Aguas frescas e saludos!

Quando una cosa importante si conclude, si è soliti celebrarla con un'uscita di scena clamorosa e di grande effetto. Uscire “col botto”, appunto. Nel nostro caso, visto che il periodo di attività del blog (nella sua forma originale perlomeno) è volta al termine, abbiamo pensato bene di celebrare questo evento con una ricetta ancor meno utile e più insignificante del solito!

Ma perché questi toni da Ragnarök? Purtroppo o per fortuna, il tempo in cui Saverio e Lorenz hanno condiviso amorevolmente la loro abitazione è arrivato al fine ed è quindi giunto il momento per ognuno di loro di avventurarsi nel vasto mondo per diffondere il verbo della buona cucina e delle infezioni intestinali. Non temete però, continueremo a documentare i nostri insulti alla gastronomia ed all'intelletto umano, seppur separatamente.

Tornando all'uscita “col botto” (che in campo culinario è sempre una cosa sbagliata da fare), abbiamo pensato bene di organizzare una sbraciolata ad Urbino, con la presenza dei nostri fan della prima ora (quei pochi sciocchi che non hanno pensato bene di fuggire appena possibile o di porre fine al nostro delirio in maniera violenta). Ora, siccome una sbraciolata — bensì sia un evento sociale degno di nota — non rappresenta una sfida culinaria di livello sufficientemente elevato per noi (questo a meno che non si stia preparando una sbraciolata in stile svedese), abbiamo pensato di presentare qualcosa di alternativo. Qualcosa da bere. Qualcosa di sudamericano. Qualcosa di estremamente facile da realizzare!

Beh ok, ci siamo anche e soprattutto dimenticati di fare le foto al mastro fuochista Saverio.

Delle bevande alla frutta e verdura: delle cosiddette “aguas frescas”!

Gli ingredienti

Per fare ciò che in sostanza è poco più di un frullato di verdura e frutta scelta a caso, vi serviranno pochi elementi genuini e freschi (cioè con la muffa ancora non troppo evidente). Ovviamente potete preparare il frullato in qualsiasi variazione di gusti che preferite. Qui ve ne presentiamo due tratte da un ottimo blog:

Cetriolo, lime e menta

  • Due cetrioli,
  • Un limone,
  • Due lime,
  • Mezza piantagione di menta (i.e. una scatoletta intera circa).

Mango, lime e carota

  • Un mango maturo,
  • Un limone,
  • Due lime,
  • Due carote.

Per ogni preparato dovrete aggiungere circa un litro di acqua e, opzionalmente, un paio di cucchiai di zucchero.

La preparazione

Visto che l'approntamento della bevanda è imbarazzantemente facile, ci siamo scatenati in una serie di foto totalmente inutili che descrivono il processo nelle minuzie più dettagliate. Abbiate pazienza.

Prendete i vari ingredienti e fateli a spicchi con una certa violenza.

Quando frullerete gli ingredienti, come consigliano i migliori chef caraibici esperti in infezioni e mancanza d'igiene, potete tranquillamente lasciare la buccia degli agrumi e delle verdure. Ovviamente assicuratevi di aver lavato la frutta e la verdura con la consueta noncuranza.

Il mango è un frutto molto buono, ma totalmente insopportabile da preparare e privare del suo nocciolo. Costringete una volenterosa partecipante alla cena (sguattera) a farlo, ove possibile.

Buttate tutto nel comodo frullatore che sicuramente avete in casa. Ovviamente i potentissimi frullatori americani della serie “Will it blend?” sono la scelta migliore se riuscite a procurarvene uno. Altrimenti qualsiasi altro frullatore di media potenza (e capienza) funzionerà. Potreste cavarvela anche con un frullatore ad immersione con un po' di impegno in più.

Spingere con forza sull'interruttore del frullatore non avrà alcun effetto sulla potenza dello stesso.

Ora dovreste disporre di una splendida colata di sostanza disgustosa. Frenate il vostro impulso di gettare il tutto immediatamente nella busta dell'organico.

Dolcezza
Come avrete intuito dagli ingredienti, il risultato delle nostre due ricette saranno più acide che dolci. Per compensare questo effetto (anche se l'acidità potrebbe tornarvi utile per digerire il resto della cena), potreste aggiungere dello zucchero in questa fase e mescolare violentemente. Se trovate del saccarosio liquido o trovate la pazienza di prepararlo ovviamente è più facile.
Versate tutto il frullato in un grande contenitore ed aggiungete circa un litro d'acqua.

Sia che abbiate aggiunto dello zucchero o no, aspettate che l'acqua si infonda del gusto della frutta e verdura frullata. Saranno sufficienti una decina di minuti, i quali passeranno molto più velocemente mescolando continuamente il composto nella pentola o — ancor meglio — dibattendo animatamente con i presenti sugli effetti venefici e potenzialmente mortali che avrà il consumo della sanie che avete prodotto.

Colini
Gli sguardi confusi dei presenti mentre cercavamo un “colino” in giro per casa ci hanno dimostrato in maniera inconfutabile che questo utensile fondamentale, che permette di separare i liquidi dai solidi, è conosciuto con un'infinità di nomi diversi in giro per l'Italia. Wikipedia comunque ci dà ragione e conferma il fatto che l'attrezzo in questione si chiami effettivamente colino. Tiè!
Come mostrato con cristallina chiarezza in questa mirabile foto, filtrate lo zozzo dal resto dell'acqua utilizzando il geniale sistema dello scolapasta integrato se la vostra pentola ne dispone. Altrimenti utilizzate un colino qualsiasi.
La complicata ricetta si conclude versando il liquido filtrato in una caraffa!

In tavola

Ora che disponete di una o più caraffe piene di un liquido indescrivibile, incendiabile, corrosivo e sicuramente mortale, riponetele in frigo per un po'.

Quando sarà giunta l'ora di far assaggiare l'agua fresca, fatelo con le movenze delle tre streghe di McBeth e servite il tutto con ghiaccioli e menta (se ne è rimasta).

La sbraciolata

Per dimostrarvi che qualcosa è stata fatta oltre alla bevanda di cui sopra, eccovi delle incontrovertibili prove fotografiche che attestano il nostro impegno.

La spesa. Ora disponiamo anche della placchetta d'ottone “Migliori clienti Conad 2011”.
Il mastro fochista annusa l'aria (o fa da banderuola nasale per capire la direzione del vento?) e si prepara a scatenare un inferno di proporzioni californiane.
E questo nonostante indossi una maglietta di New York. Insomma, magia!
I due chef si contendono la preziosissima toque.
A eterno ricordo dei caduti dell'agua fresca.

La musica

Con questo articolo si conclude un'era. Un'era particolarmente spiacevole ed in ogni caso da dimenticare, ma val sempre la pena celebrare questi momenti con un accompagnamento musicale dal giusto tono. Grazie per averci seguiti finora, cercheremo anche in futuro di continuare a disgustarvi come (o meglio) di prima!

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Due commenti registrati. Se il primo è un insulto e l'altro una derisione, mancherebbe un bel complimento…
FranS
FranS

NOOOOO!!! E adesso CHI continuerò a criticare consigliando (o consigliare criticando?

Paolo
Paolo

Lascia stare che è brutto… Soprattutto adesso che ho a casa il Bimby… dove prenderò la mia ispirazione???????

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