Focaccia galattica per autostoppisti

Nerd di tutto il mondo unitevi, per un'epocale, importantissimo, radicale e soprattutto terrificante evento noto come il “Towel Day”. Sarebbe a dire il “giorno dell'asciugamano”, per motivi che vi spiegheremo di seguito.

In buona sostanza si celebra il giorno della morte di Douglas Adams, geniale autore del celebre libro “Guida galattica per gli autostoppisti” che lo ha reso famoso in lungo ed in largo per il suo inglesissimo senso dello humour assurdo dal quale, con estrema modestia, ci facciamo spesso ispirare.

Conoscere per filo e per segno la Guida galattica è uno dei tanti requisiti per conseguire il patentino da Nerd™, per cui vi suggeriamo di iniziarne la lettura quanto prima per poter sfruttare gli enormi benefit che il patentino vi assicura (quello di non essere accettati dalla società, in primis).

Non eravamo del tutto concordi su quale ricetta preparare per questo importante evento, soprattutto perché i libri di Adams contengono sempre ingredienti spaziali ed esotici che sono di difficile reperibilità sulla Terra. Alla fine ci siamo decisi per una gustosa focaccia coi pomodorini, perché ci andava.

Ovviamente la ricetta va preparata in maniera consona all'evento: con un sacco di non-sense e soprattutto con degli asciugamani!

I vostri cuochi-autostoppisti preferiti alle prese con la ricetta. Può solo finire con un successo di epiche proporzioni.

Ma vi chiederete sicuramente, perché tutta questa considerazione per un oggetto semplice e quotidiano come un asciugamano? Perché si tratta di un accessorio di così fondamentale importanza per un autostoppista galattico?
Molto facile, lasciamo che sia Douglas Adams stesso a rispondervi a tono:

L'asciugamano, si dice, è forse l'oggetto più utile che l'autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica - ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi [...]

[Un non-autostoppista] infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov'è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.

Gli ingredienti (per una teglia abbondante)

Per una intensa focaccia dal gusto galattico (cioè molto spessa, molto unta, molto buona), vi serviranno i seguenti fondamentali ingredienti (sempre eccezion fatta per l'asciugamano che dovreste sempre aver con voi):

  • 600 g di farina tipo 0 / manitoba,
  • 25 g di lievito di birra (un cubetto),
  • 4 cucchiaiate abbondanti di olio extra vergine d'oliva,
  • 3-4 cucchiaini di sale,
  • 2 cucchiaini di zucchero,
  • Acqua tiepida a volontà.
42
Perché 42? Perché questo strano, ma in qualche modo piacevole ed armonioso, numero in particolare?
Orbene, si tratta ovviamente di un riferimento importante alla Guida galattica, secondo la quale il numero 42 (che da Wikipedia viene utilmente descritto come numero naturale prima del 43 e dopo il 41) è soprattutto la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto. Mica poco.
È altresì chiaro che vista l'importanza del libro, il numero stesso sia assurto ad un ruolo quasi mitologico nei circoli di nerd e programmatori, per cui spesso si usa proprio il 42 come “numero scelto a caso”. Il numero è così importante che Google stesso lo cita come risposta alla domanda fondamentale. Di seguito il numero è comparso praticamente ovunque, anche su Lost (e non è una cosa di cui andare fieri).

Per il condimento invece:

  • 42 metà di pomodorino ciliegino,
  • Olive come se piovesse,
  • Capperi a bizzeffe,
  • Origano, tanto origano,
  • Sale grosso.
I pomodorini sono veramente 42. Li abbiamo contati. È importante.

La preparazione

Bene, mettetevi dunque l'asciugamano attorno al collo e sarete decisamente pronti per questa facile ricetta. Innanzitutto cercheremo di risvegliare il lievito di birra dal suo torpore (pensate se avessero preso voi, sommersi di birra e gettati in un banco frigo — non è un'esperienza piacevole). Basterà metterlo in una ciotolina di acqua tiepida ed aggiungere due cucchiaini di zucchero, mescolando bene.

Il nostro lievito ci tiene ad una alimentazione sana ed equilibrata, per cui ha espressamente chiesto che gli venisse dato dello zucchero di canna.

Sfidate il vostro compagno di cucina per decidere chi dovrà perdere l'uso delle mani nel lavorare l'impasto. A tal fine, usare gli asciugamani arrotolati come nei peggiori scherzi da piscina funziona sicuramente.

