Lasagna dell’emigrato

Lasagna dell’emigrato

L’emigrato. Una figura tragica ed eroica al tempo stesso, in fuga da poteri incontrastabili che si abbattono su di lui. La fame, la guerra, la carestia, il dottorato di ricerca. Abbandonato alle sue forze, in un mondo ostile, che lo osserva diffidente. Un mondo soprattutto molto costoso. Zurigo.

L’arrivo di Lorenz a Zürich HB (dal nome dell’unica birra che vi si può consumare) si fa sentire subito. Solo poche settimane dopo l’arrivo in Svizzera si svolge un importante referendum contro l’immigrazione. Qualche giorno dopo, come se non bastasse, Salvini si mostra in deshabillé sulla copertina di Oggi.

Ma il trauma maggiore è rappresentato dal costo della vita: un pacco di carote costa quanto una cena in pizzeria, i pacchi di pasta sono talmente ricercati da aver ottenuto una stella Michelin ciascuno e una cena al ristorante viene considerata una forma di investimento a perdere. Per fortuna è possibile ottenere una zuppa ipotecata presso le maggiori banche.

Considerato anche che l’Eternit rimane una delle cose più commestibili nate in Svizzera, il dottorando emigrato si sostiene a magri pasti indecenti, ammantati di tristezza. Ma per fortuna la fratellanza dei dottorandi è forte ed i rinforzi italiani sono in arrivo!

Ué, ’nu saluto da la terra de ’o sole e del carboidrato! Guarda che cosa ti ha mandato nonna Gedduzza tua!

Cosa raffigura l’Italia meglio di una lasagna? Per evitare contaminazioni locali eviteremo di prepararla con carne di gatto e, anzi, faremo in modo che brandisca i colori della bandiera italiana!

Gli ingredienti (per 6 porzioni)

  • 300 g di fogli per lasagne,
  • 600 g di spinaci surgelati,
  • 400 g di pomodori a cubetti,
  • 250 g di ricotta,
  • 250 gi mascarpone,
  • 125 g di mozzarella,
  • 100 g di parmigiano,
  • Una cipollotta,
  • Uno spicchio d’aglio,
  • 2 cucchiai di burro.

Se vi sembra una quantità di ingredienti difficilmente acquistabile da un umile peone accademico a Zurigo, avete purtroppo ragione. Per questo motivo la maggior parte degli ingredienti è stata sostituita da segatura e poi modificata con Photoshop.

Se, altresì, vi sembra un sacrilegio utilizzare il mascarpone nelle lasagne invece della più tradizionale besciamella, lasciatevi travolgere dalla modernità! (E dai lipidi. Soprattutto dai lipidi.)

La preparazione

Il primo passo per il successo in campo culinario (ed in tutti gli altri, invero) è quello di copiare elegantemente dagli altri. Questo è particolarmente vero in campo accademico, dove la copiatura assume il nome di “citazione”.

La ricetta che “citiamo” ci assicura che innanzitutto i fogli di pasta vanno fatti lessare brevemente in abbondante acqua salata (e un po’ d’olio per evitare che i fogli si uniscano in un unico canederlo alto adesino).

Pastasciutta
Pare sia possibile realizzare delle lasagne ugualmente succulente senza cuocere la pasta, ma usandola direttamente dalla confezione nel formare gli strati.
In tal caso sarà necessario rendere un po’ più diluito il condimento ed allungare i tempi di cottura per evitare di dover rendere visita al proprio dentista.

Ricordate che, essendo lo scolapasta un elemento alieno in Svizzera (un po’ come il caquelon da fonduta lo è in Italia), dovrete estrarre e scolare i fogli di pasta a temperature ustionanti con l’uso delle sole mani. È più divertente questo o incastrare le parti basse nello sportello del frigorifero? Non ne siamo del tutto certi per ora.

Riponete i fogli infernali su uno straccio e fateli asciugare. Nel frattempo il differenziale di temperatura tra le vostre mani e l’atmosfera della Svizzera settentrionale dovrebbe aver dovuto generare una densa nebbia nella vostra cucina.

Ogni ricetta prevede almeno una foto in cui non si capisce cosa accade.

Così come il paese alpino rappresenta l’unione armoniosa di diversi popoli (secondo l’agenzia del turismo se non altro), sarà necessario unire i vari formaggi e mescolarli accuratamente. Non stupitevi se dopo qualche giro di cucchiaio il formaggio vorrà insorgere con alabarde e balestre.

Nel frattempo tagliate finemente la cipolla e l’aglio, fate soffriggere assieme ad un po’ di burro ed infine aggiungete gli spinaci surgelati. Aggiungete pepe e sale a piacimento, dopodiché affogate le velleità democratiche del formaggio versandolo nella padella. Altro che Guglielmo Tell.

Sì, gli spinaci sono quelli che galleggiano nel colesterolo.
Prima di fare alcunché, imburrate gentilmente la forma con del burro di qualità. (“Pessimo” è sempre una qualità, giusto?)

La lasagna si basa su una rigida gerarchia funzionale, molto simile all’organizzazione delle truppe accademiche. Lo strato inferiore di pomodoro ha il mero scopo di evitare che il resto della lasagna si bruci, un po’ come gli studenti che in sostanza hanno lo scopo di finanziare gli atenei ed i bar attigui che offrono shottini.

Salendo di grado, come la nobile farcitura di spinaci e formaggio, i professori ricoprono ruoli di tale importanza da conferire loro abilità quasi sovrannaturali. Tra cui la capacità di difendere progetti senza futuro con delle supercazzole parzialmente credibili e la preoccupante abitudine di inviare e-mail ad ogni orario umanamente concepibile.

Spinaci e formaggio (⅓) + Parmigiano Prof. ordinario
Spinaci e formaggio (⅓) Prof. associato
Pomodoro (½) Post-doc
Spinaci e formaggio (⅓) Dottorando
Pomodoro (½) Studente

Seguite lo schemino nel comporre la vostra lasagna, stendendo la pasta a separare ogni strato di condimento, e cospargendo poi la superficie con abbondante Parmigiano grattugiato.

Avremmo voluto seguire pedissequamente la ricetta ed acquistare dell’originalissimo Parmigiano Reggiano DOP ma visto il prezzo di quest’ultimo nei supermercati svizzeri, poi avremmo dovuto rinunciare a costruire il nostro yacht privato. Ci siamo affidati al localissimo Sbrinz, che in lingua locale vuol dire: “grattugiato sì, ma chi ha mai parlato di formaggio?”.

Mettete la teglia nel forno preriscaldato (ovviamente) a 200°C per circa una mezz’oretta, a media altezza. Se dovesse scurirsi troppo rapidamente in superficie, spostate in basso, coprite con della stagnola oppure sviluppate come noi il gusto per il materiale carbonizzato.

In tavola

Dopo esservi nuovamente ustionati le mani per estrarre la teglia dal forno, servite in abbondanti porzioni! In effetti la cosa più saggia che potete fare con una cosa così italica è proprio farla sparire il più velocemente possibile. Almeno prima che i vostri coinquilini la bandiscano con un referendum abrogativo…

La musica

Nel caso la carriera accademica di Lorenz dovesse proseguire sulla traiettoria intrapresa dalla sua attuale dieta, fortunatamente gli sarà possibile ripiegare come percussionista di marimba nella band jazz del Politecnico di Zurigo, la “ETH Big Band”:

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Incredibile che siano stati scritti già 4 commenti!
Federico
Federico

Povero lollo…. lassù… tutto solo… insieme a questi ricconi con le macchine modificate….

Paola
Paola

Siete assolutamente geniali e divertenti! Alcune delle vostre ricette (ad es questa ) sono molto buone. Incidentalmente sono un prof ordinario: sara’ per questo che mi e’ piaciuta?

ladyoscar
ladyoscar

Ma… nella foto n. 5 si stanno lessando dei fogli di lasagna o le mattonelle della cucina? Oppure sono stati usati i fogli di lasagna per ricoprire il muro al posto delle piastrelle?
Sono inquietantemente simili.

Vero, non ci avevamo effettivamente fatto caso! (Il che potrebbe essere un ulteriore valido motivo di preoccupazione.)

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