Frittelle d’avena di Winterfell

Frittelle in tavola

Oggi è un giorno epico che noi e molti altri attendevamo con ansia: innanzitutto stiamo per presentare una nuova ricetta (e tanto basta per rendere la giornata spettacolare) e, secondariamente, stasera verrà trasmessa la prima puntata della quarta stagione della celeberrima serie TV “Game of Thrones”.

Se siete anche voi degli sfegatati fan dell'universo di George R. R. Martin, se al bar ve ne infischiate delle ultime gesta calcistiche, ma preferite dibattere dell'onore della casata Stark o fare congetture sull'origine degli Estranei, se innalzate blasfemi altarini per imbonire le sette divinità e fare in modo che il caro vecchio George sopravviva abbastanza a lungo da completare gli ultimi due libri della saga… beh, sono tutti validi motivi per farsi internare. Tranquilli, dovrebbero trasmettere il nuovo episodio anche nella sala comune del C.I.M. più vicino.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando e credete che francamente un “gioco di troni” non sia per niente interessante, vi basti sapere che si tratta di una complessa e lunghissima storia di intrighi, giochi di potere, famiglie che si odiano, gente che s'accoppa, tradimenti ed oscuri misteri. Praticamente una puntata qualsiasi di “Tempesta d'Amore”. Ma con più violenza e molta più nudità! (Meglio sotto ogni aspetto insomma.)

In entrambi i casi, come affrontare la giornata senza avere qualcosa da sgranocchiare? Per cui, vi suggeriamo di filare in cucina a preparare delle semplici frittelle d'avena: in effetti uno degli elementi più ricorrenti del romanzo! (Dopo le decapitazioni.)

Gli ingredienti (per 3 fratelli Lannister)

Ingredienti delle frittelle
  • 90 g di farina di farro,
  • 90 g di farina ‘0’,
  • 180 g di fiocchi di avena,
  • 10 g di lievito in polvere,
  • 2 cucchiaini di sale,
  • 2 cucchiai abbondanti di miele,
  • 10 g di zucchero di canna,
  • 2 cucchiaini di olio di semi,
  • 330 ml di birra,
  • 200 ml di acqua tiepida,
  • Un po' di burro.
  • (Cannella se volete, che sta sempre bene.)

Una lista di ingredienti strani per non essere da meno del libro, che propone spesso e volentieri (tra un omicidio ed una scena di sesso) la descrizione dettagliata dei pasti che i personaggi consumano, anch'essi solitamente caratterizzati da ingredienti non del tutto usuali. Siete fortunati che non siano contemplate uova di drago.

Chissà, forse se George R. R. Martin perdesse meno tempo in queste fantastiche minuzie culinarie avrebbe già finito il settimo libro della saga (ed avrebbe tagliato qualche centinaio di pagine dai suoi tomi infiniti)!

La preparazione

Come avrete forse intuito dal titolo della ricetta, l'ingrediente principale della ricetta è il mirtillo selvatico. Ah, no. L'avena.

Se avete mangiato almeno una volta dei fiocchi d'avena per colazione, avrete ormai sviluppato un sospetto sul perché sia un cereale utilizzato prevalentemente per il nutrimento dei cavalli (e degli inglesi). Sì, fa schifo. Ebbene, anche in questo caso la presenza dell'avena non avrà un effetto nobilitante sul gusto del prodotto finale.

Preparazione dell'avena

Il primo passo per ridurre l'avena a più miti consigli, è quella di frullarla violentemente con un robottino da cucina. In foto potete notare il bruto Lollor, dopo aver deposto l'ascia che brandiva sotto il comando di Mance Rayder, osservare curioso il processo di distruzione degli odiati fiocchi della prima colazione. (Ultimo pasto per loro, har har har!)

Appena fatto, aggiungete in un grosso recipiente anche le restanti farine, il lievito e gli altri ingredienti secchi.

A questo punto state probabilmente osservando una strana mistura di farina e pezzetti di avena. Una robaccia che non dareste in pasto neanche al vostro cavallo in fuga attraverso la Desolazione Rossa. Cosa si può aggiungere per nobilitare qualsiasi cibo? Beh, dalle lande innevate oltre la Barriera agli esotici giardini di Qarth, non c'è nessuno che rifiuti della birra e ne disprezzi gli effetti!

Ricordate: Tyrion è il personaggio più simpatico della saga ed è sostanzialmente sempre ubriaco! Prendiamolo a modello.

Si aggiunge la birra
Stark
Come si nota nelle foto degli ingredienti, per questa ricetta abbiamo utilizzato della fantastica birra “Stark”, perfettamente in tema con la ricetta.
Si tratta, in particolare, della birra svizzera Feldschlösschen, in una edizione speciale a 7% di gradazione alcoolica. (Da cui “stark” per “forte”: nessun legame con la famiglia di Winterfell purtroppo.)

