Ananas flambé

Oggi, 8 marzo, annualmente si celebra la giornata internazionale della donna, sia per celebrare le conquiste sociali delle donne, sia per ricordare le discriminazioni ancora in atto e le violenze che subiscono.

Grazie alle nostre incredibili conoscenze (leggi: Wikipedia), ci teniamo però a farvi notare che la giornata dell'8 marzo non è — come spesso si crede erroneamente — un giorno dedicato alla memoria dell'incendio di una fabbrica New Yorkese nel 1911 durante il quale morirono molte lavoratrici, bensì un giorno più o meno “tirato a culo” durante i movimenti femministi in Unione Sovietica.

In ogni caso, va detto che la festa delle donna spesso scade in smancerie tanto finte quanto temporanee, che culminano con il regalo di una mimosa e/o il consumo dell'omonima torta. Ci teniamo a rimarcare che un singolo giorno l'anno non ne giustificano altri 364 di noncuranza (bam, +100 punti presso il pubblico femminile). Quindi, un po' per distaccarci dalla banalità cercando comunque di rispettare il senso della festa ed un po' per esorcizzare il ricordo dell'incendio di cui prima, presenteremo un dolcissimo dessert flambé!

Di pessimo gusto, lo sappiamo (bam, -500 punti presso il pubblico femminile).

Gli ingredienti (per 4 persone)

  • Un ananas bello maturo,
  • Due arance,
  • Un limone,
  • Quattro cucchiaiate di zucchero di canna,
  • 20g di burro circa,
  • Cannella, noce moscata e vanillina,
  • Un liquore qualsiasi: Grand Marnier o Cointreau se preferite il gusto d'agrume, un Rum qualsiasi altrimenti.
Ma lo sapevate che l'ananas — in realtà — si chiama “ananasso” in italiano?

La preparazione

L'abbiamo detto più volte e stavolta ci ripeteremo. Molti tipi di verdure e di frutta sono sì eccezionali da consumare, ma sono concepiti con una forma ed una scorza che li rende scomodissimi, sia per il trasporto che per la preparazione e l'ingestione.

Argomenti
L'argomento a cui si fa riferimento è il cosiddetto “Banana argument”, una variazione dell'argomento teleologico per l'esistenza di Dio, originariamente proposto da Ray Comfort nel video linkato.

Seppure la forma di alcuni, pochi, prodotti naturali come la banana e la loro sorprendente “compatibilità” con la mano umana sia stata usata come prova del disegno divino, ci sembra che l'ananas ne sia una perfetta controprova.

(A questo si aggiunge che la banana odierna non ha nulla a che vedere con le banane selvagge, visto che le Chiquita del supermercato sono frutto di secoli di selezione artificiale.)

Tutta questa inutile tiritera per cosa? Niente, è ora di preparare l'ananas e non c'è scatoletta Del Monte che possa salvarvi!

Preparatevi al massacro con una lama affilata e con movenze da Samurai. I colpi vanno eseguiti rigorosamente alla cieca per avere migliori possibilità di ottenere l'invalidità sul lavoro.

Se tutto va bene e non siete diventati un nuovo peso per l'INPS dopo l'amputazione di qualche arto, avrete liberato l'ananasso della sua dura scorza.

Tagliate ora il tutto a fettine. Se il frutto non è maturissimo, conviene tagliare la parte centrale, a meno che non adoriate masticare frutta dalla consistenza lignea.

Prima di passare alla cottura ed all'affascinante fase del flambage, occorre preparare la salsina d'agrume e spezie assortite.

Spremete arance e limoni con uno spremiagrumi acquistato a circa 1€, che vi permetterà di distribuire uniformemente il succo sul tavolo di lavoro.
Grattugiate abbondanti dosi di cannella e noce moscata. Aggiungete tutto lo zucchero e la vanillina, mescolando bene.

Noterete in questa occasione che la cannella non è per niente facile da grattugiare in maniera fine (almeno se non disponete di attrezzatura non scadente, come noi). Il risultato sarà costellato di splendide scaglie di cannella che impattano un po' l'effetto finale (no ok, fanno proprio schifo). Per evitare, usate cannella in polvere, un mortaio o dell'esplosivo.

Torniamo all'ananasso, che ancora non dovrebbe essere al corrente del suo triste fato.

Sciogliete il burro in una padella e appena raggiunta una buona temperatura, mettete in padella delle fette di ananas.

Ogni lato delle fette va cotto a dovere per circa 3 minuti, fino a raggiungere un colorito tra il bruno ed il dorato. Se avete la delicatezza di un cinghiale, come i vostri due cuochi di fiducia, probabilmente spezzerete la maggior parte delle fette di ananas nel tentativo di girarle.

Una volta cotte, spostate le fette in una seconda padella, alla quale aggiungerete generosamente il temibile composto di agrumi e spezie. Scaldate su fiamma viva per far addensare il liquido.

Quando il liquido sarà sufficientemente addensato (o evaporato), preparatevi al flambage!
Flambage
A parte il nome figo e l'utilità molto discutibile, il flambage potrebbe essere vagamente pericoloso. Premesso che siamo disposti a tutto per celebrare la festa del doppio cromosoma X, state attenti a vestiti infiammabili e capelli.

Versate un po' di liquore sull'ananas ed il restante liquido e poi, senza timore alcuno, date fuoco all'alcol.

Approfittiamo di questa occasione per farvi notare che oggi sarebbe stato un ottimo giorno per stipulare una polizza assicurativa antincendio sulla casa. Giusto per dire.

Fate scatenare il piromane primitivo che è in voi mentre finite di preparare il piatto.

In tavola

Ora che il piatto è ufficialmente flambé, potete delicatamente trasporre le fette su un piatto, versargli sopra il resto del liquido all'arancia e servire. Data la natura piuttosto acidula del piatto, vi consigliamo di servire con gelato o panna montata zuccherata.

Noi non disponevamo né di panna montata, né di gelato... solo di limoni. Questo è l'asprissimo risultato ricoperto di scaglie di cannella.

La musica

Per celebrare la festa della donna abbiamo investigato a lungo per trovare una cantante ed una canzone degna di questo importante evento. Un donnone come Aretha Franklin, l'indiscussa “Queen of Soul”, dalla vita libera e dissoluta, che canta del rispetto dovuto da parte del suo uomo è semplicemente perfetto:

Una ulteriore motivazione alla scelta di Aretha Franklin per il nostro inserto musicale è la probabile influenza che hanno avuto dolci fritti nel burro, come quello sopra presentato, al raggiungimento della sua tondeggiante forma attuale.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Un commento! Che sarà presto raggiunto da un secondo sfavillante complimento! Di sicuro.
FranS
FranS

Credo che il “neurone flambé” sia stato il risultato del primo tentativo di tale ricetta…

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