Costolette di Freddy

Costolette di Freddy

Certo, tutti voi vi sarete disperatamente chiesti cosa cucinare per un’intima cenetta per il vostro lui o la vostra lei. Oltre alle domande più ovvie (“Siete ancora entrambi in vita?” “Perché state ancora insieme?”), la vera domanda è questa: cosa cucinereste se invece doveste invitare a cena un famoso uomo politico americano, conosciuto per la sua spietatezza e per i suoi intrighi di potere?

Abbiamo provato a rispondere a questa annosa questione e, sebbene il primo impulso sia stato quello di ordinare il solito take away al cinese sotto casa, ci siamo decisi a mettere in campo tutte le nostre capacità culinarie per assolvere a questo importante scopo.

Uovo sodo? Di nuovo?!

E invece no! Ispirati dalla prossima apertura di Netflix in italia e dalle innumerevoli ore passate a guardare “House of Cards” lobotomizzati di fronte allo schermo, abbiamo deciso di cimentarci nella preparazione delle succulente costolette alla Freddy.

Se non ne avete mai sentito parlare, rimediate subito guardando almeno tutta la prima stagione dello show con lo spietato Frank Underwood e soci. Ma attenzione a non lasciarvi prendere troppo perché, come dice Frank: “La vicinanza al potere fa credere alle persone di averne a loro volta.” A noi è successo lo stesso con la vicinanza al forno: pensavamo di avere il potere di cucinare cibi.
Cibi commestibili, si intende.

Gli ingredienti (per due politici)

L’ingrediente principe di queste ricetta sono chiaramente 6 costolette di maiale (circa 600 g). Adeguate in base a fame, dimensioni ed importanza politica degli invitati.

Per la marinatura:

  • 4 cucchiai di zucchero di canna,
  • 3 cucchiaiate di paprica,
  • 2 cucchiaini di pepe nero,
  • 2 cucchiaini di sale fino,
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere,
  • ½ cucchiaino di cumino.

Come se questo non bastasse, per creare un’autentica salsa barbecue fatta in casa vi serviranno:

  • 3 cucchiai di olio di semi,
  • Una cipolla bella grossa,
  • 3 spicchi d’aglio per rendervi un pericoloso oratore,
  • 2 cucchiaini di paprica (meglio se affumicata),
  • 2 dl di aceto di mele,
  • 2 dl di brodo,
  • 250 ml di ketchup,
  • 3 cucchiai di miele,
  • 2 cucchiai di impronunciabile salsa Worcestershire,
  • 1 cucchiai di senape (possibilmente in polvere),
  • 1 cucchiaino di pepe nero,
  • ½ cucchiaino di peperoncino.

Invece di svaligiare la dispensa della Casa Bianca, potete sempre ripiegare sulla salsa barbecue del supermercato, ovviamente. Ma Frank non sarebbe felice di queste mezze misure…

La preparazione

Avete la giusta paura della ricetta? La vile paura intossica, travolge, sgomina! È sempre più forte del rispetto, come dice anche Frank dopo aver scoperto il nostro blog.

Massaggio a secco.

Le costolette vanno marinate con un cosiddetto “dry rub”, ossia una polvere di varie spezie e zucchero che vanno mescolate bene ed applicate diligentemente sulle costolette, usando le vostre nude mani!

La politica, come la cucina, richiede sacrificio. Il sacrificio degli altri, ovviamente.

Una volta irrimediabilmente ricoperte di spezie, le costolette vanno avvolte di pellicola trasparente e messe in frigorifero a marinare per almeno un paio d’ore — ma potete tenerle anche per più tempo (fino ad un giorno), in base a quanto ci mettete ad ottenere la maggioranza in Congresso.

Per far passare il tempo vi consigliamo di giocare a “Call of Duty”. Oppure di dedicarvi alla realizzazione della salsa barbecue!

