Rösti bernese

rösti bernese ancora fumante

È passato troppo tempo dall'ultima volta che vi abbiamo propinato un disco informe ed unto da mangiare. Troppo tempo anche dall'ultima ricetta tipica svizzera (anch'essa con dosi massicce di burro, tra l'altro). Combiniamo queste due nostre mancanze in una nuova ricetta: la rösti bernese!

Se solo potessimo combinare alla stessa maniera tutte le nostre mancanze in un piatto denso, nutriente e pieno di grassi insaturi, saremmo persone sicuramente molto migliori e grassocce!

La rösti è un piatto estremamente facile da fare — ecco perché lo proponiamo, è chiaro — veloce, nutriente ed estremamente brutto a vedersi (ma questo vale per tutte le cose a forma di disco marroncino, forse). Il nesso con la sua patria, la Svizzera, è quindi particolarmente evidente. Il termine “röstigraben” (fossato del rösti) denota di solito il confine tra Svizzera francofona e tedesca, perché è nozione comune che gli elvetici sul fronte germanico siano dei patatari beceri, mentre le loro controparti prossime alla frontiera francese si dedichino a cibi di matrice culturale superiore. Queste differenze, a partire dalla cucina, si estendono a tutti gli aspetti della cultura e della politica. (Certo, ammettere che esiste un legame tra politica ed un piatto di patate non fa ben sperare sul popolo elvetico nella sua interezza).

Che poi il nome tedesco “rösti” proviene dal francese “pommes de terre rôties”, per cui ci sarebbero lunghi dibattiti linguistico-politici da tenere sull'argomento (e sicuramente ciò sta avvenendo nelle maggiori università alpine).

Questo sproloquio non fa altro che accrescere il vostro appetito? Non vedete l'ora di bombardare minareti con dischi imbruniti di patata? (Fantasia erotica molto comune in Svizzera.) Iniziamo!

Gli ingredienti

La materia prima: patate
Pronuncia
La pronuncia delle parole con dieresi vi incuriosisce? Ecco come si dice “rösti” in autentico dialetto bernese:
  • 1 kg di patate lesse (tenute in frigo per un giorno),
  • 50-75 g di burro, strutto o altri grassi orribili,
  • Sale a volontà.

Non avremmo voluto sprecare un elenco puntato per questo misererrimo insieme di ingredienti (ne esistono un numero finito in natura, come è noto), ma ne approfittiamo per spiegarvi che canonicamente le patate utilizzate nella creazione della rösti sono i resti di una cena della sera precedente. Questo piatto si conferma quindi elvetico alle sue radici anche come soluzione economica di riciclo dei resti: la patata lessa rafferma è praticamente onnipresente in qualsiasi cucina Svizzera dopo una cena a base di Raclette o fonduta.

La preparazione

Questo piatto povero ha preso piede come rinvigorente colazione dei pastori alpini all'inizio del XIX secolo, andando a sostituire progressivamente la solita dieta a base di latte, formaggio e cereali. Immaginate dunque di risvegliarvi in una baita alpina a temperature siderali e ad orari improponibili. (Che poi il WWF dovrebbe far qualcosa per quelle mungiture invadenti a quell'ora.) Le vostre callose mani (colpa della grande solitudine in montagna) cercano la vecchia padella e la mettono sul fuoco.

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Differenze
Come ogni piatto “tipico” che si rispetti, anche la rösti compare in mille mila varietà e gusti di ogni sorta. Un'aggiunta classica è la cipolla tagliata grossolanamente e lasciata soffriggere oppure circa 250 g di un formaggio molto intenso (Appenzeller o Raclette) grattugiato assieme alla patata. Altre varianti contemplano varie erbe (prezzemolo ed erba cipollina) o la pancetta tagliata a dadini fini.

Prendete il burro, tagliatelo a pezzetti e lasciate scogliere sul tegame. Appena ben liquido, prendete la vostra fida grattugia arrugginita (la ruggine può avere effetti su gusto e conseguenze del pasto) e… cominciate a grattugiare come se il collasso economico di Cipro avesse investito pure la Credit Suisse!

