Tortillas dell’apocalisse

Quest'oggi finalmente sveleremo una temibile ricetta, segnata nei calendari Maya con toni nefasti che predicono grandi cataclismi. Si tratta infatti proprio di un piatto dalle origini mesoamericane, ormai assurto a simbolo della cucina messicana in generale: le tortillas ripiene di... roba.

C'è da dire che la profezia culinaria non si dissocia di molto dalle altre profezie cataclismiche, come quella della fine del mondo nel 2012. Ci risulta tuttavia interessante notare che, seppure evidentemente precisissimi nell'annotare l'apocalisse sui loro calendari, i Maya non ebbero le capacità di prevedere la propria imbarazzante disfatta per mano dei conquistadores spagnoli (imbarazzante per noi europei, ovviamente).

Sperando dunque che la preparazione delle tortillas ed il loro consumo abbia un epilogo meno violento e brutale della conquista dello Yucatán, procediamo con la ricetta.

Ingredienti (per 8 tortillas circa)

Prima di specificare le quantità degli ingredienti, è opportuno farvi notare che i Maya adottavano un sistema numerico a base 20 (o a base “vigesimale” se volete darvi delle arie ad una festa). I vostri due cuochi dalle chiare origini mesoamericane devono purtroppo aver fatto qualche errore di misurazione nel convertire le quantità in base decimale, per cui vedrete dei dosaggi estremi nelle foto.

Le quantità indicate sono quindi ciò che reputiamo essere più o meno corretto se non volete rischiare una temibile indigestione di tortillas (già visto, già fatto).

Gli ingredienti per l'impasto delle tortillas.
  • 550g di farina,
  • 1 cucchiaino di lievito secco per pizza,
  • 1 cucchiaino di sale,
  • 250ml d'acqua,
  • 70g di burro o 50ml d'olio (circa).

Le tortillas possono essere preparate sia con la farina di grano che di mais. Stando a Wikipedia, quelle a base di mais risalgono all'età pre-colombiana. Noi, in quanto grandi ammiratori di Colombo, abbiamo optato per la farina di grano (nulla a che vedere con l'unico tipo di farina che già avevamo in cucina, ovviamente).

La farcitura delle tortillas è costituita da un allegro pot-pourri di ingredienti assemblati più o meno a caso.
  • 300g di fagioli (rossi),
  • Una bottiglia di passata di pomodoro,
  • Verdure varie: porro, 2 peperoni, melanzana, zucchina,
  • Del formaggio a fette o cubetti,
  • Se siete vergognosamente carnivori: carne tritata,
  • Peperoncino. Molto peperoncino.

Preparare l'impasto

Prima di cimentarvi in questa impresa, rendetevi conto di essere dinanzi ad un bivio importante: preparare l'impasto in casa perdendo dunque almeno un'ora o più del vostro tempo e senza avere la certezza che il risultato sia effettivamente commestibile — oppure rivolgervi alle tortillas di Uncle Ben, dalla consistenza del polistirolo e dal gusto squisitamente cartonato.

Per avere una ricetta veramente apocalittica, abbiamo ovviamente scelto di preparare di persona le tortillas.

Versate tutti gli ingredienti secchi in un contenitore, aggiungete acqua ed olio, e cominciate ad impastare energicamente.

È facile commettere qualche errore nei dosaggi (specie se le quantità indicate precedentemente sono errate... siamo terribili, muhaha), per cui potreste trovarvi fra le mani un grumo polveroso di farina oppure una specie di blob indomabile che prenderà possesso dei vostri arti e non li lascerà più.

Urlate per chiedere aiuto e fate aggiungere farina o acqua a seconda dei casi.

“Il mio bambino!”

Ora che avete ottenuto una splendida palletta di impasto (al quale avrete già amorevolmente assegnato un nome per poterlo iscrivere all'asilo), riponetela in un posto tiepido ed attendete circa un'oretta per farlo riposare... e a dire che quello stanco sareste voi dopo tutto quell'impastare!

Non c'è occasione migliore per gustare una glaciale birra. O più d'una! Tutto contribuisce al gradimento della ricetta.

Preparare le tortillas

Dopo l'oretta di intermezzo — durante il quale o vi siete dimenticati che ancora avete tantissimo da fare oppure vi siete saziati indecentemente con gli antipasti — è giunta l'ora di preparare le tortillas ed il loro ripieno.

Prendete le varie verdure, lavatele, mondatele e tagliatele a cubetti o strisce. Lasciate da parte i fagioli per il momento e cominciate a fare un soffritto col porro.

Aggiungete zucchine, peperoni e melanzana.
Annegate il tutto nella passata di pomodoro ed aggiungete sale e peperoncino.

