiorate, come questo blog attesta senza alcun dubbio.

Qualcuno un tempo lo ha riassunto come Svizzero, mancino, vegetariano e miscredente, enumerandone così le pecche più evidenti. Al momento si ascrive totalmente alla religione del Pizzafarianesimo (con un totale di 2 adepti, in vertiginosa crescita). Per il resto è formalmente impegnato in diversi lavori, progetti open-source ed altri hobby — ma niente che gli porti via tanto tempo quanto la cura di questo sito Internet.

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