Œuf de l’anniversaire

Quando Cristoforo Colombo approdò sull'isola di San Salvador non pensò certo che quel giorno in particolare sarebbe stato festeggiato annualmente, circa 400 anni dopo, da tutti i patrioti Statunitensi sventolando bandiere che l'ignaro Colombo non poteva di certo lontanamente immaginare. D'altra parte il prode esploratore sicuramente si sfregava le mani per la felicità di poter finalmente abbandonare la dieta a base di pesce e crauti delle navi portoghesi dell'epoca.

Alla stessa maniera, quando abbiamo aperto il blog nel lontano 5 ottobre 2010, non potevamo di certo intuire il formidabile successo che da lì ad un anno avremmo ottenuto, né possiamo al momento predire quali celebrazioni di epiche proporzioni verranno tenute in nostro onore su tutto il globo (e perché no, in tutto l'universo) tra un paio di centinaia di anni.

Per festeggiare questo fausto evento (fausto nel senso di Fausto l'idraulico che abita qua sotto) non potevamo non proporre (nel senso di doppia negazione che confonde le idee) al nostro sterminato pubblico (sterminato nel senso di omicidio di massa) una ricetta che sappia al contempo sintetizzare la nostra sobria filosofia di vita (nel senso che siamo dimagriti a forza di non mangiare quello che cuciniamo) ed esaltare le nostre capacità (nel senso che possiamo contenere liquidi o altro) culinarie (nel senso di paracadutismo fiammingo in tandem).

Gli ingredienti

Ci siamo spesso vantati del fatto che per le nostre ricette sono necessari molti ingredienti esotici, quasi introvabili nei negozi. Anche stavolta la situazione non è dissimile. Vi serviranno:

  • Un uovo,
  • Una candelina di qualche passato compleanno,
  • Tanto senso dell'ironia.

La preparazione

Anche i migliori chef di Caracas avrebbero qualche difficoltà a darsi delle arie durante la preparazione di questo pur sublime piatto, ed è per questo che a tal fine, vi consigliamo di roteare coltelli e strofinacci in modo artistico e di fare citazioni colte quanto insensate riguardanti la scuola di Ipazia prima di mettere a scaldare un po' d'acqua con un uovo dentro...

Dopo ben 6 minuti dall'inizio dell'ebolizione - c'è chi dice meno, c'è chi dice di più, ma in fondo è un uovo sodo e non potete combinare grandi danni - potete togliere l'uovo incandescente dal pentolino e farlo raffreddare sotto dell'acqua corrente prima di togliere il guscio.

Se i vostri due cuochi preferiti vi stanno veramente a cuore e ne volete emulare le gesta in tutto e per tutto, potete prendere l'uovo direttamente dall'acqua bollente. È una questione di empatia.

In tavola

Mangiare un uovo sodo con candelina da soli potrebbe sembrare un pochino triste, per cui l'unico modo per pasteggiare in modo sufficientemente celebrativo è invitare degli amici di un certo calibro. Data l'importanza del blog, non abbiamo avuto problemi a convocare alcuni personaggi non del tutto insignificanti a livello politico mondiale.

Potrebbe non essere mai avvenuto.

Un consiglio, non sfidate Angela ad una gara di bevute perché non c'è proprio storia...

La musica

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Due commenti registrati. Se il primo è un insulto e l'altro una derisione, mancherebbe un bel complimento…
Kiara
Kiara

Va bene che io sono una vostra fan sfegatata (nel senso che mi sono ammalata al fegato a furia di seguire il vs blog), ma qui la paraculaggine (nel senso di paraculaggine vera e propria) raggiunge dei livelli preoccupanti…comunque AUGURIIIIIII!!! =D

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