Fagiolata unchained

Fagiolata cowboy al caffè

Stasera nelle sale italiane ci sarà la prima di “Django Unchained”, attesissima nuova pellicola del geniale Quentin Tarantino, che riprende la storia del miticissimo eroe Django — iniziata nell'omonimo film di Corbucci, con la figura dello spietato pistolero interpretata da Franco Nero (e successivamente anche da Don Matteo Terence Hill in uno dei seguiti).

Gli elementi caratterizzanti di uno “spaghetti western” come “Django” sono chiaramente i protagonisti con gli occhi di ghiaccio (tra cui il sempre venerabile ‘biondo’ Clint), le sparatorie tutte con gli stessi proiettili sibilanti, lunghi sguardi silenziosi, desolati villaggi sulla frontiera messicana, sprovveduti paesani da salvare dai banditi di turno, bellezze latine senza dialoghi… e soprattutto le pesanti fagiolate al peperoncino per sopportare le lunghe cavalcate attraverso il deserto.

Proprio alle suddette fagiolate (molto ben presentate anche in una scena di “Lo chiamavano Trinità”) ci siamo ispirati per accompagnare l'uscita del prossimo Oscar di Tarantino. E anche voi dovreste emularci, se non altro per rendere più realistico l'olezzo ed i rumori percepiti dal vostro vicino di sedile al cinema!

Gli ingredienti (per 2/3 cowboy)

Spaghetti
Il western è un genere ambientato nel west americano attorno alla fine del XIX secolo. In campo cinematografico era stato affrontato da innumerevoli produzioni americane, con attori del calibro di John Wayne. Negli anni '60 e ci fu un revival del genere, con la produzione di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone. A partire da quello nacque il genere, poi ribattezzato “spaghetti western” (o “macaroni western” in inglese) in cui produzioni assortite italiane ed europee ridefinivano quelli che sono i canoni del genere, con una serie di film entrati nella storia.
La domanda quindi è… perché non abbiamo fatto un piatto di spaghetti per celebrare “Django Unchained”?

Se anche voi vi sentite un po' cowboy dispersi in una steppa desertica da giorni (nel nostro caso, una steppa desertica fatta di procrastinazione e video di gattini su Youtube), potete immaginare che per condire il vostro corroborante piatto di fagioli bastino pochi semplici ingredienti. In effetti è vero. Ma per dare al tutto una punta di realismo in più, perché non aggiungere quella tazza di caffè della mattina che vi è rimasta agganciata alla sella? Perché no, in effetti? Ve lo diciamo noi perché. Perché fa schifo! Ma visto che abbiamo perso le papille gustative durante l'ultimo scontro a fuoco, non ci fermeremo…

Ingredienti per la fagiolata
Il sospettoso caballero Liubiño protegge gli ingredienti.
  • 400 g di fagioli (borlotti o cannellini),
  • 200 g di polpa di pomodoro,
  • 150 g di bacon americano (2 fette spesse),
  • Mezza cipolla bianca,
  • 3 spicchi d'aglio,
  • Caldissimo chili messicano,
  • Una tazza di caffè bollente,
  • Un goccio di salsa Worcestershire, sale e pepe.

(È chiaro che ogni cowboy che si rispetti ha sempre della salsa Worcestershire a portata di mano!)

La preparazione

Scendete dalla sella, legate il vostro cavallo ad un secco arbusto, accendete il fuoco usando il medesimo arbusto (dite quindi addio al cavallo), sedetevi su una roccia appuntita (tanto il vostro didietro non percepisce più stimoli esterni da quella pericolosa fuga da Tucson), aprite il taschino della sella ed estraete cipolla ed aglio. Come ogni pistolero che si rispetti, aglio e proiettili sono sempre a portata di mano. Se avete subito un assalto da parte degli indiani con i loro tomahawk, probabilmente sarà tutto già adeguatamente tritato a cubetti.

Prendete il pentolino agganciato alla sella e fate un bel soffrittino di questi ingredienti, finché la cipolla non si sarà imbiondita.

