Tiramisù repubblicano

Tiramisù repubblicano

Fratelli (e sorelle) d'Italia, oggi anche noi festeggiamo con grande sentimento patriottico (o patriottismo acquisito per taluni) la Festa della Repubblica!

Vi ricordiamo che, trattandosi in pratica della celebrazione del referendum che ha deciso la forma di stato dell'Italia ed ha dunque abolito il regno e la monarchia, nei prossimi giorni ci saranno molti altri simpatici referendum (il 12 ed il 13 giugno per essere precisi). Non saranno importanti come quello del 1946, ma non sono da buttar via diciamo. Non ci importa se votate sì, no, boh, forse... l'importante è che votiate!

Dopo questo messaggio elettoral-politico, vi presentiamo la ricetta vera e propria. Ora, siccome il referendum di cui parlavamo ha effettivamente decretato la fine del regno del casato dei Savoia (non per quanto riguarda gli spot pubblicitari delle olive Saclà però), ci sembra giusto ricordare la nobile famiglia con un piatto a base di savoiardi.

Banco alle ciance, prepariamo un nobilissimo, politicamente neutrale, gustoso e soprattutto repubblicano tiramisù!

Gli ingredienti (per 4 repubblicani)

In aggiunta ai suoi molti attributi positivi, il tiramisù è un dessert di facile preparazione. Vi serviranno i seguenti ingredienti, possibilmente freschi:

  • 200 g di biscotti savoiardi,
  • 3 uova,
  • 250 g di mascarpone,
  • 100 g di zucchero,
  • Caffè,
  • Cacao amaro in polvere.
La salmonella non è visibile in fotografia.

Una nota a margine va fatta per il caffè: sicuramente il nostro italianissimo pubblico adoratore della moca sarà rimasto sconvolto dal vedere una confezione di caffè liofilizzato Nescafé nella foto qui sopra. Ebbene, ne ha ben motivo! Se considerate l'uso dell'elvetico prodotto Nestlé nel tiramisù come oltraggio alla bandiera o addirittura peggio di un'invasione armata del territorio italico, rivolgete lamentele ed insulti all'indirizzo di Lorenz che sarà ben felice di riceverli ed ignorarli.

La preparazione

Se lo scempio di prima non vi è bastato, ecco dunque una spettacolare tazza di caffè Nescafé, amorevolmente preparata e servita.

Il “beverone” di caffè annacquato è l'unico compagno affidabile di lunghe sessioni notturne di programmazione ed in quanto tale va rispettato ed amato.

Prendete due grandi contenitori che vi diano sufficiente spazio per manovrare la frusta e montare i vari ingredienti che andremo a metterci. Fate un po' di stretching delle braccia per preparavi all'immane sforzo fisico (tutto ciò può essere evitato disponendo di attrezzi da cucina più adeguati).

Separate tuorlo ed albume delle uova. Un processo che sembra facile, ma riserva sempre delle spiacevoli sorprese e — per questo motivo — non verrà illustrato in foto (il ripescaggio di alcuni componenti del tuorlo mediante cucchiaino è assai poco elegante, ma talvolta necessario).

Al contenitore con i 3 tuorli aggiungete circa metà della dose di zucchero (50 g).

Cominciate a montare vivacemente il composto.

Considerate questa prima fase come un semplice riscaldamento per quello che vi attende poco più tardi.

Dopo un breve roteare della frusta, dovreste ottenere una cremina dal colore beige chiaro.

Ora, stando a varie fonti, bisognerebbe estrarre il mascarpone (che, non so se avete mai sperimentato, ma è piuttosto buono da mangiare già solo mediante l'uso delle dita...) e lavorarlo con un mestolo per ottenere una cremina omogenea. A noi di queste procedure sofisticate non ce ne frega più di tanto, visto che partiamo scoraggiati in partenza, per cui gettiamo il tutto violentemente nel contenitore.

Che, onestamente, il mascarpone viene già venduto sotto forma di cremina omogenea, cosa ci sarà mai da impastare?!

Detto questo, il mascarpone va unito — evidentemente contro la sua volontà, visto che si aggrapperà terrorizzato alla frusta senza lasciarla più andare — al resto del composto. Fatelo. Se il mascarpone non cede, ricordate che una buona dose di violenza risolve quasi sempre quasi tutto. Anche in cucina.

Vi è bastato tutto questo lavoro di frusta? Vi è piaciuto?! Ce n'è ancora, non temete!

Prendete il secondo contenitore con l'albume delle 3 uova e aggiungete un pizzico di sale (poi se dimensionate il “pizzico” prendendo le misure del mordiroccia non prendetevela con noi). Preparatevi spiritualmente allo sforzo fisico con circa 3 ore di meditazione Zen, allontanate da voi ogni desiderio di sopravvivere e cominciate a montare l'albume...

Circa 7 ore dopo, dovreste aver finito. Quando riprendete conoscenza, il contenitore sarà pieno di una lieve schiuma di albume che potrete aggiungere mano a mano al composto di tuorli e mascarpone. Aggiungete anche lo zucchero rimasto.

Indovinate cosa va fatto per mescolare i componenti?

Cambiate gomito e continuate a mescolare con la frusta... Dopo atroci dolori e spasmi muscolari (siamo melodrammatici? Sì, un po' sì...) dovreste ottenere una cremina dolce e densa.

Trattenetevi, se possibile, dal mangiarla tutta e subito.

Ora si tratta di realizzare il tiramisù vero e proprio. È anche il momento in cui solitamente vi accorgete del fatto che non avete un contenitore adatto in tutta la cucina. Vi renderete anche conto del fatto che i contenitori di forma circolare non sono particolarmente adatti ad essere riempiti di savoiardi, se non facendo complicatissime triangolazioni geometriche...

I nostri approfonditi test scientifici ed urologici ci hanno suggerito che, sebbene non proprio eleganti, i contenitori Tupperware tutto sommato vanno benissimo.

Come per la crema di cui prima, cercate di non sgranocchiare troppi savoiardi, un po' per la linea, un po' perché altrimenti non bastano per il secondo piano del tiramisù!
Liquore
Al caffè potete aggiungere anche del liquore al caffè (rum, marsala o altro a piacimento). Come sempre, ricordiamo che l'ebbrezza è, come il glutammato, un ottimo modo per insaporire i piatti preparati con poco impegno e poca fatica.
Inzuppate i savoiardi in abbondante e buon caffè!
Ricoprite lo strato di biscotti con metà della crema. E... sì, la tazza è veramente sporca. Contenti?

Spianate bene con la spatola da muratore, usate anche la livella per essere assolutamente sicuri di aver riempito regolarmente il primo strato.

Procedete alla stessa identica maniera per il secondo strato, ma — per motivi strutturali ed architettonici — disponete i savoiardi nel verso perpendicolare al primo. (Perpendicolare ai primi savoiardi rispetto al piano, non vi stiamo suggerendo di mettere i biscotti in verticale!)

Rispalmate tutto della restante crema e completate l'opera distribuendo un po' di cacao sul tutto.

Invece del passino potete usare la grattugia, ma non aspettatevi grandi risultati...

Il risultato netto dell'usare la grattugia è quello di avere uno strato immenso di grumi di cacao distribuito su tutto il tiramisù. Comunque sia, prendete il risultato e mettetelo in frigo per un paio d'ore... dopodiché il dessert sarà pronto e potrete celebrare adeguatamente la cacciata dei Savoia!

In tavola

Ora, se volete godere a massimo della salmonella in tutti i suoi piacevoli effetti, vi conviene tirar fuori il tiramisù, tenerlo per un paio di giorni all'aria e poi godervelo a grandi cucchiaiate. Prenotate una lavanda gastrica con largo anticipo però.

Potete anche evitare questo passo, ma rendetevi conto che i dolori di stomaco sono parte integrante di ogni esperienza di consumo di tiramisù che si rispetti. Servite decentemente con colori che ricordano la bandiera italiana (se non proprio sopra alla bandiera italiana)!

Inzozzare la bandiera di cacao e tiramisù non farà altro che renderla più italiana.

La musica

Per la Festa della Repubblica, vi proponiamo un eccezionale brano patriottico, cantato proprio dal più giovane virgulto della nobile casata dei Savoia in persona! Una cosa da non perdere e da ascoltare con la mano al cuore!

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Incredibile che siano stati scritti già 3 commenti!
FranS
FranS

Questo è VILIPENDIO ALLA PATRIA!!!

Lukas Tiberio
Lukas Tiberio

Consiglio il disaronno come liquore, ci sta troppo!

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