Gettate tutte le componenti in un largo contenitore e cominciate ad impastare.

Aggiungete acqua tiepida mano a mano (ne serviranno 2-3 tazze circa), facendo attenzione che l'impasto finale sia omogeneo ed un po' appiccicoso (ma che non vi rimanga sulle dita). Dovreste ottenere una perfetta palletta di impasto.

Usate l'impasto per recitare l'Amleto.

Gettate la palletta nel contenitore che avrete cosparso di farina, coprite con una pezza non troppo sporca e lasciate riposare in un posto caldo e poco ventilato (quindi lontano dai vostri intestini, che sono invece luoghi sempre caldi, ma decisamente ventilati).

Ora si tratta di aspettare che l'impasto raddoppi di volume: ci vogliono circa 2 orette di attesa. Nel frattempo vi suggeriamo di dedicarvi alla lettura delle opere o di alcune sagge citazioni di Douglas Adams.

In the beginning the Universe was created. This has made a lot of people very angry and has been widely regarded as a bad move.
Per accelerare un po' i tempi, siamo ricorsi alla potente tecnologia della “l(i)evitazione magnetica”. Altro che MagLev.

Una volta lievitato a sufficienza, l'impasto è pronto per essere steso sulla teglia. Mettete della carta forno come base, oliate e stendete in una specie di quadrato alto circa 1 centimetro o poco meno.

È ovviamente necessario farlo con violenza svedese: l'asciugamano può conferirvi uno spettacolare aspetto da Samurai mentre vi sprovate con delle mosse del Wrestling sull'impasto. Farsi del male è quasi inevitabile.

Dopo aver verificato che il vostro gomito non funziona poi così bene per stendere l'impasto, può essere utile ricorrere ad un mattarello o a qualcosa che ne ricopri la funzione allo stesso modo.

Certo, il rotolo di pellicola trasparente successivamente è inutilizzabile.

Quando avete finito, utilizzate le dita per rendere la superficie dell'impasto steso brullo ed irregolare come la superficie lunare.

Mentre aspettate che l'impasto lieviti di nuovo (una mezz'oretta di attesa), cominciamo a preparare il condimento.

Tagliate i pomodorini e schiacciate le metà per privarli dei semi. Come Douglas ci insegna, l'asciugamano torna sempre utile, in questo caso per proteggere i vostri indumenti dal succo di pomodorino.

Per dimostrarvi che i pomodorini sono veramente 42 e che il nostro rispetto per tale numero è sufficiente a farci contare dei pomodori come dei deficienti, Saverio disporrà il condimento in una regolarissima griglia di 7x6 pomodorini...

...quando imparerà di nuovo a contare, ovviamente.

Buttate il restante condimento sulla pizza: pomodorini, olive e capperi (che vanno preventivamente lavati da sale e salamoia). Irrorate con abbondante olio d'oliva e poi aggiungete un po' di sale grosso in superficie. Infine gettate l'intera confezione di origano sull'impasto per ottenere il prodotto finale.

Speriamo che la focaccia vi piaccia condita.

Mettete la teglia in forno, preriscaldato a 190° C, per circa 20-30 minuti.

Verificate la cottura ogni tanto per assicurarvi che la focaccia non sia troppo cotta e quindi dura come il pane.

Il gotto esplosivo pangalattico

Ora, ammettiamo effettivamente che — sebbene la focaccia sia sicuramente un alimento universale, per non dire galattico — la ricetta non c'entra praticamente niente con il libro che dovremmo celebrare quest'oggi.

Tuttavia, c'è un modo per rendere comunque rilevante l'articolo agli occhi dei fan di Douglas Adams: la preparazione del famoso (famigerato?) drink inventato da Zaphod Beeblebrox, il “Gotto Esplosivo Pangalattico” e che compare nella Guida galattica descritto nei seguenti termini:

Anche la Guida galattica per gli autostoppisti nomina l'alcol. Dice che la miglior bevanda alcolica che esista è il Gotto Esplosivo Pangalattico. Dice che quando si beve un Gotto Esplosivo Pangalattico si ha l'impressione che il cervello venga spappolato da una fetta di limone legata intorno a un grosso mattone d'oro. La Guida dice anche quali sono i pianeti su cui servono i migliori Gotti Esplosivi Pangalattici, quanto costano l'uno, e quali sono le organizzazioni volontarie che possono aiutare il bevitore a disintossicarsi.

