Fonduta svizzera all’italiana

Fonduta

Vedete questa brodaglia dal colorito equivoco? Bene, non è quello che pensate!

Si tratta invece di una sostanza piuttosto liquida, di colore giallino, dall'odore gradevole a pochi eletti e dalla pesantezza offensiva per ogni dietologo che si rispetti: la fonduta, aka la kryptonite di ogni intollerante al lattosio.

In questa ricetta verrà spiegato nei minimi dettagli come non realizzarne una in base ad antiche e segrete tradizioni tramandate da padre in figlio, da figlio in mucca e da mucca in nipote nella terra degli orologi a cucù (da dove Lorenz proviene).

La difficoltà della ricetta è del tutto relativa: basta mettere gli ingredienti nella gialla marmitta stregonesca e aspettare che i vostri compagni periscano grazie ai gradevoli fumi che verranno sprigionati. Ecco un altro lato positivo della ricetta: doveste fare delle puzze durante il procedimento, nessuno se ne accorgerà! Anzi potrebbe capitare che qualcuno, con fare da intenditore, ne commenti l'intenso e fragrante aroma.

Gli Ingredienti (per 4)

  • 600gr di Asiago,
  • 400gr di Parmigiano grattugiato,
  • 100gr di Gorgonzola,
  • 500gr di pane,
  • 2 cucchiai di fecola di patate,
  • 0,3l di vino bianco (un bicchiere da cucina pieno),
  • Kirsch q.b.
  • Aglio e Scalogno,
  • Noce moscata e pepe.
Il caquelon.
Il caquelon.

Tutto inizia da qui. Questo è lo strumento demoniaco (gli autoctoni lo chiamano “Caquelon”, si legge “orologio da polso”) necessario alla realizzazione della fonduta.

Se non lo avete, avete perso. No, non sto scherzando, avete veramente perso! Non potete fare niente! Perciò via, tutti in gita all'IKEA a comprarne uno e ci rivediamo alla prossima foto.

L'asiago
L'asiago a fette. Da tagliare a cubetti.

Un'altra cosa di cui, per fare una fonduta ai formaggi come si deve, non potrete sicuramente fare a meno è, strano a dirsi, il formaggio.

Il parmigiano.
Il parmigiano. Grattugiato, se non volete metterci una vita...

La cosa interessante è che per fare questo tipo di fonduta, di formaggio ne serve molto.

Il gorgonzola.
Il gorgonzola.

Ma non “molto” tanto per dire, ne serve veramente un casino!

Un chilo e oltre di formaggio.
Ecco, moltissimo formaggio di ogni sorta. Mucche guardate e piangete.

Il pane! Questo andrà immerso nel composto finale o, se le cose dovessero andare storte, le bruschette potrebbero essere un ottimo piano di riserva, non vi pare?

Lorenz
O entrambe le cose.

Aglio. Se ve lo stavate chiedendo questa è la risposta: “No, non è un piatto di cui cibarsi prima di uscire con una ragazza/o a meno che questa o questo non siano particolarmente accondiscendenti o particolarmente ubriachi”.

Comunque dovreste strofinarlo sul Caquelon a modino. Se per questa operazione usate dei guanti potrete evitare di amputarvi uno o più dita.

Scalogno. Va tagliato a rondelle e gettato con violenza nel calderone. Per la puzza vedi foto precedente.

Autentica fecola elvetica.
No, non sono quelle cose piatte e marroni che si trovano sui pascoli alpini.

La fecola di patate, nota per il suo nome disgustoso, serve ad addensare la sostanza e a rendere la ricetta un po' meno banale.

Fornitura a vita di noce moscata. Ne bastano meno di 6 in realtà.

La noce moscata va aggiunta in quantità titaniche a piacere. Abbondate pure, i vostri commensali con l'intestino irritabile vi ringrazieranno.

Il Kirsch, un potentissimo liquore usato per detergere lo scafo delle navi della magnifica flotta militare elvetica. Ne va aggiunto un fondo di bicchiere (“un dito” per i più avvezzi) al composto malefico.
È il liquore più bevuto nei peggiori bar di Berna.

Oltre a questo va aggiunto del comune vino bianco. Il più economico che riuscite a trovare in commercio va benissimo. Se gli invitati portano del vino, è un'ottima occasione per liberarsene.

Cipolline, olive, peperoni, etc...

Sottaceti, olive snocciolate e simili avranno il triplice compito di accompagnare la cena, sgrassare il palato e far inorridire le donzelle presenti alla tavola.

Attenzione
Gruppi di svizzeri sono noti per dibattere spesso sulla natura della vera fonduta e sulla sua ricetta originale™. In tal caso ignorateli. Se ne andranno dopo un po'.
Ingrediente segreto: due svizzeri.

La presenza di uno o più esemplari di razza elvetica può aiutarvi nella preparazione e nella consumazione della fonduta.

L'Abbigliamento

La bandiera della confederazione, brandita vittoriosamente nelle innumerevoli battaglie di conquista della nazione alpina!