Taglio del bacon

Le riserve di bacon vanno conservate sotto la sella, in modo da tenerlo morbido con il vostro peso. Chiaramente il sudore ed il pelo di cavallo rendono il bacon ancora più saporito. Notate anche che, se dovesse finire, potete sempre utilizzare il cuoio della sella allo stesso scopo. Comunque sia, tagliate a striscioline il vostro bacon affumicato da interminabili notti attorno ad un falò ed aggiungetelo al pentolino col soffritto.

Bare
Django, il protagonista dell'iconico primo film della serie che introdusse il freddo e spietato protagonista, si trascina dietro una misteriosa bara. Il film include una scena geniale in cui si rivela il suo contenuto.
Parlando di bare, forse ricorderete che ne “Il buono, il brutto, il cattivo” i tre vanno alla ricerca di un leggendario tesoro sepolto in una delle tombe di un cimitero. Quando viene aperta la prima tomba si trova una bara, che contiene un cadavere invece del promesso oro. Ebbene, stando alla storia raccontata da Sergio Leone in persona, il cadavere apparteneva ad una attrice spagnola che aveva espresso il desiderio di apparire in un film da morta. Desiderio soddisfatto!
(Tra l'altro, anche da morta è riuscita a dare una performance migliore di quella di Kristen Stewart.)

Appena il bacon sarà preoccupantemente bruciacchiato, versate il pomodoro nel pentolino e cominciate a mescolare delicatamente con un mestolo di legno. Perché ricordate: quando l'uomo con un mestolo di legno incontra l'uomo col frullatore ad immersione, l'uomo col mestolo di legno è un uomo morto. Parola del temibile Ramon Rojo.

Cottura della fagiolata

Aggiungete infine i fagioli precotti (acquistati rubati violentemente alla Coop di El Paso) con abbondanti dosi di peperoncino, salsa, sale e pepe. Quando i fumi emessi dalla brodaglia vi fanno lacrimare gli occhi, significa che siete sulla strada giusta.

Ma ora, il tocco di classe. Ciò che vi rende un vero cowboy. Ciò che renderà il pasto assolutamente terribile. Ciò che vi farà entrare negli annali della storia (della vostra cucina) come “quello/a che ha tentato di avvelenarci tutti”. Quello che vi renderà un mito come Wyatt Earp, ma senza spargimenti di sangue e con un nome più pronunciabile. Aggiungete al tutto una tazza di caffè fresco!

L'ingrediente segreto: il caffè
Per avere un'esperienza totalmente western a questo punto non manca altro che polvere da sparo e folti baffi!

Fate bollire per una quindicina di minuti o poco più, almeno finché il composto non si sarà asciugato un pochino.

In tavola

Scodellate la fagiolata sul vostro abbozzatissimo tegame da campo (sporco di mille cavalcate attraverso il deserto — del resto l'igiene non ha mai salvato nessuno durante uno stallo alla messicana in un cimitero) e servite ancora bollente.

Fagiolata cowboy al caffè

Aggiungete un pezzo di pane, possibilmente rancido, e accompagnate con qualche pensoso sorso d’acqua dalla vostra fida borraccia (acqua che sputerete subito dopo averla sorseggiata, per un maggiore effetto scenico — è chiaro che solo il bruciore del whisky lungo la gola merita di dissetarvi). Vamos a comer, compañeros!

La musica

La ricetta di oggi, oltre ad essere spettacolare (modestamente) quanto un film di Tarantino, contiene già innumerevoli collegamenti ad altrettante scene epocali di vari western. Cosa mettere dunque come filmato di chiusura? Beh, un video musicale… musica peristaltica da deretano in DO maggiore! (Ciò che probabilmente produrrete nella notte susseguente questa ricetta, peraltro.)

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ben due commenti! Incredibile, la potenza della rete.
Roberto
Roberto

Mi potete consigliare una marca che vende chili messicano?
Io non lo trovo da nessuna parte :(

Sinceramente non saprei… ho sempre ripiegato sul peperoncino “di base”, ma riconosco che è una soluzione tutt’altro che ottimale. Abbiamo cominciato anche una piccola coltura di peperoncini in terrazzo: se mai ne esce qualcosa di utilizzabile verrà documentato. :)

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