La guida riporta anche i passi per preparare il drink. Purtroppo non si tratta di certo di una ricetta facile:

  1. Prendete una bottiglia di Liquore Janx, dice. Riempitevi un bicchiere.
  2. Poi versatevi una dose d'acqua dei mari di Santraginus V. Ah, quell'acqua di mare santraginese!, dice la Guida. Ah, quei pesci santraginesi!!!
  3. Fate sciogliere tre cubi di Mega-gin di Arturo nella mistura (che dev'essere opportunamente ghiacciata, altrimenti il benzene va perso).
  4. Aggiungetevi quattro litri di gas delle paludi falliane, in ricordo di quei felici autostoppisti che sono morti di piacere nelle Paludi di Fallia.
  5. Sul retro di un cucchiaio d'argento fate galleggiare una dose di estratto d'Ipermenta Qualattina, dall'odore e dal sapore dolci, pungenti, mistici.
  6. Aggiungete il dente di una Tigre del Sole Algoliana. Guardatelo dissolversi e diffondere il fuoco dei Soli di Algol nel cuore della bevanda.
  7. Spruzzate un po' di Zamfour.
  8. Aggiungete un'oliva.
  9. Bevete... ma... con molta attenzione...
Don't panic!
Stando al libro di Adams, la “Guida galattica per autostoppisti” include sulla copertina una larga scritta “DON'T PANIC” (in maiuscoletto) che esorta gli autostoppisti a non farsi prendere dal panico e non farsi intimidire dal libro stesso.
Pure questo particolare è stato elevato a rango mitologico dai fan della Guida. Arthur Clarke ha dichiarato un tempo, e noi ci troviamo perfettamente d'accordo, che questa frase in particolare fosse in assoluto il miglior consiglio che Douglas Adams potesse fare all'umanità intera.

Decisamente improponibile, ma come da tradizione, non ci siamo fatti prendere dal panico ed abbiamo sfruttato questo cocktail alternativo dagli effetti sicuramente comparabili:

  • 1 12 shot di rum,
  • 14 shot di tequila,
  • 14 shot di gin,
  • 23 shot di Cointreau,
  • 1 shot di Curaçao blu,
  • 1 spruzzo di Montenegro,
  • 1 spruzzo di granatina,
  • 1 oliva.

Il tutto vi dovrebbe dare un cocktail dal tono blu scuro che sicuramente somiglia molto ad una fetta di limone legata ad un mattone d'oro che vi trancia il cervello.

In tavola

Deponete finalmente gli asciugamani sul tavolo, dove fungeranno perfettamente da tovaglie, e servite la focaccia con un abbondante dose di Gotto.

Buon appetito e ricordatevi di non farvi prendere dal panico! Mai!

Il video

Di seguito trovate lo spezzone dal film Guida galattica per autostoppisti del 2005, che rappresenta in maniera molto convincente il momento della rivelazione della risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono 6 commenti. Festeggeremo moderatamente.
Matt
Matt

Beh, quella focaccia sarebbe stata un ottimo accompagnamento ad una succulenta bistecca di carne bovina proveniente dal ristorante al termine dell’ universo. :)

Ps. Per tutti vegetariani fanatici alla “chi ama gli animali non li mangia”, la carne bovina prevenienti dal ristorante al termine dell’ universo proviene solo da animali che vogliono veramente essere mangiati, quindi se vi rifiutate di mangiarli equivale ad una grande offesa per loro. :D

Un commento da un avido lettore di Adams, che onore. :) Io temo che opterei per un’insalatina pure al ristorante al termine dell’universo…

vittoria
vittoria

non ho mai riso così tanto! complimenti sinceri per il vostro blog. spero facciate un lavoro che vi lasci esprimere creatività e simpatia. cari saluti

Bellissimo! Vi segnalerò nel blog ;) E per il 2013? Ci sono già alcuni Towelday in Italia, potete scoprirli su http://towelday.noguide.it – Se qualcuno sa di altri, ce li segnali! :D Buon Towelday a tutti!

Grazie mille e buon Towel Day anche a te! Don’t panic. ;)

Ahahahahah magnifici! Sto per “creare” un menù basato sulla guida galattica (ovviamente in onore del Towel Day) e stavo cercando delle ricette (per ora ho pensato solo a qualcosa con noccioline e qualcosa col maiale!). L’idea del Gotto Esplosivo Pangalattico è geniale, fantastici!
Ancora complimenti! :D

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