Per ingraziarsi le divinità della fonduta è necessario un mantello di origine ed effigie elvetica.

A cosa serve? Ma è chiaro, il mantello protegge il cuoco dagli schizzi di formaggio provenienti dal calderone, conferisce a chi lo indossa incredibili poteri cosmici come la rendicontazione esatta e il calcolo dell'interesse sui capitali esteri protetti da segreto bancario, ed in più fa molto fico!

Gli Amici

Se non vi sentite troppo sicuri di riuscire a produrre qualcosa di commestibile potete sempre ricorrere all'arma segreta di ogni buon cuoco: invitare a cena degli amici già ubriachi!

Il Procedimento

Iniziamo a sciogliere il formaggio...

Come già accennato, tutto quello che dovete fare è prendere la “roba” e metterla nel Caquelon (formaggi, vino, kirsch e spezie varie). Lasciare scogliere a fuoco lento il tutto mentre continuate a mescolare energicamente. Potete anche coinvolgere i vostri amici e, anzi, vi esortiamo a farlo dato che chi versa il formaggio dal calderone o si brucia irrimediabilmente con esso può essere sottoposto alle torture previste dalla convenzione di Ginevra (sez. 1 “Diritti universali della Fonduta”, comma 3°).

Quando la fonduta sarà... fonduta e perfettamente liquefatta (un blob insomma) è pronta!
Chiamate a raccolta i commensali perché ora tocca a loro ustionarsi nei modi più estemporanei il palato e gli arti superiori (se va bene).

Come si mangia

La fonduta pronta per essere consumata.

Bam! siamo pronti per la cena (no, farci colazione non è una buona idea). È importantissimo che il caquelon venga posizionato su un fornelletto da fonduta preventivamente acceso.

Il pane va predisposto su di un piatto e cosparso a piacere di pepe.

Con una delle stilosissime forchettine da fonduta infilzare un cubetto di pane con gesto rapido, in modo che non soffra troppo.

Immergere il pane nella brodaglia ed estrarlo rigirando la forchettina come per attorcigliare degli immaginari spaghetti.
Magari aveste preparato degli spaghetti!

Attenti al pane mentre lo rigirate...

Perdere immediatamente il pane mentre spiegate, dall'alto della vostra esperienza, come si consuma una fonduta, può causare l'ilarità dei vostri commensali ed essere seguito da interminabili sfottò. Fatelo.

Riprovate e stavolta riuscite nel vostro intento. Se anche questo tentativo fallisce buttate tutto, evidentemente non fa per voi.

Nel fortuito caso in cui riusciste a portare il pane alla vostra augusta bocca, la tradizione svizzera esige che voi soffriate le pene dell'inferno a causa del formaggio che ha raggiunto la temperatura di fusione (dell'idrogeno intendo).

Durante il pasto fate in modo che i commensali mangino continuamente, assicurando in tal modo la fluidità del composto. Potete anche picchiarli se non lo fanno.

Nel caso in cui questa orgia di formaggio fuso vi abbia stufato (cosa che solitamente accade dopo il secondo boccone), potete continuare il pasto gustando qualche delizioso sottaceto, che coadiuverà la ricomparsa della originale capacità di percepire i sapori della vostra lingua.

E... ammm!

Come ricompensa per i vostri titanici sforzi culinari ammirate le facce estasiate dei vostri invitati!

La musica

Come ogni cena che si rispetti, anche una fonduta va accompagnata dalla musica adatta. In questo caso, un coro di corni alpini farà al caso vostro e sarà motivo di gioia da parte di invitati e vicini di casa.

Attenzione
Gli usi qui delineati sono tutti sconsigliati.

Il seguente video dello strumento, mostra inoltre in maniera chiara la vera origine delle Vuvuzela. Prima di diventare uno strumento da stadio, il corno alpino infatti è stato tradizionalmente utilizzato per le funzioni più diverse: ad esempio come trampoli montani, pipe da competizione ed ovviamente tubature orali per i mangiatori di fonduta più ingordi.

Link sponsorizzati

Condividi!

Commenti, adulazioni ed insulti!

7 commenti? Dev'esserci un errore.
Federico
Federico

con l’avvicinarsi del freddo potresti invitarci per una bella fonduta no? io faccio l’amico già ubriaco ok?

FranS
FranS

Ogni passaggio è più agghiacciante del precedente… e già il primo è quanto di più agghiacciante io abbia mai visto! Complimenti davvero…

Lukas Tiberio
Lukas Tiberio

gli orologi a cucu’ sono tedeschi: gnuranti!

Ma come? Cosa ci rimane di tradizionale svizzero ora?!

Andrea
Andrea

SBarbarii arghh un pò di Bon Ton
la forchettina lunga da immersione uan volta estratto il pane dal formaggio fuso va deposto sul piatto e poi si usa una forchetta normale,..

loris.andreazzi@hotmail.com
loris.andreazzi@hotmail.com

non dovrebbe meritare commenti, ma da buon cuoco aggiungo :
intingere un ter….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *