Cioccolatini ripieni

Dopo una ricetta intensamente messicana come le tortillas, quest'oggi presentiamo un guest post speciale che trova le sue origini sempre nell'area mesoamericana. Prepareremo infatti degli splendidi cioccolatini ripieni, usando finissima cioccolata fondente che farebbe invidia ad un Azteco.

Com'è sicuramente noto infatti le bevande al cacao avevano un importante ruolo sociale ed economico negli imperi precolombiani come quello Azteco, sebbene fossero ovviamente dissimili da quanto si beve oggi. Ci sono infatti voluti circa 5 secoli di “ingegno” europeo per ridurre la cioccolata ad una bevanda ultra-zuccherata e piena di grassi idrogenati, dopo l'iniziale importazione per mano degli spagnoli. Una interessante curiosità che meriterebbe ulteriore attenzione è perché gli spagnoli scelsero il nome azteco “chocolatl” invece del sinonimo “cacahuate” per definire una bevanda calda, densa e dal colore marrone. Troviamo che la seconda variante sarebbe stata intuitivamente più azzeccata.

Nudità
Nonostante Jamie Oliver sia noto come “the naked chef”, Daniele sarà fortunatamente vestito durante la preparazione dei cioccolatini.

La preparazione di oggi è quasi interamente lasciata alle abili mani di Daniele Giorgetti, anche noto come il “Jamie Oliver di Bevagna” e maître chocolatier provetto. Lorenz era presente soltanto nella veste di controllore di qualità elvetico, fotografo e pirla che si scotta le mani con i pentolini ustionanti mentre dissimula la sua inutilità.

Il maître chocolatier sceglie la ricetta da seguire (un procedimento prettamente casuale).

Ingredienti

E questa è solo parte degli ingredienti necessari!

È opportuno distinguere bene tra gli ingredienti per i cioccolatini in sé ed il loro ripieno. Nel nostro caso abbiamo avuto la brillante idea di preparare molteplici ripieni (con lo scopo di sporcare una quantità di vasellame quasi infinito). Per i cioccolatini è sufficiente una quantità di finissimo cioccolato fondente, la cui dose dipende ovviamente dalle formine di cui disponete. Nel nostro caso abbiamo usato circa 300g di cioccolata.

Per il ripieno al lime:

  • Un lime,
  • 50g di panna.

Per il ripieno fondente al pistacchio:

  • Della crema al pistacchio,
  • 50g di cioccolato fondente,
  • 30g di panna.

Per il ripieno bianco al cardamomo:

  • Un paio di semi di cardamomo,
  • 75g di cioccolato bianco,
  • 30g di panna.

Per il ripieno bianco al rum:

  • 50g di cioccolato bianco,
  • 25g di burro,
  • 30g di zucchero,
  • Un goccio di rum.

I ripieni qui enumerati in realtà sono sufficienti per più cioccolatini di quanti ne andremo a preparare. Adeguate le quantità oppure semplicemente preparatevi a consumare a cucchiaiate il resto che rimane “di troppo”.

Preparazione dei cioccolatini

Preparare dei cioccolatini non è eccessivamente difficile, ma prepararli bene in modo che la superficie esterna non presenti striature e che sia invece perfettamente omogenea e lucida può rappresentare un notevole ostacolo. In particolare, la materia prima va sciolta, resa omogenea e poi mantenuta ad una specifica temperatura che ne permetta la corretta cristallizzazione.

Possiamo stimare che circa metà della produzione scientifica belga si confronti effettivamente con questo problema soltanto, per cui ogni nostra parola in merito sarebbe una mera approssimazione di questi importanti temi. Seguite le nostre istruzioni (errate) e preparate il sondino per misurare la temperatura del cioccolato (che, in seguito ai vostri maltrattamenti, indicherà anch'esso la temperatura errata).

Sciogliete il cioccolato in una fighissima ciotola IKEA a bagnomaria, facendo attenzione a non superare i 50°C in modo da evitare che si bruci.

