Thanksgiving hamburgers!

Thanksgiving hamburgers!

Il trend filo-americano del nostro blog — dopo la ricetta di Halloween — continua senza cedimento. Oggi è il “Giorno del ringraziamento”, una festività celebrata negli Stati Uniti ed alcuni loro stati fantoccio (come il Canada).

Se vi chiedete del perché di questa nostra affezione, la motivazione è duplice: in primo luogo, il pubblico statunitense è in larga parte obeso e quindi il target ideale per le nostre ricette lesive al fegato. In seconda battuta, la massa totale degli abitanti degli Stati Uniti è molto maggiore di quella locale e pertanto ci attrae — gravitazionalmente parlando.

In questo post prepareremo degli ottimi hamburger e lo faremo pensando a 3 categorie specifiche di fruitori: onnivori, vegetariani e minerali. La scelta degli hamburger si è rivelata obbligatoria, visto che la preparazione di un tacchino vegetale ci è parsa al di là delle nostre possibilità.

Hamburger di carne

Il padre pellegrino raffigurato qui di lato in un momento di estasi mistica, mentre chiede al suo dio del perché non abbia un cappello degno di questo nome, presenterà la versione tradizionale dell'hamburger. Di seguito, gli ingredienti, che vanno cacciati di propria iniziativa nelle foreste della Virginia (oppure importati via veliero transoceanico, assieme a innumerevoli malattie veneree e non):

Ingredienti per 4 hamburger:

  • 350 g di carne macinata di bovino,
  • 3 cucchiai di pangrattato,
  • ½ cipolla piccola,
  • 1-2 uova,
  • 2 cucchiai d'olio,
  • Sale, prezzemolo.
La birra sullo sfondo può influire positivamente sulla riuscita della ricetta se assunta prima della preparazione. Se aggiunta all’impasto invece…

Per la preparazione dell'impasto, avrete bisogno anche di un contenitore che vi permetta di lavorare il tutto senza che questo si espanda in giro per la cucina. Se è di vetro—e molto fico—è meglio!

Dopo aver tagliato la cipolla, aggiungetela alla carne, versando al tempo stesso copiose lacrime (in questo caso, ridurre il sale che aggiungerete dopo).
La ricetta per 4 hamburger prevede l'utilizzo di un uovo e mezzo. Cercate quindi presso il vostro rivenditore di uova di fiducia un mezzo uovo in buono stato ed aggiungetelo.
Aggiungere pangrattato a mo’ di neve natalizia.
Dopo aver mondato le mani da ogni male, cominciate ad impastare energicamente, sfogando sulla carne tutti gli istinti repressi da padre pellegrino.
Se ne avete la possibilità, cercate di lanciare all’indirizzo dell’indigeno più vicino una congrua quantità di carne, al fine di provocarne lo svenimento.

Dopo aver reso l’impasto omogeneo, preparatene delle palline della grandezza di un pugno circa. Se siete l’Incredibile Hulk, questa indicazione non vale. Prendete ogni pallina e spianatela su una superficie perfettamente igienica, con l'ausilio di un batticarne (per batticarne si intende quel magico strumento che avreste sempre voluto usare quando eravate piccoli e vostra madre non vi ha mai permesso di farlo).

Per ottenere degli hamburger perfettamente circolari, potete utilizzare un qualsiasi strumento dischiforme della grandezza che ritenete più consona (di nuovo: Hulk, questo non è un blog per te, non mandarci più mail di protesta!). Di seguito, un breve elenco non esaustivo di strumenti circolari adatti a tale scopo: il pentolino del latte, un bicchiere, un CD, un frisbee, il fondo di un vaso, una corona da imperatore, un orologio a muro, la luna.

In questo stato, l'impasto e gli utensili sono anche rivendibili come opera d'arte dadaista.
Separare l'hamburger dalla superficie con gesti teatrali.
Compiaciuti dell'opera, presentate il risultato, mentre lo stolto indigeno ancora lotta con l'impasto, non essendosi evoluto fino all'età del ferro (ma a giudicare dal copricapo, l'età della plastica è invece pienamente raggiunta).

Hamburger vegetali

Il buon capo indiano invece, avendo sterminato tutti i bufali della sua riserva durante l'ultima rievocazione della battaglia del Little Bighorn, presenterà degli hamburger a base vegetale, di cui l'unico animale a trarne discapito sarete proprio voi!

Ingredienti per 4 hamburger:

  • 300 g di ceci,
  • 300 g di fagioli borlotti,
  • 100 g di mais,
  • Un paio di peperoncini,
  • 4 cucchiai di pangrattato,
  • Curry a volontà (un paio di cucchiai),
  • 1 uovo,
  • 1 cipolla,
  • 3 cucchiai d'olio d'oliva,
  • Sale, pepe.

La preparazione degli hamburger si svolge in maniera simile a tutte le tipiche strategie di guerra dei Sioux: una lunga preparazione iniziale, per poi lanciarsi tutti nella pugna e morire in maniera cruenta.

Gettate tutti gli ingredienti in un recipiente, dopo aver tagliato accuratamente i peperoncini col vostro Tomahawk.
Frullate tutto. Quando il mixer comincia a puzzare di plastica bruciata, smettete. Del resto, storicamente, non avreste dovuto usarlo in primo luogo.
Mentre guardate schifati i preparati degli immigrati irlandesi in primo piano, aggiungete del curry a volontà all'impasto mentre lo lavorate con le mani (essendo voi indiani, non è necessario averle lavate).

Sempre a causa della vostra arretratezza tecnologica (considerate che non avete inventato neanche la ruota!), fate delle polpette dell'impasto e schiacciatelo in malo modo con le sole mani, cercando di emulare la perfezione raggiunta nel frattempo dal colono europeo (che ormai si starà dedicando alla costruzione dell'infrastruttura ferroviaria nella vostra cucina).

Se non doveste riuscire, potete appellarvi al vostro sciamano di fiducia.

Una volta preparati i dischi informi, strusciateli nella farina.

In tavola

Gli hamburger sono pronti ed è giunto il momento di iniziarne la cottura!

Prestate attenzione all'indigeno invidioso che, spinto dalla fame e dalla curiosità, potrebbe avventarsi sulle vostre creazioni.
Cercate invece di sviluppare un allegro spirito di convivenza tra i due popoli, nel pieno senso del “Thanksgiving day”! Ciò non toglie che l'invidia dell'indigeno persisterà. Spiegategli che seppure voi otteniate dei migliori risultati in cucina, lui ha comunque un copricapo migliore!

Potete cuocere gli hamburger in vari modi, ma vi consigliamo di scegliere il meno dietetico: friggeteli in un tegame pieno d'olio, mangiando burro d'arachidi al tempo stesso.

I vostri amici astronomi potranno apprezzare come, ad ogni ciclo di capovolgimento, il progressivo allontanarsi delle parti più periferiche dell'hamburger vegetale dia luogo a fenomeni di Redshift.

Il risultato (gli hamburger così prodotti possono anche fungere da siti abitativi per puffi americani).
La foto non è rappresentativa del prodotto finale.

Enjoy your meal!

Thanksgiving day?

Di seguito una rappresentazione, storicamente ineccepibile, degli eventi che sono alla base della festa americana che stiamo celebrando.

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