Insalata milanese

Come argomento per il secondo post abbiamo deciso (dopo lunghi dibattiti e notti insonni) di oltrepassare le Alpi e scendere lievemente verso sud. La ricetta descritta di seguito è una semplice e leggera insalata nota (a me) col nome di “insalata milanese”. Se il nome non fosse corretto (anzi, sicuramente non lo è)... beh, peggio per voi.

D'altra parte non vedo proprio cosa ci sia di prettamente milanese nella ricetta in effetti.

Ingredienti (per 2 persone)

  • 3/4 patate di medie dimensioni,
  • 300g di fagiolini,
  • 1/2 pomodoroni,
  • 1 cetriolo,
  • Qualche cucchiaio di senape moyen,
  • Prezzemolo,
  • Olio, aceto, sale, pepe.

Preparazione

È buona norma cominciare con l'ingrediente che richiede il maggior tempo per essere preparato. Così facendo, se doveste perdere la voglia di preparare il piatto avrete meno roba da buttar via. In questo caso, cominciamo col tagliare le patate in forme poligonali irregolari (per i più arditi, è possibile seguire un disegno frattale).

Taglio della patata.
Togliere la buccia è possibile, ma fin troppo faticoso.

Nel frattempo, fatevi aiutare dal fido aiuto-cuoco che svolgerà il complesso compito di riempire un contenitore d'acqua e metterlo sul fuoco. Aggiungere sale.

Rallegratevi dell'operato dell'aiuto-cuoco.

Gettate le patate tagliate nell'acqua ora bollente.

Se non disponete di un pelapatate, pelare le patate ed il cetriolo è un compito assurdamente pericoloso. Al fine di rimuovere la buccia dal cetriolo, sfruttate quindi un coinquilino sufficientemente skillato con la lama (se è un maestro Ninja tanto meglio).

Il maestro Sushi all'opera.

Questo sarà il risultato che si presenterà ai vostri occhi.

Notate la perfezione del taglio (e della foto).
Attenzione
Dopo aver scoperto la finalità del loro operato, alcuni maestri di lama preferiscono commettere seppuku. Non impediteglielo, sareste culturalmente insensibili.

Ora che sono rimasti gli ingredienti più facili da preparare, potete riappropriarvi del coltello e passare al taglio dei pomodori.

Se il pomodoro è parzialmente annerito, tranquilli, contribuirà all'aromaticità del piatto finale.

Le patate dovrebbero essersi sufficientemente ammorbidite nell'acqua bollente. Ora è giunto il momento di aggiungere i fagiolini: qui potete procedere con quelli freschi (che richiedono una preparazione di circa un milione di anni) oppure quelli surgelati. La nostra scelta ricade ovviamente su quelli surgelati per evitare la fossilizzazione del piatto.

Questa animazione illustra in maniera esatta la procedura di apertura della busta di fagiolini surgelati. Seguitela pedissequamente.

Aggiungete i fagiolini meticolosamente preparati all'acqua bollente ed ora aspettate. Dovrebbero essere sufficienti un paio di minuti.

Se patate e/o fagiolini si sciolgono completamente grazie alla vostra negligenza, potete frullarli e riproporli come zuppa.

Nell'attesa dedicatevi a simpatici giochi di società oppure — meglio — alla preparazione della salsa.

La salsa

Lorenz
E faccio notare che tutte la salse vanno sempre preparate separatamente dal piatto che condiscono.

Prepariamo gli ingredienti che servono per la preparazione della salsa: in particolare, olio, aceto (di vino bianco) e senape. I componenti vanno uniti e mescolati in un recipiente separato, in modo da poter amalgamare il tutto correttamente.

Senape, olio, aceto, prezzemolo, un cucchiaio di sale e pepe a volontà.

A questo punto sarà necessario rendere il composto il più omogeneo possibile, frullando violentemente un cucchiaino nel contenitore.

Già da ora il composto dovrebbe rilasciare odori particolarmente piacevoli.

Una volta preparata la salsa (assaggiatela se volete una fine indolore quanto ignobile), aspettate che patate e fagiolini siano arrivati al punto di cottura. Le patate non dovrebbero essere troppo cotte, altrimenti durante la scolatura le troverete in fondo al lavandino senza che lo scolapasta possa farci niente.

Uno scolapasta è una buona alternativa all'uso delle mani per scolare le verdure.

Buttate tutto in un contenitore (le verdure cotte, più il cetriolo ed il pomodoro) ed aggiungete la salsa.

Siate sicuri di scegliere un contenitore di un colore adatto all'insalata.

Epilogo

A questo punto servite il piatto e mangiatelo avidamente. Grazie all'unione di componenti caldi e freddi la temperatura dovrebbe salvarvi da subito dalle peggiori ustioni. Alternativamente è anche possibile attendere che si raffreddi (o mettere il tutto per un po' in frigo).

Rallegratevi anche del fatto che il vostro coinquilino probabilmente si dedicherà ad un altro piatto, guardando con diffidenza ciò che avete appena creato. Più roba per voi!

La musica

La seguente traccia è intitolata “Mílanó” e questo è l'unico punto di congiunzione (piuttosto esile) con la ricetta presentata.

Posso soltanto dirvi che se sentite questi suoni ed il player qui sopra non è attivo, preoccupatevi e chiamate la croce verde. Probabilmente la parte annerita del pomodoro sta facendo effetto...

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Soltanto 3 commenti: sarà il caso di aggiungerne qualcuno!
Piervincenzo
Piervincenzo
Ngnuranza
Ngnuranza

L’aspetto è agghiacciante…. se non fosse per gli ingredienti commestibili sarebbe da chiamare i NAS

Ti riferisci ovviamente all’aspetto dei cuochi, suppongo.

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