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L’ordine degli hamburgerandi

L’ordine degli hamburgerandi

Ogni settimana un nuovo scandalo smuove gli intestini del web (ogni 3 giorni, da quando ha vinto le elezioni Trump). A volte si tratta di cose serie (raramente), a volte di falsità (spesso), a volte di cose inutili e senza alcun effetto pratico nelle nostre vite (sempre).

Lo scandalo della settimana invece riguarda una cosa che ci tocca molto da vicino. Non solo perché riguarda gli emoji, il moderno alfabeto iconografico imprescindibile, ma perché riguarda anche il mondo del cibo!
Stiamo parlando, ovviamente, dell’ordine degli ingredienti nell’emoji del hamburger.

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Joylent day 3: la fine!

Joylent day 3: la fine!

Dopo aver passato il primo ed il secondo giorno nutrendoci (quasi) esclusivamente di Joylent, ci accingiamo ad affrontare anche il terzo giorno con le stesse aspettative di un condannato nel braccio della morte.

Ma le nostre considerazioni lamentose forse sono un po’ ingiuste nei confronti della pappetta a base di frumento ed aromi: del resto, il Joylent è effettivamente economico, vi permette di sporcare molto poco in cucina, si prepara facilmente, va a male solo su una scala temporale esprimibile tramite datazione al carbonio-14 e toglie efficientemente sia la fame che la sete… oltre alla voglia di vivere.

Toglie anche le energie per fare qualsiasi sport che non sia la sedentarietà agonistica.

Forse dovresti mangiare più Joylent!

Preferisco la morte per impiccagione degli alluci.

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Joylent day 2: la perseveranza!

Joylent day 2: la perseveranza!

Siamo ancora vivi.

Avete presente Gandalf che cade negli abissi di Khazad-dûm, ma che poi ne “Le Due Torri” ritorna inaspettatamente, più bianchiccio di prima? Ecco, con lo stesso pallore mortale in volto, siamo ancora tra voi per continuare ad infliggerci del male.

Dopo un lungo dibattito (un processo decisionale durato 2 interi secondi, circa) abbiamo deciso che, dopo l’assunzione della prima dose giornaliera di Joylent — il sostituto di nutrimento a base di avena, soia e tristezza — sarebbe bellissimo mantenere almeno un pasto solido al dì.

Insomma, per iniziare la giornata, tutto sommato preferiamo i biscotti alla melma. (Non i biscotti alla melma, sia ben chiaro.)

La colazione! Il pasto più importante della giornata… se non altro perché è solido.

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Joylent day 1: l’inizio!

Joylent day 1: l’inizio!

Come annunciato su Facebook, dopo aver fatto il nostro primo assaggio di Joylent, abbiamo deciso — impavidi di fronte alle inevitabili conseguenze per il nostro apparato digerente — di iniziare una dieta basata esclusivamente sulla farinosa e nutriente bevanda!

Quali sono le conseguenze sull’organismo? Riusciremo a sfamarci? Che aspetto avrà ciò che produrremo al bagno? Gli egiziani erano in contatto con gli alieni? Questi ed altri dubbi ci attanagliano giornalmente, ma presto avremo le nostre risposte!

I dummies affrontano preoccupati il loro futuro: Joylent al cioccolato ed alla banana.

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I dummies provano il Joylent!

Dal 2013 circa, negli Stati Uniti viene commercializzata la nuova grande rivoluzione nel campo della nutrizione: il “Soylent”. Si tratta in sostanza di una polvere (a base puramente vegetale nelle ultime versioni) che può sostituire interamente il cibo, visto che contiene tutti i valori nutritivi di cui una persona adulta può avere bisogno. (Con il gusto di un bicchiere di sabbia.)

Ma perché, perché ingurgitare un beverone farinoso invece di mangiare una pizza succulenta? Perché si fa prima, perché costa di meno e perché — pare —  esiste gente al mondo che sa cucinare male quanto noi.

Noi di Cooking by Dummies, da sempre impegnati ad offendere la cultura gastronomica in tutte le sue espressioni, dopo anni passati a devastare fornelli e cucinare pasti impresentabili, abbiamo deciso di assaggiare per voi questo magnifico surrogato di cibo!

In questo video ci confronteremo con una porzione di “Joylent”, prodotto in Olanda sulla base della stessa ricetta del Soylent. Buona visione!

Maratona del massacro

Pettorina e medaglia 30. Firenze Marathon

Ci sono momenti nella vita in cui si è inspiegabilmente tentati di fare qualcosa: emozioni, sentimenti e ragionamenti confluiscono in una decisione. A volte questa decisione si rivela essere estremamente stupida. Come ad esempio la decisione di seguire una della nostre ricette.

Le conseguenze di queste decisioni sconsiderate non sono solitamente troppo gravi (ad esempio, la frase “facciamo una cena a tema Maya” ha come unica conseguenza un gran mal di pancia ed un’autostima devastata). Altre volte invece le conseguenze portano dolore e disagio.

In questo caso specifico, il nostro cuoco provetto Lorenz, ha avuto la rovinosa idea di iscriversi alla 30a maratona di Firenze, svoltasi il 24 novembre scorso. Questo post ne segue la preparazione e l'esecuzione sull’unico fronte interessante: quello mangereccio.

Avanti…

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