Canapé zozzi

Sulla falsariga di quanto visto nella ricetta sui resti della fonduta, quest'oggi ci siamo cimentati nel rendere presentabile una cena estremamente semplice da realizzare, ma cionondimeno pesante e di difficile digestione.

Come è risaputo, la cucina francese è tra le più raffinate ed apprezzate al mondo — e questo è un fatto per quanto i cugini italici possano provare a negarlo ferocemente. È tuttavia meno noto che la raffinatezza della cucina gallica è pressoché completamente dovuta all'assegnare nomi complessi (e con una esagerazione di accenti inutili) ai piatti. Inoltre, un'ottima mossa degli chef transalpini è stata anche quella di dare nomi figosi a tutti gli oggetti ed a tutte le occupazioni classiche in cucina, in modo da costringere generazioni di giovani cuochi ad assoggettarsi alle complicazioni della langue d'oc nel cercare di esprimersi.

Detto questo, non sorprende che il “piatto” di quest'oggi — sebbene si tratti essenzialmente di banale pane ricoperto di roba — possa avere un nome insensato quanto ridicolo: un canapé.
Avete letto bene, stiamo cercando di mangiare un divano.

Ingredienti

  • Pane di qualsiasi natura, tagliato a fette (in questo caso un tristissimo bauletto Mulino Bianco),
  • Salsa di pomodoro piuttosto densa (pelati triturati ad esempio),
  • Mozzarella o altro formaggio,
  • Varie ed eventuali per il condimento: funghi, peperoni, chili, olive, capperi...
Dato del pane, pomodoro e formaggio, potete arrangiarvi con qualsiasi resto troviate in frigo.

Preparazione

I passi per preparare un ottimo (si fa per dire) canapé sono facili, anche senza scadere nei virtuosismi che rendano il piatto più bello a vedersi (cosa che è ovviamente molto al di fuori della nostra portata... ci faremo bastare la certezza di sopravvivere al pasto).

Un peperone felice è un peperone lavato, mondato e tagliato.
Ormai non dovrebbe essere più necessario specificarlo, ma assicuratevi che qualcuno non divori tutte le olive prima del tempo...

Investite un po' di tempo per preparare tutti gli ingredienti in modo da non dovervi fermare durante la cena per lavare e stagliuzzare un fungo: lavate, mondate e tagliate tutte le verdure, scolate le olive e così via.

I pelati vanno tagliuzzati pure essi in piccoli pezzi. Salate ed aggiungete un po' di origano e/o pepe alla salsa.

Disponete i vari ingredienti in dei fighettosi recipienti in modo che siano facilmente raggiungibili.

Ora inizia la parte più interessante al punto di vista creativo: gettate vari ingredienti su una fetta di pane, sperimentate aggiungendo o rimuovendo ingredienti di volta in volta. Ricordate di non esagerare con la salsa per evitare che renda troppo umido il pane sottostante.

Ecco un magnifico canapé pronto ad essere infornato. Vedete che la somiglianza con un divano effettivamente comincia a farsi notare (sì, i nostri divani sono così sporchi di cibo, allora?).

Se disponete di un normalissimo forno, assicuratevi di averlo preriscaldato ad una temperatura media. Se avete un fornelletto elettrico o altro, la procedura sarà ancora più semplice.

Preparate una teglia con carta stagnola o carta forno. Qualsiasi cosa ci mettiate, prima o poi il tutto si appiccicherà comunque in maniera irreparabile.

Il prode Saverio mantiene i due divani in perfetto equilibrio.
Lasciate in forno per circa 5 minuti (finché il formaggio non sarà sciolto ed i bordi del pane dorati). Poi estraete alla meno peggio il residuo carbonizzato con l'aiuto di un attrezzo di cui ignoriamo il nome ma che ha una spiccata somiglianza con uno schiacciamosche.
Tadah! Il succulento risultato (Photoshop fa miracoli, è proprio il caso di dirlo).

La musica

Beh, visto che siamo in tema di canapé, ottomane, sofà ed altri mobili — segue un brano degli Era, un progetto new-age basato su un misto di musica elettronica e canto gregoriano. Il brano, intitolato appunto “Divano”, tratta probabilmente di tematiche importanti come l'imbottitura del mobilio ed il design d'interni, tutto rigorosamente in latino.

Inserto enologico

Dopo la vostra grandissima richiesta su Facebook, avremmo voluto effettivamente aggiungere un inserto enologico alle nostre ricette.

In questo caso però, abbiamo avuto la brillante idea di quietare la nostra sete bevendo direttamente il resto della salsa al pomodoro, già gradevolmente condita. Insomma, aggiungete Vodka e Tabasco ed avrete uno splendido Bloody Mary!

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Incredibile che siano stati scritti già 3 commenti!
FranS
FranS

Non posso esimermi da alcune precisazioni:
1) La “langue d’oc” è il provenzale, mentre il francese è la “langue d’oil”
2) “Divano” non è in latino, ma in una lingua inventata che è un misto di francese, italiano e latino.
3)l’attrezzo di cui ignorate il nome dicesi semplicemente “paletta”

Per il resto… SPETTACOLARE!

Grazie, grazie. Le precisazioni ci fanno sempre piacere. Cercheremo di essere più precisi alla prossima… :)

Sul punto terzo però, fermarsi al termine “paletta” avrebbe sminuito un po’ il senso comico della frase!

PaoloDelp
PaoloDelp

In quanto in possesso di nozioni vinose assai importanti, avrei piacere di consigliarvi l’abbinamento a questo piatto.
Prendendo in considerazione il contesto, gli ingredienti ma sopratutto il sottofondo musicale (questi stanno a dì in continuazione divano divano divano…) direi che sul divano c’è solo una bevanda possibile…. BIRRRAAAA!!!! :-)

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