Oscura torta alla Guinness

È Quaresima. Periodo di digiuno e riflessione, se siete credenti e persone per bene. Noi non siamo necessariamente nessuna delle due, però approfittiamo dell'occasione volentieri per far sentire in colpa chi indebitamente non rispetta la “legge dell'astinenza dalle carni” che la Quaresima impone. Ebbene, la rinuncia a tutti i pasti (come nel Ramadan) o ad almeno una categoria di alimenti è comune in bene o male tutte le religioni: quello che la rende particolarmente importante nella religione Cristiana è il fatto che l'astinenza dal cibo rappresenta nientedimeno che il primo comandamento divino!

E non intendiamo il primo di quelli riportati dal buon caro vecchio Mosè, bensì effettivamente il primo comandamento in ordine cronologico: quello di non consumare il frutto proibito. In realtà tale comandamento, come tutti sappiamo, non fu rispettato da Adamo (come al giorno d'oggi quasi nessuno rispetta gli altri dieci, la coerenza è importante del resto)… condannandoci ad una esistenza di sofferto lavoro (sofferto fancazzismo nel nostro caso) ed alla morte. Vi sembra un'introduzione sufficientemente drammatica per una ricetta?

In ogni caso, il digiuno può essere interrotto se si ha una buona scusa (tipo “la fiorentina era troppo invitante”) o una salute cagionevole. Ci sono inoltre delle occasioni speciali che la chiesa cattolica stessa considera motivazione sufficiente per sospendere il digiuno: un esempio ne è l'odierna festa di San Patrizio, in cui si celebra il famoso patrono d'Irlanda e, per estensione, tutta la cultura irlandese (chiaramente una festa molto approvata dalla chiesa Cattolica irlandese).

Da notare anche che il digiuno, secondo la legge dell'astinenza, riguarda anche bevande ricercate: come non annoverare tra di esse anche la Guinness, celeberrima stout irlandese consumata a fiumi soprattutto il 17 marzo? Proprio per sospendere il nostro digiuno della scura birra isolana, prepareremo una torta che la include come ingrediente principale!

Gli ingredienti

  • 250 ml di Guinness (una lattina circa),
  • 250 g di burro,
  • 75 g di cacao amaro,
  • 2 uova,
  • 125 g di panna acida,
  • 275 g di farina,
  • Una bustina di vanillina,
  • 300 g di zucchero di canna,
  • 1 ½ cucchiaini di bicarbonato,
  • Panna montata a volontà per la copertura.

La preparazione

Come spesso capita – specie nella preparazione di altre torte con liquidi insoliti – la preparazione essenzialmente si riduce al “gettare tutto in un contenitore e mescolare bene”. Tuttavia, cerchiamo di far sembrare il nostro compito un pochino più complesso di quello che è e procediamo sequenzialmente.

Perfect pint
La scura birra irlandese ha una lunga e fiera tradizione: dal 1759 viene prodotta a Dublino ed ormai è venduta ed apprezzata in tutto il mondo per il suo gusto e, non ultimo, per la consistenza cremosa della sua schiuma.
Proprio la schiuma, particolarmente solida e densa, è ottenuta grazie alla presenza di azoto (N2) invece dell'anidride carbonica (CO2): questo permette alla birra di attraversare lo speciale spillatore per Guinness ad altissima pressione, il che forma delle microbollicine che gravitano naturalmente verso l'alto e quindi vanno a formare la densissima schiuma.
Perché questo processo funzioni a dovere, è anche necessario seguire il giusto procedimento, ossia imparare a spillare the perfect pint™! Una cosa che si può apprendere visitando lo Storehouse Guinness a Dublino (oppure consultando un sito Internet, perché no). Semplificando (anche se non si scherza su queste cose!) si tratta di riempire il bicchiere a ¾, aspettare che la schiuma si formi e poi riempire il bicchiere fino all'orlo.

L'ingrediente più importante, chiaramente, è l'amatissima Guinness. Questa scurissima stout irlandese, dal retrogusto amaro di cioccolata e caffè, va versata accuratamente in un contenitore rispettando le quantità elencate poco sopra. Il restante del prezioso nettare può essere utilizzato in maniera diretta dal cuoco (chiaramente un cuoco serio troverà del tutto insufficiente il rimanente e dovrà integrare il suo consumo alcolico con altre lattine o altri alcolici dalla verde isola).

A questo punto, resistete all'irrefrenabile tentazione di scolarvi il bicchierozzo di nera delizia e versate il tutto in un contenitore su fuoco basso. Tra l'altro… sapevate che la Guinness non è veramente nera? (Musica drammatica.) Il colore della birra in realtà è di un rosso estremamente scuro: una cosa che si nota tenendola controluce. (Sapevo che spendere quei 15€ alla fabbrica della Guinness sarebbe servito a qualcosa, prima o poi.)

