Colcannon di S. Patrizio

Colcannon di S. Patrizio

Oggi è il giorno di San Patrizio, il patrono dell’Irlanda, della birra, del colore verde e degli approcci tristissimi ed ebbri nei locali notturni di cui per fortuna non ci si ricorda il giorno dopo. (È anche il patrono delle automobili quando state guidando con un amico ubriaco in procinto di vomitarvi sui tappetini. Crediamo.)

Se San Patrizio viene festeggiato senza essere mai stato canonizzato ufficialmente, noi possiamo sicuramente darci alla cucina senza esserne assolutamente in grado! Oggi infatti prepariamo il Colcannon, un concentrato di patate e cavolo, ricoperto di burro e da annaffiare con della birra. Praticamente la promessa di indicibile gonfiore la mattina dopo! *proooot*

Il nome del piatto, Colcannon, suona già come un discreto suggerimento irlandese sul mezzo con cui liberarvene. Oppure una suggestiva metafora dello stato del vostro intestino dopo il consumo. Chissà.

Il mio basso ventre già freme.

Si sente.

Gli ingredienti (per due irlandesi)

  • 5 patate di medie dimensioni,
  • Mezzo cavolo,
  • Una cipolla,
  • Un bicchiere di latte,
  • 70 g di burro o più,
  • Sale e pepe a piacimento.

Possiamo immaginare che, nel lontano XVI secolo, stanco di mangiare per la 7a volta della settimana del purè di patate, un coraggioso quanto eroico irlandese abbia lanciato i suoi beneamati tuberi nell’aria, urlando: “Basta col purè o faccio una follia!” Ed è così che venne aggiunto del cavolo cotto al purè.

La storia irlandese presenta sempre qualche sorpresa.

La preparazione

Ogni pasto irlandese inizia alla stessa maniera: pelare le patate. Pelare le patate ed essere ubriachi. Non necessariamente in quest’ordine.

Una volta tagliate in opportuni pezzi, gettate le patate in abbondante acqua salata e lasciatele a bollire per una ventina di minuti. (In alternativa potete seguire anche le istruzioni per la cottura rapida tramite microonde, ma non vi conviene se avete molte patate o indossate abitualmente dei cappelli di stagnola.)

Patate
La vera domanda è: se la dieta irlandese è esclusivamente basata sulla patata, prima della scoperta dell’America cosa mangiavano? Niente? Ci mandavano i reali inglesi a fare la dieta?

Mentre le patate vanno incontro al loro triste destino di lessatura, è bene ridurre anche il cavolo a più miti consigli: fate sciogliere metà del burro in una pentola e versateci la cipolla finemente tritata a rosolare. Successivamente, aggiungete anche il cavolo tagliato finemente e aspettate pazientemente.

Mescolate anche ogni tanto, come se questo possa avere qualsivoglia influsso sulla qualità del piatto.

Accertatevi di far evaporare tutta l’acqua di cottura del cavolo.

Se, punzecchiando le patate con una forchetta, queste si voltano verso di voi con la faccia paonazza e biascicando qualcosa con fare incazzato, significa che sono irlandesi.

Se — invece — sono abbastanza morbide, potete subito scolarle.

Quando 1+1 non fa 2, ma fa schifo.

Dopo aver schiacciato le povere patate con il mestolo o con una forchetta (in assenza di quello strumento estremamente specifico noto come schiacciapatate), versate il latte nella pentola, mescolate bene ed infine aggiungete sale e pepe.

“Non è bello, ma è buono.”
(Mia madre, parlando di me.)

Preparatevi al peggio. Perché se è vero che ciò che non ci uccide fortifica, è probabile che ci rovini comunque i piani per il weekend.

In tavola

Il Colcannon va servito con tanto coraggio e la consueta forma “a vulcano” con cui, da tempi immemori, tutto il purè di tutti e sette i regni viene servito. Nella conca, dove popoli più civili sono soliti mettere brodo, salse o altri gustosi ingredienti, il popolo irlandese ha la consuetudine di aggiungere un cospicuo dado di burro.

Come se non bastasse.

...e come dicono gli irlandesi: taitneamh a bhaint as do bhéile!
(È una frase troppo lunga per significare solo “buon appetito”: probabilmente contiene anche un richiamo al vostro cardiologo.)

La musica

La saggezza popolare irlandese ci ispira a trovare i (pochi) modi in cui l’alcolismo può semplificare alcuni aspetti della vita di coppia.

Versate una Guinness anche per noi. Sláinte!

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ben due commenti, perché non aggiungersi a questo coro di sperticati complimenti?
Valentina
Valentina

Avete dimenticato la parte in cui il tutto si innaffia con la birra, per renderlo almeno vagamente attraente o commestibile!

Quello era sottinteso nella parola “irlandese”!

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