Han-burger

Han-burger

Da quando la Disney ha preso in mano l’eredità di Star Wars ed ha ufficialmente soppiantato il rituale magico del Natale con una cosa migliore e superiore (un nuovo episodio di avventura e combattimenti intergalattici in qualche forma), celebriamo anche l’annuale “Star Wars day” con rinnovato interesse e gioia. (Anche se alcuni personaggi minori della rete affermano il contrario. Sbagliando, è ovvio.)

Quest’anno, al suono di “may the fourth be with you”, ci prodigheremo nella realizzazione di un hamburger ispirato alla più grande canaglia ed al miglior pilota che-abbia-mai-fatto-la-rotta-di-Kessel-in-meno-di-dodici-parsec-anche-se-i-parsec-sono-in-realtà-una-misura-di-distanza-e-non-di-tempo-caro-George-Lucas: ossia, degli ottimi han-burger!
(Perdonateci.)

Volevi esserci quando facevo uno sbaglio? Be’, forse ci siamo, tesoro.

Nota: per non offendere le razze più sfortunate della galassia (leggi: i Lorenz), l’hamburger sarà perfettamente vegetale e quindi perlopiù privo di sapore. L’esperienza è assimilabile all’ingestione di uno scarpone d’ordinanza imperiale.

Gli ingredienti (per 4 canaglie)

  • 600 g di fagioli neri,
  • 100 g di anacardi (anche salati),
  • 2 cipolle grandi,
  • 1 peperone piccolo,
  • 2 uova,
  • 30 g di pane grattugiato,
  • Scamorza, pomodoro e lattuga per guarnire,
  • Sale, pepe, paprica, senape (o qualche altra salsa a piacimento).

Come vedete, non ci sono ingredienti esotici: niente latte blu, niente burro di Bantha, niente birra Jawa. Neanche la roba inscatolata che si è portata Luke su Dagobah. Che tristezza.

La preparazione

Un po’ come ogni episodio di Star Wars inizia con un campo lunghissimo sullo spazio e un oggetto (solitamente un incrociatore stellare) che entra lentamente nell’inquadratura, tutto ciò che è buono è giusto inizia con una salutare dose di soffritto.

In particolare, una mezza cipolla abbondante andrà messa a soffriggere con il peperone tagliato a cubetti piccoli (e, se siete delle can-aglie che osano, anche una buona dose di aglio). Il resto della cipolla è da stagliuzzare e da caramellizzare lentamente su padella aderente, un po’ di olio e volendo un po’ di zucchero. Potete anche seguire gli interessanti esperimenti di Bressanini per farvi una cultura in merito. Non che abbia alcun impatto positivo sulla vita vostra o di chi vi è vicino.

L’italiano
Sempre nella categoria “cose che sono utili solo per risultare saccenti al prossimo”, potete anche verificare se sia corretto “caramellare” o “caramellizzare” e scoprire che—come in cucina—potete fare un po’ come vi pare, alla fine dei conti.
A sinistra, mezza cipolla ed il peperone. A destra, il resto della cipolla a caramellizzare.

Ammesso che abbiate comprato dei fagioli neri pre-cotti…

Ho trovato solo quelli secchi!

…mai far fare il lavoro di un Wookie ad un vegetariano. Nel caso di fagioli secchi dovrete perdere un numero esagerato di ore per tenerli in ammollo, per poi cuocerli e renderli quindi finalmente edibili. In entrambi i casi dovreste ottenere dei fagioli neri sufficientemente morbidi da risultare digeribili non soltanto ad un Sarlacc.

Tritate finemente gli anacardi, con un tritatutto laser, uno schiacciarifiuti imperiale o un robot da cucina (possibilmente a forma di C-3PO).

Aggiungete infine tutti gli ingredienti in un recipiente: fagioli neri, anacardi tritati, le due uova, il pangrattato ed il soffritto. Tritate grossolanamente!

Sfruttate il potente minipimer imperiale per ridurre gli ingredienti in una fanghiglia melmosa.

Melmosa? Fanghiglia? Mia cena questa è!

Dopo aver aggiustato con sale e spezie a vostro piacimento, con l’ausilio delle vostre sole mani, formate dei burger generosi. Non meravigliatevi se dopo l’operazione somigliate a Jabba.

La cottura di questa offesa a tutte le culture gastronomiche della galassia va effettuata preferibilmente su una bistecchiera o una piastra di metallo. (Volendo potete ripiegare anche su una padella antiaderente, ma è un errore minore che lasciamo a chi preferisce “Star Trek”.)

Cuocete su entrambi i lati per alcuni minuti, assicurandovi che il burger sia ben cotto su entrambi i lati.

Durante la cottura il burger diventerà talmente gustoso da salvare anche i vostri amici rimasti intrappolati nella carbonite.

Il risultato è un bellissimo simil-burger che potrebbe confondere il più carnivoro dei vostri amic…

Questo puzzava già prima… adesso poi è una fogna!

Sia che rappresentiate il lato chiaro o il lato oscuro del vegetarianismo (a voi dibattere quale lato sia quello giusto), è bene nascondere il vostro prezioso hamburger a base fagiolosa sotto un elevatissimo numero di strati di altro cibo.

Che la scamorza sia con voi.

In tavola

Il temibile han-burger!

È chiaro che la componente prevalente di fagioli neri avrà un effetto dirompente sul vostro apparato digerente. Un effetto che—in un imprevedibile slancio di originalità—potremmo chiamare “Morte Nera”.

Allora ci vediamo all’inferno! Yah!

(Si allontana cavalcando un Tauntaun di tofu.)

La musica

Chiudiamo con il momento più significativo tra i dialoghi del nostro eroe Han Solo. Per quanto ci riguarda, potrebbe essere anche l’unico dialogo presente nello spin-off dedicato alla nostra compianta canaglia preferita.

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