Aggiungete il burro e versatelo nel contenitore. Aspettate che si sciolga tutto mescolando di tanto in tanto.

Una volta che birra e burro (notata la somiglianza delle parole? Sono fatti l'uno per l'altra) si saranno sciolte in un unico composto perfettamente disgustoso, siamo pronti per mettere assieme il restante degli ingredienti.

Noterete che per il resto della ricetta non ci sono altre foto. Questo è in parte dovuto ad uno sfavorevole allineamento cosmico che prelude alla fine del mondo nel 2012... e soprattutto all'incompetenza del fotografo (in stato avanzato di intossicazione da birra irlandese).

Aggiungete lentamente lo zucchero di canna ed il cacao in polvere alla poltiglia, continuando a mescolare energicamente in modo da evitare la formazione di grumi. Una volta ottenuta una brodaglia zuccherina che potrebbe stendere un irlandese iracondo con il solo odore, volgete la vostra attenzione altrove: preparate un secondo contenitore piuttosto capiente e versateci vanillina, panna acida e uova (avendo l'accortezza di aprirle prima). Sbattete il tutto con una forchetta e poi aggiungete il composto di birra/burro. Finalmente, aggiungete farina e bicarbonato (setacciando il tutto se ne avete la pazienza) e mescolate fino a rendere il tutto una cosa scura e dolciastra.
Come detto: un modo complicato per dire “buttate tutto insieme”.

Versate l'impasto in un contenitore imburrato (e/o ricoperto di carta forno) ed infornate a 180°C per circa 40 minuti. Verificate sempre la cottura della torta man mano che procedete. Dopo l'obbligatoria visita dei pompieri dopo l'avvistamento dei fumi di cottura della Guinness, potete sfornare la torta e lasciarla raffreddare.

Per far sembrare la torta più simile ad un bicchiere della birra di cui è composta in larga parte, è stata realizzata in una formina cilindrica e ricoperta di un sottile (ma molto denso e cremoso) strato di panna montata, a raffigurare la schiuma di una vera pinta irlandese. Praticamente identica. Se non siete provvisti del dono della vista.

In tavola

Dopo tante fatiche è finalmente giunta l'ora di brindare alla salute dell'Irlanda, di San Patrizio, del trifoglio, del leprecauno e della sua pentola d'oro… ma non prima di menzionare che il classico bicchiere da una pinta in cui si serve la Guinness (che ha una parte sporgente poco sotto all'orlo) si chiama “nonic pint glass” perché la curva della sua superficie è descritta da un'equazione di nono grado. È interessante? Solo se il vostro circolo d'amici include almeno un matematico ubriaco. Quindi probabilmente no.

Ma bando alle ciance, rimboccatevi le maniche — come sicuramente ha fatto anche San Patrizio, del resto tutti quei pagani non si convertono mica da soli — innalzate i bicchieri da pinta ed intonate lo “Sláinte” come facevano gli antichi irlandesi… poco prima di essere invasi dai britannici e perdere i propri territori perché troppo ubriachi per impugnare le armi!

La musica

Il fatto che non ci sia neanche mezzo irlandese nei Dropkick Murphys, non impedisce loro di essere una delle band punk-celtica più popolare di ispirazione irlandese. A giudicare dal nome però forse preferiscono la Murphy's alla Guinness. Sarebbe molto sbagliato da parte loro.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono 6 commenti. Festeggeremo moderatamente.
monica
monica

che dire? vi ho incontrato per caso e mi sono divertita un sacco……….complimenti….
Monica

Va bene, questa la farò per forza prima o poi. Sono capitata sul vostro blog quasi per caso (vabbè, vivendo da sola per la prima volta ho dovuto imparare a cucinare qualcosa per forza), siete geniali!

Abbiamo iniziato così anche noi… ma non abbiamo mai imparato, in effetti. ;) Buona fortuna con la torta e la tua avventura a Genève!

alessandra
alessandra

è il compleanno di mio marito e ama la guinnes quindi vorrei usare la vostra ricetta …vorrei sapere se aggiungessi un terzo uovo si sconvolgerebbe troppo la vostra ricetta? comunque grazie dell’dea

Ci sembra un’ottima idea! Non penso che l’aggiunta di un terzo uovo comporti uno sconvolgimento drammatico del risultato… ma in caso di dubbio aumenterei anche la dose di Guinness che non fa mai male! ;)

Adriana
Adriana

Santo cielo, non mi ero mai divertita così tanto nel leggere una ricetta! Essendo che sia io che il mio ragazzo siamo assuefatti dalla Santa Stout questa torta la farò assolutamente!!!!!! COMPLIMENTI ALLO STAFF!!!!!

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