Una volta aggiunta la birra, aggiungere anche gli altri ingredienti liquidi ed il miele. Ci dispiace non presentare una ricetta più raffinata di questa, ma le istruzioni successive si riducono effettivamente a questo: mescolare energicamente. Del resto, è una ricetta che deve poter essere eseguita anche da un bruto prima di assalire la Barriera.

Nel vostro contenitore da battaglia si troverà ora una indicibile poltiglia grigiastra, con un aspetto orribile, un sapore farinoso e un odore preoccupante. Saprete quanto noi che nel gioco dei fornelli, o si mangia, o si muore. In questo caso, con ampia probabilità, si muore.

I grassi sono importanti
I grassi sono importanti. Anche nella trama di “Game of Thrones”.

Preparate una padella antiaderente e cospargetela con qualche piccolo pezzetto di burro. Mettetela su fuoco medio ed aspettate che si scaldi. Se dotati di uno o più draghi in cucina, potrebbe essere sufficiente urlare "dracarys!"

Frittellamento

Appena raggiunta la giusta temperatura, versate due cucchiaiate di impasto sulla padella. (Dosate in base alle vostre preferenze per dimensioni e spessore delle frittelle: quelle ritratte in foto sono quasi sicuramente troppo spesse per il consumo umano, a meno che non siate digiuni da 2 settimane.) Cercate, per quanto possibile, di fare in modo che mantengano una forma circolare, aiutandovi con il cucchiaio o la spatola.

Oatcakes
Esistono diverse tipologie di “fritelle d'avena” o “oatcakes” in inglese. La varietà più comune (e più consumata anche nella saga di riferimento) sono quelle secche: si produce un impasto asciutto simile a quello del pane e si cuoce su una gratella o una piastra.
In questa ricetta prepariamo invece la varietà molle, che somiglia più alle tradizionali “pancakes” americane consumate a colazione.
Volendo preparare la varietà secca, sarà sufficiente ridurre di molto le quantità di birra.

Aspettate che il lato verso il fuoco si solidifichi, dopo circa 3-4 minuti. Se continuate ad armeggiare con una spatola noterete che il lato inferiore comincerà ad avere la classica consistenza di una frittella (e fin qui rientriamo nelle categoria dei risultati prevedibili) e potrete cominciare a sollevarla senza che vi si distrugga nelle mani (risultato già meno prevedibile).

Lato A

Se avete il controllo e la destrezza di mano di uno spadaccino braavosi potrete presto tentare la vostra fortuna e voltare la frittella: se tutto va bene dovreste poter proseguire a cuocere l'altro lato per altri 3 minuti. In caso contrario avrete trovato un modo molto inefficiente per dare una mano d'intonaco ai muri della cucina.

Condiamo le frittelle
Un po' di marmellata di albicocche calda e le frittelle diventeranno, come per magia, godibili quasi quanto dei fogli di cartone.

Ora, siccome assaggiare le frittelle d'avena è piacevole più o meno quanto fare a testate con i fratelli Clegane, bisogna correggere il piatto appena preparato in modo da renderlo appetibile. Ad esempio servendo le frittelle nel recipiente a loro più consono: il secchio dell'immondizia. O in alternativa, aggiungendo del miele o della marmellata calda.

Appena fatto, esprimete la vostra gioia comunicandolo a parenti ed amici inviando corvi. In assenza dei corvi, va bene anche Twitter. Sempre di un volatile comunicativo si tratta del resto.

In tavola

Che dire: se avete letto di Bran Stark fuggire da Winterfell e descrivere quanto siano per lui deliziose le frittelle d'avena, ora avrete capito che nella sua rovinosa caduta non si sono danneggiate soltanto le sue gambe. È chiaro che il suo senso del gusto se la passa altrettanto male.

Frittelle in tavola

Considerato anche che c'è gente a Westeros che fa colazione con pesce fritto, sanguinaccio, uovo d'anatra e birra scura, tutto sommato forse le frittelle d'avena non sono così malaccio come opzione.

Per cui, buon appetito: possibilmente davanti alla TV col nuovo inedito episodio e con in mano un bel boccale di birra scura!

La musica

Scelta ovvia ed obbligata: la splendida sigla della serie TV che, dopo aver introdotto spadate, tradimenti e rapporti incestuosi per ben tre stagioni, ci è ormai entrata nel cuore.

Valar morghulis.
Tutti gli uomini devono morire.
~ Motto comune tra i cuochi valyriani.

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