Torta alla Coca-Cola

Cerchiamo di essere onesti: preparare una semplice torta è una procedura talmente banale che viene (quasi) bene pure a noi autori del blog. Generalmente si tratta di prendere alcuni soliti ingredienti (farina, zucchero, uova, latte) in quantità non troppo errate, metterle assieme, mescolare forte ed infornare fino a cottura. Data la facilità della cosa, può venirvi la malsana idea di aggiungere ingredienti “insoliti” al vostro intruglio (magari dopo aver letto una ricetta a riguardo su un altro blog). Ebbene questo articolo documenta proprio il nostro processo di creazione di una torta a base di Coca-Cola, il soft-drink più celebre del pianeta.

Ma perché vi chiederete voi? Prima di tutto perché, sebbene la Coca-Cola sia la bevanda più conosciuta del globo, usarla come ingrediente in cucina darà un flair (per non parlare dell'odore e del gusto) molto esotico al vostro piatto, come se fosse una rarità messicana o di qualche stato indonesiano sconosciuto ai più. In secondo luogo perché la torta otterrà una dolcezza indescrivibile, diventando automaticamente la nemesi di qualsiasi diabetico che arrivi a percepirne l'odore.

Come ultima motivazione per la creazione della suddetta torta, potremmo addurre anche la possibilità di vantarsi di aver realizzato un dolce contente l'estratto decocainizzato della pianta di coca (almeno stando alle voci sulla ricetta della Coca-Cola).

Gli ingredienti (per 10 porzioni circa)

Partendo dalla ricetta originale, abbiamo deciso di personalizzare un po' le quantità degli ingredienti e soprattutto di aggiungere un ulteriore componente: delle ciliegie. Questo per due motivi: in primis le ciliegie sono già fuori stagione e quindi sarete costretti a comprarne d'importazione dalla Turchia. In secondo luogo, se gli americani abbinano spesso al gusto della Coca-Cola quello delle ciliegie — nella loro “Cherry Cola” — ci sarà un motivo. Sempre fidarsi degli americani!

Noterete che nella nostra esecuzione abbiamo optato per la Pepsi-Cola. Questo perché la Coca-Cola è forse in assoluto la multinazionale più odiata al mondo dopo la Nestlé, mentre la Pepsi per qualche ignoto motivo attira molto meno su di se le ire dei No-global.
Pepsi
La Pepsi-Cola ci sta più simpatica rispetto all'acerrima rivale Coca-Cola soprattutto per via del fatto che la prima è stata inventata ed imbottigliata originariamente nella città di New Bern in North Carolina!
Lorenz

Per l'impasto:

  • 250 g di farina tipo ‘00’,
  • 110 g di zucchero di canna,
  • 50 g di zucchero,
  • Due pizzichi di sale,
  • 10 g di lievito (una bustina),
  • 130 g di burro,
  • 120 ml di Coca-Cola,
  • 60 ml di latte,
  • 2 cucchiaini di cacao in polvere,
  • 150 g circa di ciliegie,
  • Un uovo,
  • Una busta di vanillina.
Glassatura
Per la copertura di glassa delle torta vengono indicate quantità aberranti di zucchero a velo, che dovrebbero andare a formare una densa e zuccherosa glassa in grandissima quantità. Noi abbiamo utilizzato un terzo dello zucchero necessario, ottenendo quindi una glassa molto liquida e trasparente.

Per la copertura:

  • 60 g di burro,
  • 60 ml di Coca-Cola,
  • 2 cucchiaini di cacao in polvere,
  • 150-450 g di zucchero a velo,
  • 100 g di ciliegie.

La preparazione

Come molte delle nostre ricette, anche la preparazione di questo dolce è in realtà estremamente facile. Riferendoci a quanto detto prima, sarebbe possibile affermare anche che sia sufficiente gettare tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolare ed infornare. Ma proseguiamo con maggiore dettaglio...

Misurate con precisione scientifica gli ingredienti secchi (farina, zucchero e lievito) ed uniteli.
Unità SI
Leggendo la ricetta originale e altre ricette in inglese, abbiamo purtroppo notato una spiacevole tendenza dei cuochi di origine anglosassone di utilizzare unità di misura non standard e non conformi al SI. C'era ovviamente da aspettarselo da una cultura che usa ancora pollici, piedi e iarde per indicare le distanze!
Fortunatamente si trovano delle comode guide online che permettono di convertire le unità arbitrarie note come “tazze” in più utili litri e grammi.
Otterrete un mix secco che non vede l'ora di essere irrorato con della buonissima ed appiccicosissima Cola!
Sciogliete i componenti umidi (Cola, burro, latte, cacao) in un pentolino e portate ad ebollizione.
Questo intruglio ha un aspetto molto simile a ciò che esce dallo scarico di casa Sauron.
Mentre aspettate lo scioglimento totale degli ingredienti e l'ebollizione, lavate, denocciolate e stagliuzzate un centinaio di grammi di ciliegie.
Prendete il liquido bollente dal fornello e gettatelo nel contenitore di cui prima.

A questo punto avete essenzialmente fatto: aggiungete gli ultimi ingredienti, tra cui le ciliegie, la vanillina e l'uovo, dopodiché mescolate energicamente fino ad ottenere un composto perfettamente omogeneo e denso.

Versate il tutto in una teglia, dopo averla ricoperta di carta forno oppure dopo averla imburrata ed infarinata (noi ci siamo dimenticati di infarinarla e ne abbiamo pagato le conseguenze successivamente).

Preriscaldate il forno a 180°C ed infornate sul ripiano medio. La torta dovrebbe rimanere in forno per circa 30 minuti, probabilmente un po' di più a causa dell'aggiunta delle ciliegie che non contribuiscono al contenuto liquido del composto. Ad ogni modo, controllate a più riprese che la cottura sia al punto giusto, magari utilizzando un lungo spillo, uno stuzzicadenti, un punteruolo, un attizzatoio o qualsiasi altro arnese appuntito di cui disponiate (la preziosa katana o la panoplia di spade che tenete affisse sul caminetto vanno bene lo stesso e, anzi, vi dovrebbero conferire un aspetto molto più minaccioso in cucina).

Mentre il tempo di cottura volge velocemente al termine, è il caso di preparare la glassa.

Per quanto riguarda la copertura della torta, vale quanto detto prima: per creare una glassa convincente, densa ed opaca servono quantità francamente disgustose di zucchero a velo. Visto che noi ci tenevamo comunque a vivere perlomeno fino al 2012, se non altro per vedere smentite le varie teorie Maya di fine del mondo, abbiamo usato dosi molto minori ottenendo una glassa trasparente e più liquida.

Qualsiasi sia il dosaggio che scegliete, procedete a sciogliere burro, cacao e Cola in un pentolino, portando ad ebollizione (potreste scegliere un altro tipo di glassatura tra i vari possibili, ma sappiate che in quel caso non potrete fregiarvi dell'esclusivo titolo “Made by a dummie” con cui potete contrassegnare i piatti realizzati seguendo pedissequamente le nostre ricette). Una volta portato a bollore il mefitico composto, aggiungete lo zucchero a velo e mescolate con cura per evitare grumi.

Aggiungete delle ciliegie tagliate a metà in superficie e poi glassate selvaggiamente la torta ancora calda. Lasciate raffreddare torta e glassa per un'ora o più.

In tavola

Visto che ci siamo dimenticati di infarinare la teglia (e abbiamo purtroppo scelto di non usare la carta forno), il compito di estrarre la torta dalla teglia ha, nel nostro caso, raggiunto una difficoltà paragonabile soltanto a quella di trovare il bosone di Higgs utilizzando la lavatrice come acceleratore di particelle. Questo panegirico incomprensibile era per dire che non siamo riusciti ad estrarre la torta dalla teglia e che l'abbiamo dovuta servire direttamente ai nostri inorriditi ospiti.

Cercate di non commettere i nostri stessi sbagli (cioè quello di aprire un blog di cucina). A nostra parziale discolpa, va anche detto che la torta per sua natura è molto molle (la glassa non aiuta) e duttile, il che rende molto probabile la rottura in fase di estrazione o di trasporto.

Se riuscite a mantenere coesa la torta quanto basta per servirla, tagliatela a fettine e guarnite con una cucchiaiata di panna montata non zuccherata, che servirà a stemperare la dolcezza della vostra creazione.

La musica

La superiorità organolettica, chimica e morale della Pepsi-Cola si evince anche e soprattutto dal fatto che ad un certo punto degli anni '80 la PepsiCo aveva fatto una spettacolare pubblicità convincendo a partecipare nientedimeno che “the king of pop” Michael Jackson, in piena tenuta da “Bad”, che canta roba tipo:
I'm bad! I'm bad! Come on. And Pepsi is good... is good. You know it!
Epico.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono 5 commenti. Festeggeremo moderatamente.
Kiara
Kiara

Un’incredibile prelibatezza, dal fascino moderno e frizzante, ma allo stesso tempo pregna di giovanile e destabilizzante conformismo.
Voto: ****

Rapidissimi a rifarla, sono contenta vi sia piaciuta! :)

già addocchiata questa ricettina da fragolaelimone… forse forse dopo le ferie la proverò!! ciao fico&uva

isabella
isabella

Ma…il cacao è un componente umido? :D

Ops… in dispense umide come le nostre, potrebbe esserlo! ;)

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