Ora, se disponete di un sondino di temperatura per la preparazione del cibo, siete sicuramente così professionali da avere anche una superficie di plastica per la lavorazione della cioccolata. In alternativa potrete usare anche una superficie di pietra, ma sappiate che al termine della lavorazione sarà spaventosamente intrisa di cioccolata.

Esistono una miriade di metodi per la temprare il cioccolato: di seguito ne trovate uno che ci permette di mettere in mostra splendide colate di oro marrone.

Versate 2/3 del cioccolato sciolto sulla superficie di lavoro.
Usate la spatola per muovere in giro il cioccolato. Questo procedimento assicura che, raffreddandosi, i cristalli del cioccolato siano coerenti e ben allineati (in realtà è più una specie di macumba che un procedimento scientifico).

State molto attenti alla temperatura del cioccolato: appena raggiunti i 28°C, sarà diventato sufficientemente denso. Sempre con la spatola, raccoglietelo e versatelo nella ciotola col restante cioccolato. Mescolando le parti si dovrebbe ottenere una massa di cioccolato sui 32°C.

Rituali
Il rispetto meticoloso dei gradi centigradi da raggiungere sfocia in effetti in una specie di credenza religiosa. Non a caso forse, visto che Pio V fu il primo Papa ad ammettere la cioccolata calda anche durante il digiuno spirituale.
Sicuramente un ottimo Papa molto moderno, ma un pessimo dietologo.

Rispettare le temperature è estremamente importante, per cui se doveste raffreddare troppo il cioccolato non esitate a ricominciare il procedimento dal punto di partenza. Noi non avremmo mai avuto la pazienza di farlo, ma in presenza di un maître è meglio far finta di rispettare le procedure...

Ora che il cioccolato è pronto, versatelo generosamente sulla formina. Distribuitelo bene con la spatola.
Dopo aver atteso un attimo per farlo raffreddare appena, scuotete e sbattete la formina sulla superficie di lavoro. Questo farà uscire il cioccolato di troppo andando a creare lo spazio vuoto per il ripieno.

Bene, avete completato circa 1/300-simo del lavoro da fare! Complimenti.
Riponete ora la formina al freddo (idealmente all'esterno della vostra casa di campagna dove cani, gatti e capre se ne ciberanno senza pietà). È il momento di pensare a cosa mettere nel cioccolatino.

Preparazione dei ripieni

I ripieni che presentiamo sono molti, per complicarci la vita, ma soprattutto per finire in alto nei risultati di Google per una quantità superiore di parole chiave.

Ripieno di panna al lime:
Molto facile da preparare ed estremamente acido. Va abbinato ad un altro ripieno dolce all'interno dello stesso cioccolatino se non si intende assassinare l'incauto mangiatore di cioccolata.

Grattugiate il lime e versate le parti di scorza nella panna. Aggiungete il succo di lime spremuto e portate a circa 82°C (ora che abbiamo un sondino per la temperatura, lo usiamo per tutto!). Lasciate riposare in frigo per un po', assicurandovi che diventi sufficientemente denso.

Il risultato — potete immaginarlo — è talmente aspro da poter trasformare la vostra testa in una Tsantsa, doveste aver l'ardore di assaggiarlo.

Ripieno di fondente al pistacchio:
Se disponete di una densa e grassissima pasta al pistacchio, aggiungetela al cioccolato fondente sciolto assieme alla panna.

Attenzione
Il cioccolato bianco ha un comportamento molto imprevedibile. Se lo unite al burro diventa suscettibile come la maionese. Indi per cui, non unitelo al rum finché non è di nuovo freddo o la prenderà molto male.

Ripieno di bianco al cardamomo:
Spezzate alcune gemme di cardamomo e versate il contenuto nella panna. Scaldate facendo scogliere il cioccolato bianco e poi filtrate con un passino.

Ripieno di bianco al rum:
Fate sciogliere cioccolato bianco e burro a bagnomaria. Fate raffreddare finché non diventa pastoso e poi aggiungete un po' di rum mescolando.

