Dessert titanico

Esattamente 100 anni fa, alle ore 2:20 GMT, l'appena inaugurata RMS Titanic si inabissa nelle gelide acque dell'oceano Atlantico. L'evento ha come conseguenza più diretta la morte di circa 1500 persone, la regolamentazione della sicurezza a bordo delle navi passeggeri (drammaticamente insufficiente prima di allora), uno shock culturale pari solo all'assassinio di Kennedy, la composizione di innumerevoli poesie e canzoni (tra cui l'indimenticabile “My Sweetheart Went Down With The Ship” non reperibile su Youtube e quindi completamente insignificante oramai), la produzione di svariati film, il successo agli Oscar di James Cameron e soprattutto la consacrazione di Céline Dion con la canzone più strappalacrime del secolo.

L'incidente del Titanic è stato visto, per certi versi, come il vero separatore tra XIX e XX secolo. Questo è, per altri versi, sicuramente falso, ma è un buon punto di partenza per una ricetta che sarà il separatore tra la produzione “seria” di ricette da parte nostra e la produzione di ricette insensibili ed offensive che ci causerà innumerevoli problemi legali in futuro.

Per cui, benvenuti a bordo dell'inaffondabile Titanic dove il nostro chef col cappellino da pseudo-capitano veneziano, coadiuvato dal volenteroso equipaggio del transatlantico che è stato disposto a sopportarlo e a ritrarlo mentre si copriva di ridicolo, vi proporrà un dessert di titaniche proporzioni e dall'ineguagliabile cattivo gusto! Ahoi!

Titanic on the rocks

Come è noto, esiste una varietà pressoché infinita di cocktail di variegata natura. Tutti con nomi inusuali, provocanti o interessanti, ispirati da chissà quale evento o occasione. Possiamo solo immaginare come sia nato il “Sex on the beach” o cosa colleghi un “cacciavite” con vodka e succo d'arancia.

Nel caso del cocktail Titanic, il nome del drink è soltanto una scusa per a) ordinare ad alta voce “un Titanic on the rocks per favore!” e sentirsi estremamente simpatici al bar grazie alla progressiva intossicazione alcolica b) annegare i propri pensieri con potenti dosi di alcol dolcificato di cui non noterete l'intensità fino all'indomani.

Cosa serve per la preparazione di un Titanic?

  • 3 parti di Vodka,
  • 1 parte di Blue Curaçao (o un altro Triple Sec come il Grand Marnier con del colorante blu E133),
  • 1 parte di Galliano (o un altro liquore a base di anice, come il Pastis),
  • 1 parte di Vermouth (come il Martini bianco),
  • Ghiaccio e altri accessori opzionali (ancore, ombrellini, …)

Chiaramente se riuscite a procurarvi dei cubetti di ghiaccio a forma di Titanic (che trovate anche su Amazon), l'effetto sarà più realistico! (I nostri cubetti sono purtroppo andati perduti nel grave incidente del “frigo lasciato spento”, Urbino 2011. In eterna memoria.)

Come si realizza ordunque questo raffinato cocktail? Ebbene, è molto facile e ci dovreste riuscire anche se non disponete dell'esperienza e dell'equipaggiamento di un barman sul ponte del Titanic: prendete le varie parti di liquore, versatele in un bicchiere (preferibilmente un bicchiere da cocktail, ma se siete in una scialuppa alla deriva vi accontenterete anche delle mani messe a coppetta).

Aggiungete il ghiaccio (se ne avete i mezzi, potete tritarlo e quindi aggiungere una montagnetta di ghiaccio invece dei cubetti), decorate il bordo con dello zucchero, aggiungete gli ombrellini, la cannuccia… oppure non fate nulla di tutto ciò! L'effetto finale sarà – sorprendentemente – lo stesso.

Vi accorgerete che questo preparato dal colore bluastro è sicuramente preferibile a tutto ciò che si usava bere sul Titanic. In particolare: brandy e tè, trattandosi per la maggior parte di altolocati personaggi della nobiltà inglese o americana. È sicuramente utile ricordare che il Titanic aveva a bordo circa 400 kg di tè al momento della partenza. Di conseguenza, il prodotto dello scontro con l'iceberg non può che essere visto come un modo estremamente costoso e crudele per produrre grandi quantità di tè freddo!

Affogato al caffè

Passiamo al dessert vero e proprio: prendete dalla credenza i bicchieri che avreste dovuto usare per il cocktail e disponeteli sul tavolo, assieme agli altri importantissimi ingredienti. Per ogni porzione:

  • Un biscotto di qualsiasi natura,
  • Due palle abbondanti di gelato alla crema, alla stracciatella o all'amaretto,
  • Un caffè.

Prendete i biscotti e cominciate a sbriciolarli nel bicchiere con le vostre possenti mani callose. Callose perché di marinaio. Ecco. Maliziosi.

A questo punto della serata, l'impatto con l'iceberg dovrebbe essere già avvenuto da tempo, ma la coscienza di quello che sta per accadere è ancora lontana. Ignari di tutto continuate a preparare il vostro prezioso dessert, mentre la nave lentamente comincia ad inabissarsi. Usate un cucchiaio (o ancora meglio, un cucchiaio da gelato) per creare le palle di gelato mentre cercate di tenervi in equilibrio nonostante la posizione sempre più obliqua del Titanic.

Versate un caffè (possibilmente freddo) sul gelato. Mentre ammirate le forme che il liquido marrone traccia nel gelato, potete riflettere sul fatto che i due potenti motori del Titanic, capaci di scatenare circa 46.000 cavalli di potenza, non erano capaci di invertire la marcia nel breve tempo tra la segnalazione dell'iceberg e l'impatto. Il comando di “indietro tutta” data dal quarto ufficiale della nave ebbe l'unico effetto di fermare le eliche e di diminuire la capacità della nave di sterzare. Come sempre, se John McClane fosse stato alla guida, molte vite sarebbero state salvate…

A cosa serve questo aneddoto tecnico-scientifico? A niente, se non a farvi perdere tempo. Oppure anche a suggerirvi che, nel caso di avvistamento di un iceberg in autostrada, non dovreste frenare (né mettere la retromarcia), ma accelerare in segno di sfida contro la natura. Ed il vostro assicuratore.

A questo punto, anche voi nella vostra cucina vi siete ormai accorti del fato che attende il Titanic. La nave pende pericolosamente in avanti, l'acqua gelida dell'Atlantico sta affluendo nei ponti superiori e non ci sono scialuppe a sufficienza per salvare tutti. Non vi rimane che approfittare del dolce preparato e tracannare cocktail…

In coperta

Mentre delle scene terrificanti di umana disperazione si stanno svolgendo in lungo e in largo sulla nave, sul ponte della prima classe un giovane artista squattrinato del Wisconsin ritrae le nude fattezze di un rampollo di una ricca famiglia dell'aristocrazia americana. Un'immagine che, una volta vista, non potrà essere più rimossa dalle vostre memorie.

Vi avevamo avvertiti.

La musica

Scelta banale ed obbligata. Il film merita, specie in 3D. Aspettiamo le prossime rivoluzioni tecnologiche che permetteranno di inondare le sale cinematografiche di acqua oceanica durante la proiezione.

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