Plagiatissimi Baci Perugina

Cari lettori, visto che l'ultima ricetta risale circa ad un mese fa e che la precedente ricetta di S. Valentino forse non rendeva interamente giustizia alla dolcezza di questo giorno, abbiamo deciso di fare qualcosa di “serio” (e classico) preparando gli eccessivamente famosi e molto apprezzati Baci Perugina! Il cioccolatino così banalmente canonico per l'intramontabile giorno dell'ammore™.

Come è opportuno ricordare, la festa è chiaramente un tripudio di esaltazione consumistica promossa dalla Nestlé (ed altre multinazionali del Nuovo Ordine Mondiale), tuttavia potremmo dire lo stesso di molte altre feste, Natale incluso, per cui... perché non celebrarlo, visto e considerato soprattutto che mai come oggi le sorprese mangerecce sono apprezzate?

Va anche ricordato che questo giorno ci permette di comprendere approfonditamente il classico “dilemma del prigioniero”: non fare un regalo? Fare un regalo? Quanto grande? Quanto significativo? È chiaro anche in questo caso che vince sempre la strategia non cooperativa del regalo mutuale (perfettamente spiegato da XKCD). Buona fortuna nella scelta.

Gli ingredienti (per 30 baci)

  • 130 g di nocciole e 30 nocciole intere (insomma, ca. 200 g),
  • 100 g di zucchero per il pralinato,
  • 150 g di panna,
  • 500 g di cioccolata fondente (meglio se ≥ 65% di cacao).

Nel nostro caso abbiamo scelto un bel barrone di cioccolata Perugina da mezzo chilo, se non altro perché i Baci sono della medesima casa produttrice e soprattutto perché ci sembra giusto celebrare il giorno di un santo ternano con della cioccolata perugina! Purtroppo tale barra di cioccolata fondente ha una percentuale bassa di cacao e quindi la ricopertura dei vostri Baci sarà meno scura di quella dell'originale.

In alternativa vi consigliamo sempre la cioccolata “Noir puissant” della Lindt. (Campanilismo elvetico a go-go.)

La preparazione

Produrre i vostri simil-Baci Perugina è facile (perlomeno, se considerate il “gusto” come unico parametro di confronto), ma piuttosto impegnativo (se volete fare un lavoro appena decente per gli altri 4 sensi). Notate anche che il procedimento renderà la vostra cucina un inavvicinabile caos. Ve ne renderete conto quando dovrete grattare via rimasugli di cioccolato da pertugi che non credevate avere (né in cucina, né sulla vostra persona).

Come prima cosa da fare, aprite le confezioni di nocciole e selezionatene una trentina da tenere intere.

Se siete degli autentici geni come lo siamo noi, vi accorgerete di aver perso il conto delle nocciole almeno 3 volte prima di concludere.

Le selezionatissime nocciole vanno tostate in una padella antiaderente per un paio di minuti. Ricordatevi che le nocciole da tenere intere dovrebbero, idealmente, essere quelle più belle e più rotonde. Questo non vi assicurerà delle praline con una forma decente (come ci appare evidente), ma è soltanto uno dei tanti modi per dimostrare quanto ci tenete alla realizzazione di questi cioccolatini.

Mentre le nocciole vengono tostate, versate lo zucchero in un pentolino, aggiungete poca acqua (poca acqua!) e portate ad ebollizione mescolando con cura.

Dovreste ritrovarvi con uno sciroppo zuccheroso bello bruciacchiato e delle nocciole tostate che emettono strani odori (il che sicuramente vi farà esaminare le confezioni delle nocciole per verificarne la provenienza, la qualità e soprattutto se fossero nocciole o meno).

Perché procedere in questo modo? Ce lo siamo chiesti anche noi.

Per qualche motivo a noi non del tutto chiaro, per ultimare la creazione del cosiddetto “pralinato di nocciole” è necessario irrorare le nocciole di sciroppo zuccheroso. Fatelo su una qualche superficie pulita e non porosa (farlo su un tagliere di legno è un'idea pessima).

Una volta che avrete inzozzato perennemente il vostro tavolo (precludendovi qualsiasi altra ricetta nel prossimo futuro perché ogni operazione sulla superficie colpita avrà un inevitabile gusto zuccheroso), aspettate che lo sciroppo si solidifichi all'aria. Quando avrete una specie di grumo di nocciole e zucchero, versate il tutto in un mixer da cucina.

Frullate tutto aggressivamente, fino ad ottenere il mitico pralinato tanto desiderato! Va fatto notare che secondo noi il mixer non ha apprezzato molto lo sciroppo di zucchero e la consistenza pastosa del prodotto finale. Immaginiamo anche che il risultato finale non sarebbe profondamente differente se lo sciroppo venisse aggiunto una volta triturate le nocciole... ma la ricetta specificava di procedere in questa maniera e noi di Cooking by Dummies seguiamo sempre le istruzioni per filo e per segno! Almeno dopo lo spiacevole incidente col lanciafiamme.

Spezzettate il cioccolato e preparate la panna. In questa occasione vale la pena menzionare, come curioso aneddoto, che uno dei nostri cuochi (a voi lo spasso di indovinare quale) ha tentato inutilmente di spezzare l'indistruttibile barra di cioccolato senza l'ausilio di alcun utensile, col solo uso delle mani. Questo fallimentare tentativo ha avuto come unico esito una buona quantità di dolore ed un'unghia spezzata (che chiaramente è entrata subito a far parte della ricetta come ingrediente, per rendere il prodotto finale ancora più “sentito”).