A tal fine, sminuzzate molto finemente cipolla e fate ammorbidire a fuoco medio con l’olio di semi. Aggiungete poi l’aglio, anch’esso finemente sminuzzato. Una volta ottenuto un buon soffrittino, distruggete tutto con veemenza aggiungendo l’aceto. (I fumi sprigionati in questa fase hanno lo stesso effetto del cloro in forma gassosa.) Portate ad ebollizione e poi aggiungete tutti gli altri ingredienti, mescolando energicamente.

Il sapore finale della salsa barbecue a partire dalle sue componenti è una specie di miracolo non spiegabile dalla scienza moderna.

Abbassate il calore e lasciate sul fuoco per almeno mezz’ora, fino al raddensamento. Mescolate frequentemente per non far attaccare, e dovreste ottenere una densissima salsa color marroncino/rossiccio/sangue rappreso/scena del crimine/bandiera repubblicana.

Low & slow
Frank Underwood proviene dal South Carolina dove le attività principali sono la recita della Bibbia, la schiavitù, la caccia agli alligatori ed il barbecue. In quest’ultimo campo è particolarmente apprezzata la sopraffina tecnica del “low & slow” per cui la cottura viene effettuata a bassa temperatura, chiudendo la teglia della carne in modo da non far fuoriuscire il vapore.
In questo caso vi serviranno circa 3 ore a 115°C.

Le costolette nel frattempo vanno messe in forno, assieme alla marinatura, a 200°C per almeno 1:30 ora. A metà cottura o poco più, estraete le costolette e cospargetele in superficie di abbondantissima salsa barbecue — “anche la generosità è una forma di potere”, direbbe Frank — dopodiché rimettete in forno.

Mentre aspettate non vi rimane molto altro da fare che guardare la fotocamera in maniera convinta e proferire gravemente un’altra massima sul potere. Nel frattempo il vostro collaboratore sullo sfondo si impegnerà facendo castelli di biscotti…

“Pensavate mi fossi dimenticato di voi? Invece no, ero solo molto occupato ad inseguire il vero potere. Il potere di dispensare dissenteria.” (quasi cit.)
“Un grande uomo una volta ha detto: tutto al mondo ha a che fare col sesso, tranne il sesso. Il sesso ha a che fare con una connessione a banda larga.” (più o meno cit.)

Verificate la cottura con una forchetta o uno stuzzicadenti: se entra facilmente nella carne, le costolette sono pronte!

“Da dove vengo io, in South Carolina, una costata di maiale è un lusso. Come… Natale a Luglio.”

Non appena le costolette sono pronte, indossate il grembiule da cucina più lurido che avete (in perfetto stile Freddy’s), tiratele fuori dal forno e impiattate versando sopra alla carne la salsina grassa che si sarà formata sul fondo della teglia. Le vostre papille gustative vi ringrazieranno. Il vostro dietologo molto meno.

In tavola

Bene! Non rimane altro da fare che invitare il vostro interlocutore politico a sedersi con voi e a mangiare queste succulente costarelle. Perché anche le dispute politiche più laceranti (come quelle sull’utilizzare la paprica affumicata o no per la salsa barbecue) vengono messe da parte di fronte ad una tavola ben imbandita.

Il lato positivo di eseguire la ricetta esattamente come abbiamo fatto noi è che, se voleste liberarvi del vostro avversario prima delle prossime elezioni presidenziali, non avreste neanche bisogno di aggiungere la classica cicuta al piatto…

“Stringi con la mano destra ma tieni una pietra nella sinistra.”

Nota bene: nel nostro caso la pietra può essere sostituita da una costoletta troppo cotta.

La musica

Stavolta la scelta della musica a fine ricetta è stata piuttosto facile…

In effetti il tema di House of Cards, con le sue arie vagamente ansiogene ci ricorda fortemente le emozioni che abbiamo provato durante la cottura delle costarelle, un momento che ogni cuoco che si rispetti ricorda costellato di immani dubbi amletici come: “Oddio saranno cotte? Saranno crude? Avrò fatto bene a scongelarle a fine agosto? Ehi, guarda! Una si muove, sta scappando! Acchiappala!”

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