Notate che non è necessario pelare le patate: la buccia di patata è commestibile ed aggiunge sapore al piatto. (Che il sapore sia però umanamente accettabile non lo possiamo assicurare.)

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Pochi sanno che il popolo elvetico è anche patria di grandi artisti: è particolarmente apprezzata la raffigurazione dei rilievi montagnosi con qualsiasi materiale presente, dal cioccolato al formaggio. Possiamo citare a tal proposito il Toblerone, che ripropone il Cervino in una versione che rimane facilmente attaccata al palato.

Cerchiamo di non essere da meno nel ricreare la nostra personale montagna preferita utilizzando soltanto il truciolato di patata!

Il cervino di patata
Il nostro magnifico cervino tuberoso!

Dopo aver celebrato la vostra opera d'arte, è opportuno passare alla forma di disco: prendete un arnese di cucina per sagomare la patata in modo da occupare tutta la padella e nel mentre aggiungete abbondanti quantità di sale (e pepe, se preferite).

Se trovate frequenti allusioni di natura erotica nel testo di questa ricetta, vi assicuriamo che è da imputarsi in primo luogo alla vostra estrema maliziosità. In secondo luogo invece alla necessità di sopperire all'estrema primitività della cucina elvetica: pane con formaggio sciolto, patate con formaggio sciolto, patate senza formaggio sciolto…

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Chiudete la padella con il coperchio: generazioni di patatari alpini insegnano che minore è lo spazio tra il disco di patata ed il coperchio, migliore sarà il risultato (anche se sarà comunque deludente). Lasciate sul fuoco finché non sentite il contenuto sfrigolare: mettete su fuoco basso e lasciate per circa 20 minuti. In questa fase si forma la famosa crosta bruciacchiata della rösti. Nell'attesa potrete dedicarvi ad attività alpine come la transumanza o il nordic walking (che consiste nel camminare con due racchette da sci e sembrare ridicoli).

Crudità
Un'altra tradizione regionale vuole che nelle zone attorno a Zurigo le patate con cui si prepara la rösti siano crude al momento del passaggio alla grattugia, invece che lesse. Non siamo certi della differenza in termini di gusto o consistenza: la preferenza personale dipenderà certamente dalla fiducia che riponete nel freddo e frenetico mondo finanziario zurighese in alternativa ai pastori alpini fissati con i campanacci per mucche.

Se siete dei mega-pro della cucina, potreste decidere di aggiungere delle piccole strisce di burro lungo il bordo della rösti per mantenerne il livello di unto e migliorarne l'apporto calorico. Fatelo!

rösti al primo giro

Dopo la breve attesa, utilizzate il coperchio o un piatto per ribaltare il disco di patata e continuare lo sfrigolamento per un altro breve momento sul retro della rösti. Tentare di farlo “al volo” come per una frittata tradirebbe il fatto che non avete idea della poca maneggevolezza di 1 chilogrammo di patate… tentare può nuocere e vi farà capire che in Svizzera le contusioni da blocco di patate volante sono una realtà di cui si parla ancora troppo poco, con conseguenze a volte drammatiche. Cooking by Dummies rompe il silenzio. Sempre in prima linea.

In tavola

Mettete la vostra rösti in tavola ed ammiratene la crosta croccante e dorata! Il sogno di ogni banchiere della finanza alpina. Servitela tagliandola a spicchi, come se fosse una pizza (un paragone volontariamente blasfemo).

rösti bernese ancora fumante

Specie nelle varianti più semplici come questa, il piatto andrebbe servito insieme ad un'altra portata principale (gli svizzeri sono un popolo semplice, ma anche loro preferiscono percepire almeno un po' di gusto a tavola): solitamente uovo all'occhio di bue, cervelat, affettati vari, insalata e così via.

En guete.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Incredibile che siano stati scritti già 3 commenti!
Paolo
Paolo

Manca la canzone!!!!!!!!!!!! ;-)

Vergognoso! Non si ripeterà… :)

Paola
Paola

Beh, che dire: siete geniali!

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