I tre ultimi ripieni in preparazione.
Per il divertimento finale, prendete i vari ripieni e versateli nei cioccolatini!

Fate attenzione a non riempire troppo i cioccolatini, in modo da poterli poi chiudere col cioccolato fondente. Per riempirli idealmente dovreste usare un sache a poche col beccuccio molto piccolo, ma se gli strumenti dal nome francese non vi stanno simpatici (o semplicemente non ne disponete), usate un cucchiaino (il divertimento e la blasfemia sono assicurati).

Fate raffreddare i cioccolatini ripieni in frigorifero per assicurarvi che siano perfettamente addensati.

Gli ultimi tocchi...

Prendete il resto della cioccolata fondente, scioglietela a bagnomaria e versatela sulla formina.

Fortunatamente, l'unico lato importante dei cioccolatini è quello superiore, per cui il retro può essere preparato senza i complicati rituali che sono stati descritti in precedenza. Versate tutto sulla formina, spatolate per bene e poi grattate via il cioccolato in eccesso.

Dopo aver fatto raffreddare in frigo, staccate i cioccolatini con una congrua dose di violenza.

Il risultato

Prima del consumo dei cioccolatini, che avverrà probabilmente in maniera incontrollata, incivile e barbara (vi stiamo già immaginando con le fauci sbrodolate di cioccolata mentre emettete indecenti versi di soddisfazione — sì, abbiamo una grande stima del nostro pubblico), ripuliteli dalle imperfezioni e serviteli elegantemente.

Potete apprezzare come la macumba sia servita ad ottenere un perfetto cioccolato lucido e nero. Tutto quel lavoro minorile per la produzione del cacao è finalmente servito a qualcosa!
I maître svizzeri, non potendo preparare cerchi nel grano, sono soliti disporre i cioccolatini in forme circolari dalle fattezze vagamente aliene.

Ora siete liberi di addentare le vostre creazioni. Ogni assaggio sarà una sorpresa grazie alla varietà dei ripieni. A questo proposito, se volete organizzare un divertentissimo gioco di società, potete preparare un singolo cioccolatino con un contenuto... inusuale (a voi scatenare la vostra irrefrenabile e perversa fantasia) e lasciare che i vostri ospiti lo scoprano a mo' di roulette russa.

La musica

Dovendo trovare una canzone a tema cioccolatoso — ed avendo già terminato le canzoni a noi note dopo la torta al cioccolato — ci rivolgiamo al sempreverde mito di Youtube con “Chocolate Rain”:

Come ha fatto questo video a diventare talmente famoso sulla rete? Non ce lo spieghiamo, però dopo tutto questo parlare di cioccolata torneremmo volentieri ai cioccolatini...

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono 5 commenti. Festeggeremo moderatamente.
claudia annamaria
claudia annamaria

fantastico! e le foto sono sublimi :)

Silvia
Silvia

Ah ah ah… Siete dei grandi… Mi sto ancora rotolando dalle risate… :) Bravi anche x le spiegazioni… Il mio problema adesso è tirar fuori da chissà dove stampi e termomentro… Ecco: mi è già passata la voglia! Ih ih ih :o)

Ciao a tutti!!! Silvia

mari
mari

sono schiattata dal ridere!!!troppo bravi, mi avete convinto:ora mi appropinquo e lorderò la mia cucina di ectoplasma marroncino,metà del quale finirà in bocca, prima che produca qualche essere alieno! ;)

enzo
enzo

Il mio è uno studio di anni pur non essendo un pasticcere i miei cioccolatini ripieni di noci al nocino a detta di chi li ha assaggiati sono sublimi : il termometro si trova facilmente gli stampi pure ” meglio quelli rigidi ” basta un po’ d’impegno e dell’ottimo chiccolato fondente

mara
mara

è la ricetta più divertente che mi sia capitato di leggere. vi preferisco alle perfette massaie, ma non esagerate con termometro e temperature che altrimenti passa la voglia… dovreste provare la mia unità di misura preferita: “a uocchio”!!!

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