Torta al cioccolato senza farina

Torta al cioccolato senza farina

Per festeggiare il fatto di essere sopravvissuto senza troppi problemi ad un quarto di secolo di esistenza sulla Terra, Lorenz questa settimana ha deciso di prodigarsi nella preparazione di una torta.

Come è lecito aspettarsi, anche in questo campo si fa ricorso alle antiche armi elvetiche di neutralizzazione del prossimo (ed in particolare dei propri ospiti): l’obiettivo è dunque quello di produrre una intensa torta composta soltanto di cioccolato e pochi altri essenziali ingredienti.

Ci scusiamo per la qualità infima delle foto di questo post. Per ragioni tecnico-geografiche la preparazione della torta si è svolta in un altro luogo e con un altro apparato fotografico del tutto inadeguato ai nostri soliti standard di qualità elevatissimi (stiamo parlando di qualità delle fotografie, non del cibo).

Gli ingredienti (per una torta media)

  • 200g cioccolato ultra fondente (60% cacao o più),
  • 100g zucchero di canna,
  • 150g burro,
  • 5 uova,
  • 100g di mandorle.
Gli ingredienti che utilizzeremo.
No-Novi
Noi abbiamo utilizzato del cioccolato Lindt-Sprüngli “Noir Puissant”, l’unico degno di questo nome. Diffidate dalle imitazioni.

Come indicato sopra, il cioccolato da utilizzare dovrebbe essere particolarmente intenso — a partire dal 60% di cacao o superiore.

Cioccolata ultra fondente Lindt Noir Puissant

In questa sede è inevitabile menzionare anche che l’utilizzo di cioccolato Novi è categoricamente proibito. La Milka può essere appena tollerata, nonostante la provenienza Asburgica. Per i migliori risultati è chiaramente necessario utilizzare cioccolato prodotto dalle piantagioni di cacao delle Alpi Bernesi.

La preparazione

Il primo importante passo è quello di scartare la cioccolata e di spezzarla in tante piccole scaglie.

Abbiate cura di non spezzare il logo Lindt.

Se non riuscite a trattenervi dal mangiarla prima del tempo, ricominciate da capo. È buona norma comprare il doppio del cioccolato indicato per poter depistare eventuali spettatori della preparazione.

Una volta riposte con cura le scaglie di cioccolato spezzato, passiamo alle mandorle: utilizzate un qualsiasi mezzo a voi disponibile per ridurre le mandorle a pezzettini. Lasciate libero sfogo alla violenza, del resto è possibile farlo praticamente solo in cucina.

I miseri resti di ciò che un tempo erano le mandorle.

Tutti gli ingredienti sono pronti e si può passare alla preparazione vera e propria: i 150 g di burro vanno tagliati a pezzi e sciolti a fuoco lento in un pentolino. Prestate attenzione alla temperatura in modo da evitare di bruciare il burro (che ha un odore veramente orribile una volta bruciato — lo possiamo confermare).

Una volta liquefatto, aggiungete il cioccolato in scaglie al composto pro-colesterolo. Girate dolcemente con un mestolo mentre assistite al miracolo del passaggio allo stato liquido.

Pubblicità!
Questa ricetta e l’immagine che potete ammirare sulla sinistra sono entrambe sponsorizzate dalla BP-Oil.
Guardate cosa avete creato! Le vostre coronarie stanno già piangendo?
Consiglio
Per aprire l’uovo conviene romperlo su una superficie piatta e non su un bordo (com’è consuetudine fare). Spezzarlo sul bordo crea una rottura frastagliata e profonda con molte schegge, mentre farlo su un piano crea schegge più grandi che difficilmente finiscono all’interno dell’uovo.

Fin qui non potevate sbagliare: ora il momento clou della ricetta! La separazione di tuorlo ed albume delle uova. Nel passato innumerevoli chef (leggi: soltanto Lorenz) hanno fallito nel eseguire correttamente questa procedura, ritrovandosi con parti di uovo sbagliato in tutti i contenitori della cucina.

Come vedete nell’animazione di seguito, il trucco e spezzare delicatamente l’uovo (seguendo il consiglio di lato), aprirlo con attenzione lasciando colare l’albume e poi concludere palleggiando il tuorlo da un guscio all’altro.

Osservate con stupore la maestria e la precisione nei movimenti!

