Mimosa all’uovo

Mimosa all’uovo

In quanto blog amministrato da mani prettamente maschili (leggi: sporche e callose), l’8 marzo è quel giorno speciale, quel singolo giorno su 365, in cui la nostra costante ammirazione per il genere femminile può concretizzarsi in qualcosa di fisico, ma irrilevante come un mazzo di mimose. È un po’ come celebrare il giorno internazionale della cioccolata mangiando un Kinder Bueno.

Che poi, perché la mimosa? Gente molto più autorevole di noi ha probabilmente scelto con cautela, ma ciò non toglie che si tratta di un fiore bello ma inutile: un messaggio totalmente errato! Uno splendido e solare fiore di zucca, invece? Un carciofo, con la scorza dura, ma tenero dentro? Un papavero, per l’effetto psicotropo che una donna può avere? Un cactus, fonte di vita anche in un ambiente inospitale? (Come vedete siamo peggio come poeti che come cuochi.)

Ma sebbene siamo costantemente spinti dal desiderio di essere originali e controcorrente, non argomenteremo né contro la festa, né contro la mimosa: al costo di risultare conformisti e retorici, le cose importanti vanno sempre celebrate! (Come anche il giorno dedicato a “Star Wars”, che domande.) Ma non perché le donne siano meglio degli uomini. Assolutamente no. Sono gli uomini che generalmente sono peggio delle donne.

Insomma, capite che se l’universo femminile ancora ci tollera, dobbiamo solo rallegrarcene. Ad esempio preparando un pasto che assomiglia ingannevolente ad una torta mimosa, ma risulta ancor più inapprezzabile: una mimosa d’uovo!

Gli ingredienti (per 3 persone)

  • 6 uova di grosse dimensioni,
  • 3 cucchiaiate di maionese,
  • 15 g di capperi sotto salamoia o sotto sale,
  • 50 g di asparagi,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • Prezzemolo ed erba cipollina a volontà,
  • Sale e pepe.

Siccome la ricetta originale contemplava l’uso dei carciofi invece degli asparagi, sentitevi liberi di variare liberamente la verdura da aggiungere: dal carciofo, agli spinaci, alle cime di rape, a quella cosa verdina rimasta sul fondo del frigorifero… probabilmente andrà bene qualsiasi cosa.

La preparazione

L’uovo è un ingrediente talmente fondamentale e versatile in cucina, che esistono interi libri sulla loro preparazione. Confidiamo però nel fatto che non vi serviranno istruzioni né documentazione particolare per preparare delle uova sode.

Uova toste
L’uovo è il modo scelto dalla natura per farci capire che è esperta di packaging almeno quanto Amazon: dopo la deposizione, l’uovo è ricoperto dalla cuticola che lo protegge perfettamente dai batteri esterni. Le uova che si acquistano al supermercato vengono lavate, il che comporta la perdita di questo strato protettivo e ne limita la conservazione.
Secondo uno studio degli anni ’70, le uova con cuticola si mantengono per circa 90 giorni a temperatura ambiente e per oltre 7 mesi in frigo!
(Siamo certi di riuscire a farle scadere nonostante queste loro proprietà.)

Nonostante la banalità della preparazione, ci sono almeno un paio di trucchi importanti per avere delle uova perfette:

  • Riempite la pentola d’acqua dopo averci posato le uova, in modo da non danneggiarne il guscio.
  • Lasciate che l’acqua copra le uova interamente per avere una cottura omogenea.
  • Portate ad ebollizione l’acqua e spegnete (o abbassate) il fuoco: lasciate poi cuocere le uova per circa 10 minuti ed evitate quindi che la temperatura sia troppo elevata. Questo eviterà la creazione dell’alone verde attorno al tuorlo.
  • Se volete essere sicuri al 100% della cottura e del fatto che investite molto, molto male i vostri soldi, ci sono dei sofisticati timer colorati da acquistare online.
Ovotrucchi
A parte il vecchio “trucco della nonna” per verificare la freschezza delle uova (se non rimangono immerse in un bicchiere d’acqua state utilizzando uova di struzzo oppure uova andate a male), esiste un modo efficace per distinguere uova crude da quelle sode: fatele ruotare velocemente su una superficie piatta. Se ruotano normalmente sono sode, se si comportano stranamente (ondeggiando e rallentando) significa che sono ancora liquide. E non dovreste mangiare del cibo che si comporta stranamente.

Il resto degli ingredienti va stagliuzzato, senza grande attenzione per la salute delle vostre dita, in un grosso mucchietto di roba verde.

Questa animazione è anche un interessante studio sull’assorbimento dell’umidità da parte del tagliere.

Nel frattempo le uova dovrebbero essere pronte: interrompete la cottura riempendo la pentola di acqua fredda e cominciate e rimuovere il guscio (vedete poco sotto per un importante video tecnico sul tema).

Le uova non sembrano guardarvi? Vi giudicano. Vi scrutano malignamente. Non sembrano pensare: “questo è chiaramente uno che non ha idea di cosa sta facendo”?

Mentre sfogate la vostra folle fantasia tagliando a metà le uova (e ridendo come invasati), private l’albume del tuorlo e riponete le metà di albume su un recipiente spazioso.

Per preparare il riempimento, mescolate un tuorlo con la maionese.

Aggiungete maionese in abbondanza: questo è l’unico caso della vita in cui valga veramente la pena dire “ce l’ho messa tutta!” Infine aggiungete il composto verdino, sale e pepe in quantità.

Riempite le cavità lasciate dai tuorli con il composto, maneggiandolo come se fosse gelato al gusto diarrea di Hulk.

Per nascondere il deludente risultato ottenuto finora, il tutto va ricoperto con i restanti tuorli grattugiati finemente, a formare un piatto che da solo copre il fabbisogno annuale in proteine di Arnold Schwarzenegger.

Nel ricoprire le uova con il truciolato di tuorlo (solo nelle migliori falegnamerie) finalmente la trasformazione nella tradizionale mimosa per la giornata della donna sarà completa.

Ricordatevi che la vita di una donna può essere difficile. Principalmente perché consiste nell’avere a che fare con degli uomini. Perché quindi renderla ancor più difficile preparando un piatto del genere?

In tavola

Mentre riflettete sul come disfarvi della mimosa d’uovo, godetevi uno dei massimi simboli della giornata della donna: un modello sexy con spugna in mano che pulisce i piatti. Il desiderio di ogni donna. 50 sfumature di casalingo.

Il trucco

Sì, questo articolo per la giornata della donna è pieno zeppo di suggerimenti e consigli sulla cottura delle uova. C’è sicuramente un legame tra il biologico, il metaforico ed il disgustoso.

In ogni caso, non abbiamo finito qui: proseguiamo con un trucco, e non stiamo parlando di quelli che si comprano da Kiko. Se vi siete sempre chiesti come ottimizzare la procedura di rimozione del guscio dalle uova sode (non ci si dorme la notte, lo sappiamo), abbiamo qui un importantissimo suggerimento in forma di video che vi rivoluzionerà la vita!

Momento serietà

Visto che la ricorrenza è in realtà molto più seria del blog che state leggendo, vi lasciamo alle parole della bravissima Emma Watson (insomma, ha contribuito nel rendere “Harry Potter” un film quasi non vergognoso) al consiglio delle Nazioni Unite.

Il movimento #HeForShe ci ricorda di essere fortunati di poter già soltanto parlare di parità dei sessi. Siamo privilegiati di poter vivere in una società in cui ambire all’ugualianza non sia un concetto del tutto alieno. Ci ricorda giustamente che il cosiddetto femminismo non è una parolaccia. È un movimento che dovrebbe essere importante per gli uomini tanto quanto per le donne. L’etichetta “femminista” non dovrebbe fermarsi alle donne che hanno l’ardore di poter decidere sulla propria vita, sul proprio corpo, sul proprio futuro. Dovrebbe includere invece tutta la società, perché gli stereotipi di genere sono nocivi per tutti.
Ve lo dicono due uomini con un blog di cucina.

Buona giornata della donna a tutti, nella speranza che un giorno non abbia più senso celebrarla.

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