Tartufi della Morte Nera

Tartufi della Morte Nera

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

È così che hanno inizio i nostri migliori ricordi d’infanzia, le speranze di poter attraversare la galassia a bordo del Millennium Falcon, di poter sfruttare i poteri della forza (per copiare al compito di matematica) e di avere una vita familiare pacifica culminata dal taglio della mano da parte di papà!

Capite quindi perché la festività di oggi, l’annuale “Star Wars day”, ci colpisca sempre nell’intimità. (Sì, proprio lì, nelle parti basse.) Anche perché abbiamo da poco finito di rivedere per l’ennesima volta il nuovo teaser di “The Force Awakens”, settimo e prossimo episodio della saga, e verso la fine eravamo inspiegabilmente in ginocchio a piangere. Qualcosa vorrà dire.

Dopo la forte delusione dei prequel, l’atteggiamento di ogni fan della saga è quello di un animale tenuto in cattività: diffidente, cauto, bruciato da un amore rivelatosi sbagliato. Ma, dentro di sé, pronto ad amare di nuovo.

Quindi, tutti pronti a celebrare “may the fourth”! Stavolta con una serie di tartufi di cioccolato ispirati al nostro campo vacanze ideale: la Morte Nera.

Gli ingredienti (per 10 tartufi)

  • 100 g di cioccolato fondente (almeno 50% di cacao),
  • 60 ml di panna intera,
  • 10 g di burro,
  • Una decina abbondante di foglie di menta,
  • Una bacca di cardamomo,
  • (Opzionalmente: dello zucchero a velo.)
In panne
Quando realizzate un dessert di una certa importanza vale sempre la pena evitare accuratamente ingredienti “light”. E non solo perché la “light side” della forza sia sbagliata!
Se vivete in un paese dove i trigliceridi vengono celebrati, forse potrete trovare della “panna doppia” in offerta, con il suo bel 45% di grassi. (In Italia potreste provare anche col mascarpone.)

Notate che come ingrediente principale abbiamo attentamente selezionato il sepolcrale cioccolato “Noir Puissant” Lindt. Puissant come lo è il lato oscuro della forza, sia ben chiaro!

Abbiamo altresì scelto menta e cardamomo perché, nel nostro immaginario, la Morte Nera evoca tali sapori — e non perché fossero le uniche cose disponibili in credenza, no di certo. È ovvio che potete seguire le vostre più ardite fantasie nell’aggiunta di ingredienti: tartufi al caffè? All’arancia? Al gorgonzola? Al bacta?

(La scelta dei gusti non deve necessariamente aver senso: stiamo parlando di Star Wars del resto, una storia in cui il figlio di Anakin Skywalker si nasconde dal padre sul pianeta natale di quest’ultimo, adottando il nome di Luke Skywalker. Un piano inaffondabile quanto il Titanic.)

Avendo degli ospiti esigenti a casa, come sconfiggo quel pregnante gusto di morte che permane sulla lingua, dato dall’85% di cacao?

Volendo realizzare tartufi per della feccia ribelle, sarebbe possibile aggiungere qualche cucchiaiata di zucchero a velo per rendere il prodotto finale meno amaro. La cioccolata al latte non è da usare, però: l’imperatore disapprova fortemente.

La preparazione

Speriamo che Episode VII mostri bene i vantaggi della forza nello svolgere i lavori domestici.

Versate la panna in un pentolino e portate ad ebollizione. Se avete degli ingredienti per insaporire da aggiungere, aggiunteli sempre ora: in questo caso le foglie di menta e la bacca di cardamomo (altri ingredienti in polvere come cannella, pepe, peperoncino, etc. possono essere aggiunti dopo la fase di ebollizione).

Usare i poteri della forza per scaldare la panna vi assicurerà un successo elettrizzante.

In questa foto noterete anche che presso i Sith vanno molto di moda i braccialetti venduti dai venditori ambulanti di Tatooine.

Nel frattempo sarà vostra cura avventarvi nella maniera più brutale e crudele sul cioccolato. Non fermate la vostra ira prima di averlo ridotto in tanti microscopici pezzetti, in numero pari soltanto al numero di Starbucks® presenti nella Morte Nera.

Dopo qualche minuto di ebollizione e mescolamento, togliete la panna dal fuoco, lasciate riposare per qualche altro minuto e poi versate il tutto sui pezzetti di cioccolato. (Eventualmente utilizzando un colino per filtrare le parti solide.)

La classica poltiglia che si potrebbe trovare in uno scarico di rifiuti infestato.

Il calore della panna dovrebbe essere perfettamente sufficiente per sciogliere la cioccolata. Mescolate in modo da ottenere una massa liquida, omogenea e nera come l’armatura di Darth Vader, il protagonista di “50 sfumature di nero”.

Questo composto di panna e cioccolata è noto, nella parte francofona della galassia, come “ganache”. (Che significa “mandibola”. Ok.)

Lasciate raffreddare e successivamente mettete in frigo per circa 2 orette. Dopo il breve passaggio nella carbonite, la massa cioccolatosa dovrebbe essersi solidificata a sufficienza perché possiate formare delle palline: aiutatevi con un cucchiaio e poi manipolate brevemente ogni tartufo con le mani (attenti a non inzaccherarvi troppo).

(Se siete incompetenti in cucina quanto lo sono gli stormtrooper nel mirare, prestate particolare attenzione a non far solidificare troppo il cioccolato in frigo, o avrete appena scoperto un modo molto scomodo per convertire una perfetta barretta di cioccolato in una roccia informe di cioccolato.)

Se, come noi, intendete decorare la pralina prima di servirla, usate lo stuzzicadenti laser d’ordinanza. Un’arma elegante per tempi più civilizzati.

A questo punto rotolate velocemente le singole praline in un po’ di cacao in polvere (o anche delle noci spezzettate finemente o del cocco... o qualsiasi altri materiale che vi capiti a tiro).

Disponete i tartufi così decorati su della carta stagnola o da forno e rimettete in frigo un altro po’ per solidificare ulteriormente.

In tavola

Finalmente la vostra Morte Nera tartufosa è completata, simbolo dell’incredibile potenza imperiale, con il suo raggio traente a base di ingordigia!

Di seguito potete ammirare varie praline in tutte le loro fasi di costruzione: non coperta di cacao, coperta, decorata ed addentata da un insidioso ribelle.

“Non essere troppo fiero di questo terrore cioccolatoso che hai costruito: l’abilità di distruggere una dieta è insignificante in confronto al potere della forza.” (quasi-cit.)

Valutate bene se i vostri ospiti sono meritevoli di tanta bontà: un ottimo metro di giudizio è dato dalla loro conoscenza di Star Wars! Se i vostri riferimenti alla saga non suscitano il giusto entusiamo, smettete di parlarci (tanto ogni conversazione degna di nota — ossia incentrata su Star Wars — sarebbe inutile) e cacciateli immediatamente.

Menzione particolare però va agli individui che mostrano interesse, ma loro malgrado ignorano ancora la saga di George Lucas. Li riconoscerete perché chiameranno “Cippotto” ogni droide con la forma di un aspirapolvere a bidone e sono convinti che “Yoghi” sia un maestro Jedi. La redenzione è sempre possibile, anche se improbabile.

Il teaser

In tutta onestà, visto che mancano soltanto 226 giorni al rilascio di Star Wars VII, possiamo mettere qualcosa che non sia l’ultimo teaser in fondo a questa ricetta?

Potremmo, ma saremmo ancor più deludenti del solito! Dopo aver analizzato a fondo ogni singolo fotogramma del suddetto video per almeno un paio di settimane, sei giunto ad una conclusione in merito al nuovo episodio?

Sì, sono abbastanza certo che si tratti, in effetti, di un film.

Io spero ancora che contenga lunghe parti incentrate su trattative commerciali ed appassionanti discussioni nel senato galattico.

“Chewie, we’re home.”
E con questa frase commovente, capace di riempire i nostri condotti lacrimali con imbarazzante facilità, vi salutiamo! Lunga vita e prosp… ops.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ben due commenti! Incredibile, la potenza della rete.

Gli effetti speciali sono degni di “Episodio IV”… sopratutto i fulmini…

Siamo dei nostalgici!

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