Bene, nel caso riusciste nell’ardua impresa, dovreste ritrovarvi con 5 tuorli in un recipiente ed una buona quantità di albume in un altro. Lorenz, contro ogni aspettativa, ce l’ha fatta senza troppi danni — probabilmente grazie ai suoi innumerevoli sacrifici propiziatori alla dea Vesta.

Aggiungere lo zucchero di canna ai tuorli.

Dopo aver versato i 100 g di zucchero nel recipiente, cominciate ad amalgamare il tutto con una frusta.

Cercate di mantenere questo ritmo. Scuotere la testa come mostrato è molto importante.

Quando il dolore al gomito si sarà fatto insostenibile, la sostanza nel contenitore dovrebbe aver assunto una certa densità ed avere un omogeneo colore giallognolo chiaro.

Ora è possibile aggiungere il composto di cioccolato e burro ai tuorli appena lavorati.

Mescolate attentamente i due composti, per ottenere una sostanza molto densa e dal colore intensamente marrone. Entrambe queste proprietà lo rendono un liquido estremamente equivoco e disgustoso. Abbiamo preferito risparmiavi una foto del risultato.

Nel frattempo prendete il contenitore con l’albume e montatelo. Cercate di utilizzare degli strumenti più efficienti della frusta ed il vostro gomito se volete terminare la ricetta entro il vostro prossimo compleanno.

Dopo un po’ di tempo, dovreste ottenere una bellissima schiuma leggera e soffice.

È ora di unire tutti i pezzi: aggiungete alcune cucchiaiate di albume montato al composto di cui prima (cioccolato, burro e tuorlo), mescolandolo di volta in volta con molta attenzione. Prima di aggiungere altro albume, assicuratevi che il composto sia omogeneo ed alternate cucchiaiate di albume a cucchiaiate di mandorle tritate.

L’aspetto visivo non sta migliorando, questo è certo.

Dopo aver finito l’albume, dovreste aver ottenuto un composto piuttosto liquido e non troppo denso. Assicuratevi che il tutto sia omogeneo.

Prendete la forma che userete per la cottura in forno: imburratela ed infarinatela (in alternativa potete anche metterci un semplice pezzo di carta da forno). Dopo questo passaggio avrete probabilmente la mani più unte del pianeta. Non provate a fare delle foto o la vostra macchina fotografica otterrà immediatamente la stessa assenza di attrito della grafite.

Unto è bello.

Versate il composto nella forma. Ora è il momento di creare dei simpatici (e/o offensivi) disegni nel composto utilizzando la spatola!

Prima di cominciare avevate sicuramente acceso il forno, preriscaldandolo a 160° C. Beh, se non lo avete fatto, fatelo ora.

In assenza di un termometro installato sul forno, ci sono moltissimi metodi per stimarne la temperatura (tutti sbagliati).

Lasciate la vostra creazione nel forno per circa 35 minuti. Provate a punzecchiare la torta con uno spillo e verificate, dopo una mezz’oretta, che non sia del tutto secca. È importante che rimanga un po’ di umidità, che si dissiperà mentre la torta raffredda e renderà il risultato più morbido. (E vi permetterà di mangiare anche quell’ultimo pezzo di torta che ritroverete sotto la credenza dopo un mese.)

La torta nella sua nerezza. “Black is beautiful!

La musica

Servite la torta ai vosti ospiti utilizzando la seguente colonna sonora. Non potranno fare a meno di chiedere “can I have another piece of chocolate cake?

Advertisements

Condividi!

Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono 6 commenti. Festeggeremo moderatamente.

Novi
Novi
Novi
Novi
Novi
Novi
Novi
Novi
Novi

Pix
Pix

mmmm cioccolato…
Grande Lorenz!

Abbiamo anche scoperto che la torta può durare per più di una settimana e (probabilmente) passare indenne attraverso maremoti, terremoti e olocausti nucleari!

Rossella
Rossella

Stavo cercando una ricetta per una torta con la crema Novi e nulla, magari un pizzico di farina ce la metterei in questa ma non toglierei nulla alla simpatia del cuoco!
BRAVISSIMO!!! :D

Ciao, simpaticoni, vi ho trovato cercando una variante di questa ricetta, che faccio anche io spesso. Proverò la vostra, con tanto di scuotimento di testa! Pè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *