Pi Day Pie

Data una ruota perfettamente circolare, che rotola in linea retta. Marcando la ruota su un punto preciso della sua circonferenza e segnando lungo il tragitto dove quel punto tocca terra, avremo che la distanza tra due segni vicini equivale alla circonferenza della ruota.
Ora misurando il diametro della ruota, che equivale alla corda più lunga che congiunge due punti sulla sua circonferenza, potremmo osservare che questa lunghezza sta nella lunghezza della circonferenza circa 3 volte.

È più o meno così che, agli albori della nostra civiltà, venne calcolato il valore del Π.

Nonostante possa sembrare strano, al giorno d'oggi una tale approssimazione (3) non è sufficiente ad avere calcoli corretti per fare cose fighe come lanciare uno shuttle nello spazio, sparare una manciata di neutrini dalla Svizzera all'Abruzzo o centrare la tazza del water quando si fa pipì. Per questo, schiere di accademici, sono continuamente in competizione tra loro per trovare la migliore approssimazione possibile del pi greco, nonostante la maggior parte dei computer si limiti ad approssimare la costante a 3,14159265358979.

Se a anche voi, leggendo tutte queste cose interessanti (?), sono venute in mente solo frasi del tipo: "che palle", "machemenefregaame?", "buuuhrp! (rutto)", "come si cambia canale?", "Potrei dirlo ai miei compagni della squadra di ruzzola! Ma poi loro mi picchierebbero..." o anche "io cibo mangiare", allora seguite la nostra stessa linea di pensiero...

Nonostante siamo ben consci che la miglior risposta alla domanda "come si trova il miglior valore di pi greco?" sia "pi greco chi??", ci accingiamo, oggi, a festeggiare la stramba ricorrenza del Pi Day (giorno del pi greco), e lo faremo alla grande (nel senso del fallimento), realizzando una torta celebrativa!

Perché proprio una pie? Semplice, perché la pronuncia di "pie" e di "pi" in inglese è praticamente la stessa (questa, come tutte le altre regole fonetiche inglesi, non è applicabile per Chase di "Dr.House") perciò abbiamo pensato "Perché non confondere ancora di più le idee dei nostri lettori? In questo modo loro ci ameranno!". Inutile dire che ci sbagliavamo....

Gli ingredienti per 1 kg (circa) di pasta frolla

Dosi eccessive
Qui abbiamo riportato il procedimento per fare circa 1,1 kg di pasta frolla ma per la ricetta della pie ne serve più o meno la metà. Ricordate di toglierne una buona parte quando la stenderete in dischi nella preparazione della torta!
La pie preparata con il doppio di di pasta frolla necessaria potrebbe essere buona ma avrà lo stesso tempo di digestione di un carrarmato (e anche lo stesso utilizzo).
  • 500 g di farina "00",
  • 250 g di burro,
  • 4 uova,
  • Una bustina di vanillina (o un pizzico di essenza di vaniglia),
  • 200 g di zucchero a velo.

Come sapete la cucina in america (da qui in avanti chiamata la terra dei panini) punta più sulla semplicità (e sulle dimensioni) che sulla raffinatezza. Un tipico dolce americano è proprio la pie, una torta di pasta frolla con un ripieno a piacere, solitamente alla frutta.

Fare una pie è estremamente semplice, soprattutto se acquistate la pasta frolla già pronta, al supermercato, come fanno tutti. Peccato che a noi piacciano le sfide! Abbiamo deciso di preparare la pasta frolla a mano, perciò la ricetta di oggi sarà divisa in due: nella prima metà prepareremo la pasta frolla, nella seconda la pie vera e propria.

La preparazione della pasta

La prima cosa da fare è tagliare il burro a dadini, la seconda è rendervi conto che avete appena iniziato a cucinare e già siete unti da far schifo.

Se avete a disposizione un frullatore o un robot da cucina, frullate il burro insieme alla farina. Se non doveste avere nessuno di questi aggeggi tecnologici in cucina il consiglio migliore che possiamo darvi è di smettere di cucinare e chiamare il negozio di torte più vicino. Non avrete la soddisfazione di aver cucinato qualcosa con le vostre mani ma, se questo vi tranquillizza, ingrasserete comunque.

Una volta ottenuto un composto omogeneo mettetelo su un piano da lavoro, insieme allo zucchero a velo e formate la classica "fontana" da impasto. Versate dentro al buco centrale i tuorli delle quattro uova e fermatevi ad ammirare il risultato. In effetti abbiamo il sospetto che la disposizione a "fontana" usata per la quasi totalità degli impasti, non abbia altro fine se non quello meramente estetico.

Aggiungete la vanillina (o l'essenza di vaniglia) ed iniziare ad impastare a mano.

Avete sempre pensato che "olio di gomito" non fosse il modo adatto per descrivere il lavoro manuale? Dopo aver impastato per 20 minuti un chilo di massa e dopo aver visto sgorgare il liquido sinoviale dalle giunture dei vostri avambracci cambierete idea...

Dopo aver perso la sensibilità alle mani, la pasta dovrebbe essere sufficientemente amalgamata e morbida. Ora non rimane che avvolgere la massa con della pellicola e metterla in frigo. Dopo un'ora la pasta frolla è pronta.

Passiamo ora a preparare il ripieno per la nostra torta.

Gli ingredienti per il ripieno della pie

  • 3/4 pere a pasta dura (ad esempio le "abate"),
  • 120 g di zucchero,
  • 4 cucchiai di cacao amaro in polvere,
  • 50/60 g di burro,
  • 100 g di biscotti secchi,
  • topping al cioccolato per la guarnizione.

Abbiamo scelto di utilizzare le pere per il ripieno della nostra torta, ma le varianti sono molteplici. La più famosa è quella alle mele con cui otterreste la celeberrima "American Pie". L'importante è che la brodaglia il composto finale non sia troppo liquido, noi, ad esempio, abbiamo usato delle pere a pasta dura con dei biscotti secchi che riescono ad assorbire bene i liquidi. La ricetta su cui ci siamo basati prevedeva l'uso degli amaretti ma, in tutta franchezza, ci fanno schifo, perciò abbiamo ripiegato su qualcosa di meno... "amarettoso".

La preparazione della pie

Pi Day
Perché proprio oggi è il pi day? È presto spiegato: il formato "anglosassone" delle date, usato in paesi di poco conto come l'America e l'Inghilterra, prevede che la cifra del mese venga scritta prima di quella del giorno, ad esempio: "mm - gg - aaaa", al contrario del formato in uso in Italia "gg - mm - aaaa". Grazie a questa convenzione il 14 marzo di ogni anno la data è scritta in questo modo: 3/14/XXXX, 3,14 proprio come l'approssimazione più comune del Π. Da qui l'origine del pi day!

Con il solito robot da cucina frullate i biscotti insieme al cacao. Cogliete l'occasione per fare delle fighissime foto dall'alto, in modo che tutto sembri più rotondo, del resto è il pi day!

Tagliare le pere a dadini esibendovi in evoluzioni da samurai (no harakiri, grazie).

Intanto sciogliete in una casseruola i burro. La casseruola deve essere abbastanza grande da poter contenere tutto il composto.

Durante questa fase prendetevi del tempo per calcolare quanto burro state usando, fra la pasta frolla e il ripieno, poi accucciatevi in un angolo e piangete per circa 5 minuti.

Consigli
Se volete dare alla vostra torta quel tocco in più di alcolismo che non guasta mai, fate sfumare le pere con un liquore a piacimento, magari aromatizzato alla frutta. Potete anche aggiungere della cannella in polvere ma attenti con le dosi: un dolce con troppa cannella FA SCHIFO!

Quando il burro si è sciolto completamente aggiungete le pere e fatele cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti. Una volta che le pere sono morbide spegnete il fornello e versate nella casseruola il cacao amaro, quindi mescolate finché il cacao no si sarà amalgamato abbastanza da permettervi di starnutire sul composto senza diventare marroni.

Ci siamo quasi! Dovete solo ungere la teglia per la torta con del burro, stendere la pasta frolla in modo da formare un disco più grande per il fondo ed uno più piccolo per il "coperchio" della torta.

Rivestite la teglia con il primo disco di pasta frolla e versateci sopra il contenuto della casseruola con cui avete preparato il ripieno.

NOTA: non è strettamente necessario utilizzare una teglia a forma di ciotola per cani come abbiamo fatto noi.

Coprite il tutto con l'altro disco più piccolo e cercate di ripiegare i bordi del primo unendoli con la pasta del secondo. Fatto questo non vi resta che spennellare con il tuorlo di un uovo la superficie e mettere tutto in forno a 190° per 45-50 minuti.

Quando la tirate fuori dal forno, la torta NON dovrebbe avere questo colore. Per evitare di avere una torta dal colore ambiguo e con una superficie rotta in più punti potete leggere la nota "Errori" qui a margine.

Errori
Il primo errore che abbiamo commesso durante la preparazione di questa ricetta è stato quello di iniziare a prepararla. Ciononostante questo non ci ha fermato e abbiamo continuato a fare idiozie culinarie, prima fra le quali, quella di non aggiungere alla pasta frolla, che ci è impazzita, un po' di acqua calda. Questo ci avrebbe permesso di rendere la pasta più elastica e, di conseguenza, di limitare la blasfemia durante la preparazione del fondo della pie... L'altro errore è stato quello di non mettere un foglio di alluminio sopra la pie, durante la cottura in forno. Facendolo avremmo ottenuto una torta dal colore meno brunito e più "gradevole alla vista" (SOLO alla vista). Il terzo errore è quello di aver iniziato la guarnizione quando la torta era ancora troppo calda, di conseguenza le scritte di cioccolata si sono liquefatte po' troppo. La cosa positiva è che abbiamo inventato un nuovo alfabeto!

Lo chef Saverio non è propriamente convinto del risultato.

In tavola

Eccoci qua, la vostra torta è pronta! Ma se volete festeggiare il giorno del pi greco come si deve vi manca ancora qualcosina: una guarnizione degna del nerd più imbarazzante/imbarazzato.

Noi abbiamo scelto di scrivere con il topping al cioccolato il simbolo greco e la sua versione base 10 con le prime 14 cifre decimali. Se volete essere più precisi potreste arrivare a scrivere anche le prime 100 mila cifre decimali ma temiamo che avreste bisogno di rivedere le dosi degli ingredienti...

La musica

Sebbene alcuni mentecatti studiosi del nostro caro pi greco abbiamo deciso di tradurre in musica le cifre decimali della costante e, sebbene scrivano anche che "...Quella che si ottiene non è una successione di suoni disarticolati, ma un’affascinante melodia che sembra riflettere una struttura a noi sconosciuta, interna al pi greco stesso, una melodia che riflette l’infinito.", noi, in tutta franchezza, nutriamo qualche dubbio sull'effettiva grazia del suono prodotto da questi sforzi, perciò preferiamo risparmiarvelo.

Non vi risparmiamo invece, questa canzoncina in cui vengono scandite le cifre della nostra amata costante!
Interessante non è vero? No, non è vero.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Incredibile che siano stati scritti già 4 commenti!

Pi greco: una costante matematicamente… musicale!

Ecco un uso più interessante e gradevole del pi greco, che voglio svelare ai coraggiosi che sono arrivati qua in fondo: vi suggerisco di “accendere l’audio” del vostro computer, e di cliccare su http://3.14-pi.net/

Ehi, è piacevole! :) Sicuramente meglio del “PI song” che abbiamo scelto noi…

Margherita
Margherita

La torta era buonissima!

Pessimo segno! Di solito vuol dire che la ricetta non è stata seguita pedissequamente. ;)

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