Con o senza unghia spezzata, dopo aver disciolto il cioccolato in un pentolino assieme alla panna, dovreste ritrovarvi con un bel composto cioccolatoso. Aggiungete il pralinato di nocciole preparato precedentemente ed avrete così completato ciò che diventerà il ripieno dei vostri dolcissimi Baci.

Intermezzo! Fate raffreddare il pentolino, eventualmente posizionandolo nel congelatore una volta sufficientemente freddo, ed attendete che il ripieno sia pronto per essere manipolato. Dovrebbe essere abbastanza solido da non muoversi inclinando il pentolino e opporre sufficiente resistenza al cucchiaino che userete per scavare le palline di ripieno.

Cominciate a preparare il contenuto dei Baci disponendo su un foglio di carta forno delle piccole palline di ripieno: in realtà è sufficiente poco più di mezzo cucchiaino di cioccolata per ogni singola pralina, ma nel nostro caso abbiamo voluto esagerare (leggi: non disponiamo del senso della misura) per cui abbiamo realizzato dei cioccolatini oversize che fanno una figura molto migliore e soprattutto incutono il giusto timore nel consumatore finale.

Cercate di rendere le palline di una forma per quanto possibile sferica. Con l'ausilio di soli cucchiaini è un procedimento difficile, pressoché disperato. Un po' come prendere d'assalto la Normandia con degli stuzzicadenti. Ma in amore tutto è lecito. Anche delle praline deformi.

L'unico passo della ricetta in cui nulla può andare storto.

Una volta soddisfatti con le palline (questa frase è volontariamente equivoca), collocate una nocciola intera in cima al ripieno. Adagiatela esercitando una lieve pressione, in modo da incavarla un pochino nel contenuto. Anche in questo caso, potete avere tutta la maniacale cura che volete: tutto ciò non farà altro che testimoniare la vostra diligenza nel realizzare ciò che verrà presto distrutto dalla copertura di cioccolata.

Bagnomaria
Classicamente la cioccolata va sciolta a bagnomaria, ma spesso la procedura non è così banale come si vorrebbe (nel nostro caso almeno, è più l'acqua che bollendo salta nel contenitore della cioccolata che quella rimasta nella pentola a bollire). Per cui, se volete, potete tranquillamente utilizzare un avveniristico forno a microonde per sciogliere la cioccolata. Non vi farà male. (Ma Maria si offenderà, probabilmente.)

Secondo intermezzo! (Non è interessante come si passi più tempo ad aspettare che a fare qualcosa di utile? Sembra di avere uno di quei monotoni posti fissi.) Mettete le vostre quasi-praline in un posto freddo (eventualmente in frigo) ed aspettate nuovamente che il tutto torni ad una rigidità quasi staliniana. Più è freddo il ripieno, più sarà facile eseguire il passo successivo senza perdere (del tutto) la forma finale dei Baci.

Una volta pronti, preparate la copertura sciogliendo il resto della cioccolata fondente.

È il momento di dimostrare tutta la vostra preparazione da giocoliere.

Staccate le praline dal foglio di carta forno (anche questo può non essere facilissimo se il ripieno si è amorevolmente appiccicato alla carta) ed immergetele singolarmente nel cioccolato fondente. Fatele girare velocemente, scuotetele per rimuovere la copertura in eccesso e rimettete la pralina sulla carta forno per rassodare.

Questo che sembra un procedimento facile è in realtà una specie di lotta feroce contro un Boa Constrictor: si tratta di ruotare il ripieno nel cioccolato nella vana speranza che non torni molle e si deformi, nonché far sgocciolare il cioccolato nell'altrettanto vano auspicio che si solidifichi in una forma liscia e bella da guardare. Insomma, un procedimento in cui metterete duramente alla prova la vostra fortuna e in cui si ripropone l'eterno scontro “uomo vs. natura” (vi anticipiamo che vince sempre la seconda).

Eccoci a metà dell'opera.

Andate avanti. Non disperate. La forma dei vostri Baci migliorerà man mano che procedete. Forse.

In tavola

Dopo aver lasciato riposare i vostri cioccolatini per un tempo sufficiente ad una temperatura abbastanza bassa, potete rimuoverli dal foglio di carta forno, ripulire il fondo dal cioccolato sgocciolato e finalmente servirli o impacchettarli come preferite.

Anche se l'aspetto difficilmente sarà anche solo lontanamente paragonabile ai Baci originali™, il gusto dovrebbe essere piuttosto simile. A rischio di denuncia da parte di Perugina e Nestlé, potrete finalmente gioire del vostro plagiatissimo prodotto finito!

La musica

L'anno scorso abbiamo utilizzato un discutibilissimo video sui rituali d'accoppiamento dei pipistrelli, che di musicale — lo ammettiamo candidamente — non aveva molto. Stavolta invece vi proponiamo uno splendido video dei rituali d'accoppiamento delle tartarughe marine, accompagnato da una calzante colonna sonora da film porno. Eccitante.

Ci piace anche la frase dell'appassionante narratore: “the first male aborts the copulation”.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono due commenti, probabilmente degli autori stessi che litigano sugli ingredienti.

Ma mooolto meglio degli originali..
Voglio, ma dopo chi sistema quel marasma che già immagino di fare?

Ma sicuramente saranno meglio degli originali!!

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