Nel frattempo, se avete la sfortuna di dover sopportare i disturbi alimentari di un vegetariano, dovrete preparare in una padella separata la carne tritata.

Fate soffriggere la carne con un po' d'olio, aggiungete spezie varie per rendere il tutto piccante.

Quando le verdure si saranno un po' ammorbidite, potete travasare un po' di composto verduroso sulla padella della carne. Nel frattempo aggiungete i fagioli nella prima pentola e lasciate cuocere.

Notate che il vegetariano di turno prenderà ogni precauzione possibile affinché nessuna parte anche vagamente contaminata dalla carne possa toccare il suo prezioso pentolone di verdure.

Ora finalmente possiamo dedicarci alle tortillas vere e proprie. A questo punto la palletta di impasto dovrebbe essere perfettamente riposata. Svegliatela delicatamente, prima di ridurla violentemente a piccole sfere delle dimensioni di una pallina da ping-pong o poco più.

Notate l'aspetto placido dell'impasto mentre viene sezionato per formare le palline.
Usate un mattarello (di notevoli dimensioni) per spianare la tortilla e renderla molto fine. Idealmente dovrebbe assumere una forma circolare, ma accontentatevi anche di strane forme vagamente poligonali.
La preparazione, il caldo e la birra potrebbero risvegliare in voi l'italico ardore del pizzaiolo, facendovi pensare (erroneamente) che lanciare le tortillas in aria e farle roteare sia una procedura utile.

Quando avete almeno una tortilla dalla forma soddisfacente, preparate la teglia facendole raggiungere temperature infernali.

Gettate la tortilla sulla teglia ed aspettate che si formino delle bolle in superficie.

A questo punto potete togliere la tortilla o cuocerla brevemente anche sull'altro lato (in realtà sono così sottili che è sufficiente un passaggio solitamente). Tutto questo ovviamente se non avete una predilezione particolare per il carbone! In tal caso invece potete spensieratamente dedicarvi ad altro mentre le tortillas prendono fuoco.

Una volta finito di preparare le tortillas, anche il ripieno dovrebbe essere arrivato a cottura. In modo da avere più cibo per voi stessi, potreste voler precedete con l'eliminazione fisica dei vostri compagni di cucina.

Il matterello è una ottima arma contundente. Strano non compaia nel “Super Cluedo” come arma del delitto.

In tavola

Ora che tutto e pronto impilate le tortillas sul tavolo e... rendetevi conto di aver preso le misure in maniera totalmente errata e che vi aspetta una lunga serata.

Buttate formaggio e ripieno (vegetariano o con carne) all'interno della tortilla ed arrotolatela alla meno peggio.

Il risultato vi farà apprezzare le proprietà antipiretiche dell'acqua e soprattutto causerà un lungo travaglio notturno.

La musica

C'è solo un brano che è possibile riprodurre durante la preparazione ed il consumo delle tortillas. Ed è questo:

La cosa bella è che questo brano rappresenta in tal modo l'archetipo delle canzoni popolari messicane che, invece di trovarlo col titolo originale “El Jarabe Tapatio”, si trova sotto “Mexican Music” in generale.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono ben 9 commenti! Questo articolo ha suscitato il vostro interesse e sicuramente quello dell'ente sanitario.
Kiara
Kiara

Bravissimi! Non vedo l’ora di provare a cucinarle per vedere (in preda al delirio gastrointestinale)Quetzalcoatl e altre divinità maya.

FranS
FranS

Mi sembra estremamente vergognoso che nelle vostre foto sia presente della pubblicità (fin troppo poco) occulta a note marche di prodotti e/o catene di supermercati. Mentre invece nella foto della birra, ovvero l’unica in cui sarebbe stato giustificato mostrare l’etichetta (della DURCHEINANDER ovviamente), non viene fatto!

Complimenti ancora per l’abominio…

È imperdonabile in effetti. Ti posso solo assicurare che quest’estate potremmo documentare i sofisticati processi produttivi della Durcheinander su questo medesimo sito, volendo. :)

mi avete semplicemente fatta morire dal ridere !!!!!

NAIARA
NAIARA

semplicemente esilaranti…

micol
micol

Siete dei grandi!mi avete fatto un sacco ridere!!ahahahahahhaha!avete altre ricette cosí divertenti?? :)

Grazie! Non so se siano altrettanto divertenti, ma il sito è pieno di altre ricette prodotte alla stessa maniera: tra i postumi della birra e senza alcuna nozione di cucina. ;)

Giacomo
Giacomo

Più e meno quanto ci avete messo?????Comunque molto esilaranti!!

Grazie. :) Considera venti minuti per l’impasto e mezz’ora o poco più per il condimento e la cottura (oltre ad un’ora di lievitazione)… occhio e croce!

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