Penne del Sith

Penne del Sith

Come ogni anno, si festeggia oggi lo Star Wars day, una giornata di gioia per grandi e piccoli (nerd) durante la quale celebrare i propri eroi dell’universo di Guerre Stellari e raccogliersi in preghiera affinché J. J. Abrams e George Lucas non riducano il 7° episodio della saga, di prossima pubblicazione, ad una schifezza immonda. La (nuova) speranza è l’ultima a morire.

C’è forse un modo migliore per celebrare qualcosa se non quella di vestirsi come dei buffoni e scattarsi delle foto imbarazzanti? Non crediamo proprio! (O se c’è non ne siamo a conoscenza, come questo blog sicuramente testimonia.) Imbracciate quindi anche voi la vostra Spada Laser Vileda™ (da oggi anche in microfibra), ricopritevi col vostro accappatoio abito Jedi migliore ed assumete pose di cui vi vergognereste negli altri 364 giorni dell’anno!

Che la Forza sia con voi e con il vostro intestino: prepareremo insieme delle penne incazzate come un maestro Sith ed il suo apprendista!

Gli ingredienti (per 2 apprendisti Sith)

Formaggio
Il formaggio corretto per il sugo all’arrabbiata è il pecorino e nient’altro. Tentare di preparare questo pasto con il parmigiano porta irreparabilmente al fallimento, oltre ad essere un chiaro atto blasfemo di accostamento di due realtà incompatibili. Un po’ come parlare di Klingon in Star Wars!
  • 200 g di penne rigate,
  • 4 pomodori di medie dimensioni,
  • 50 g di pecorino saporito,
  • Del peperoncino piccante,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • Un po’ di prezzemolo.

Chiaramente è compito vostro calibrare la quantità di pasta in base all’appetito ed al numero di stomaci dei vostri ospiti. Ci è stato detto, da cuochi molto più sofisticati di noi, che la quantità ideale per le porzioni di pasta dovrebbe essere di circa 80 grammi. D’altra parte, ci giunge anche voce che individui con l’appetito di un Rancor furibondo riescono ad ingozzare più di 3 etti di pasta…

Il temibile Darth Lollous presenta il terrificante peperoncino per la ricetta, coltivato sul pianeta tropicale Rishi e già visto nella ricetta dei peperoni ripieni.

La preparazione

Il primo passo consiste nel privare della buccia i misteriosi baccelli rossi e succosi che useremo per la salsa: se siete momentaneamente sprovvisti di un bisturi laser o di un blaster a ripetizione, il modo migliore per procedere è semplicemente immergerli per un paio di minuti in acqua bollente. Sì, un mezzo decisamente poco tecnologico.

Appena estratti dall’acqua, sarà possibile tirare via con facilità la buccia. Questa apparente facilità è chiaramente nullificata dal fatto che i pomodori raggiungono temperature fotoniche e vi scotteranno le delicate manine. Procedete digrignando i denti: come diceva un famoso cuoco (crediamo si trattasse di Gordon Ramsay o di una sua reincarnazione verdognola), “non c’è provare, c’è fare o non fare”. (E poi c’è anche “fare molto male”, almeno nelle nostre ricette.)

Passiamo ora al soffritto: la salsa all’arrabbiata richiede un soffritto di solo aglio e peperoncino. Cipolla assolutamente proibita. Che poi la forza scorrerebbe troppo potente dentro di voi (e anche fuori, con effetti chiaramente nefasti sul vostro carisma).

Tagliuzzate finemente i due spicchi d’aglio e cominciate a soffriggere in abbondante olio d’oliva. Aggiungete anche il peperoncino e lasciate brevemente sul fuoco (attenti a non abbrustolire l’aglio). In alternativa potete anche schiacciare l’aglio e poi rimuoverlo poco prima di aggiungere il pomodoro, ma questa variante è chiaramente per degli smidollati ribelli che non possono sopportare i gusti forti del lato oscuro.
(Ironicamente il lato oscuro è anche la parte anatomica che vi farà più male nel caso doveste esagerare con il peperoncino.)

Ricordate: è giusto strofinarsi gli occhi dopo aver lavorato il peperoncino?
Risposta breve: no.
Risposta lunga: noooooooooooooooooooooooooooo! (cit. Darth Vader)

Se i vostri occhi non sopravvivono al contatto con la capsaicina, ricordatevi del vostro training autogeno con Obi-Wan Kenobi e focalizzatevi soltanto sulla Forza. Dovreste riuscire a tagliare i pomodori sbucciati in perfetti cubetti con minimi danni a cose e persone nei vostri dintorni. Aggiungeteli al soffritto dopo averli fatti sgocciolare un po’ e mescolate, aggiungendo sale e pepe a piacimento. (Forse non lo sapete, ma la Forza è anche un grande esaltatore di sapidità.)

Lasciate cuocere la salsa per una decina di minuti, a fuoco alto e senza coperchio, mentre preparate le penne nel metodo tradizionale: una veloce passata nel reattore di fusione del vostro veicolo interstellare, sarebbe a dire. Il leggero bagliore che le penne appena scolate emetteranno dovrebbe estinguersi nel giro di qualche minuto. (Sappiate che la cottura delle penne nel reattore del vostro Distruttore Stellare non è ufficialmente ammessa dalla Marina Imperiale.)

Se anche voi trovate insopportabile la mancanza di condimento, a questo punto non rimane altro che aggiungere il prezzemolo tritato in maniera grossolana ed il pecorino grattugiato in grande abbondanza!

La modalità preferita dei Sith per affettare il formaggio. La spada laser può essere comodamente utilizzata anche per produrre la fonduta.

In tavola

Se tutto è andato secondo i vostri malvagi ed oscuri piani, il piatto di pasta dovrebbe essere degnamente piccante. Preparate un bicchiere di latte di Bantha per le emergenze: subire troppa piccantezza potrebbe farvi sudare come turisti sotto il sole di Tatooine. Insomma, esercitereste improvvisamente lo stesso fascino di Darth Sidious ad una cena di gala.

Sì, un vicino di tavolo allegrissimo!
(Dopo il terzo bicchiere di vino.)

Il video

Non che ciò che facciamo abbia un senso, di solito, ma vi sarete quasi sicuramente chiesti: “perché mai delle penne all’arrabbiata per lo Star Wars day?”

Orbene, il vostro legittimo quesito ha una risposta molto semplice: perché è notoriamente uno dei piatti più apprezzati nella mensa della Morte Nera™ (molto amato anche da Darth Vader in persona, nonostante le penne siano difficilmente mangiabili attraverso il respiratore). A conferma, vi presentiamo la narrazione di un episodio svoltosi nella suddetta mensa, da parte del comico inglese Eddie Izzard:

Intimamente, speriamo che “Morte con vassoio” sia il sottotitolo del prossimo Star Wars VII.

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