Panna cotta con delitto

Ponete per un'istante di condividere la casa con un pazzo squilibrato, con tendenze omicide e stranissime manie poco condivisibili (vegetarianesimo in primis). Ora, assumete anche di abbandonare la suddetta casa per il weekend e, casualmente, di compiere gli anni proprio in quel periodo.

C'è il concreto rischio che lo squilibrato prima menzionato, che chiameremo d'ora in poi col nome di finzione “Lorenz”, elucubri qualche piano malefico per celebrare adeguatamente il giorno della vostra nascita. Il piano malefico in questo caso, a causa della vostra insana passione per la serie TV Dexter, coinvolge metri di telo da imbianchino, armi da serial killer e soprattutto litri di sangue (con relativo pericolo per gli indumenti di tutti i malcapitati spettatori).

Il successivo post vi mostrerà l'esecuzione di questo brillante progetto, giustificato con la presentazione di una ricetta scelta più o meno a caso. Un'occasione sanguigna come questa si sposa perfettamente con un dessert delicato come... la panna cotta. Ovviamente.

Gli ingredienti (per 4 formine)

Non raffigurati: litri di sangue e lo zucchero a velo (perché siamo molto organizzati).
Colla
Menzione speciale per la “gelatina in fogli” che per qualche recondito motivo è anche nota come “colla di pesce”. Cercheremo di non addentrarci troppo nella storia di questo ingrediente per evidenti ragioni, ma non ci risparmieremo nel rimarcare quanto faccia schifo durante la preparazione.
  • 500 ml di panna liquida,
  • 1 baccello di vaniglia,
  • 80-100 gr di zucchero a velo,
  • 3 fogli di gelatina in fogli (che se non fosse in fogli non sarebbe misurabile in unità di fogli, giusto?),
  • Frutti di bosco e/o fragole per la guarnitura.

La preparazione

Oltre agli ingredienti elencati sopra, se intendete proseguire con i vostri piani omicidi, vi serviranno anche varie armi, degli occhialetti protettivi e dei teli con cui nascondere il vostro operato. Inoltre vi servirà un'ignara vittima da seviziare ovviamente...

Innanzitutto è importante trattare la disgustosa colla di pesce immergendola in acqua fredda per 10 minuti esattissimi (leggi: spannometria totale).

Mentre la colla di pesce diventa progressivamente più disgustosa (lo so, non lo ritenevate possibile), pregustate il trattamento a cui sottoporrete la vostra vittima, aprendo in due il baccello di vaniglia con un affilatissimo coltello.

Ci sembra opportuno rimarcare la spiccata somiglianza dei baccelli di vaniglia con dei vermi.

Ora si passa al momento più critico in assoluto, un passaggio fondamentale per la buona riuscita della panna cotta. Tale operazione va affidata esclusivamente ad un espertissimo cuoco, anch'esso munito degli indispensabile occhialetti.

Unite zucchero a velo e panna liquida in un pentolino.
Aggiungete la bacca di vaniglia e ponete su fuoco moderato.

Superati questi emozionanti momenti di concitazione culinaria, si tratta ora di aspettare circa una decina di minuti per fare in modo che la panna si scaldi e che la vaniglia si scomponga nel liquido risultante. Noterete infatti dopo breve che la panna sembrerà passata in una tempesta di fuliggine: tutto questo va a migliorarne intensamente il gusto, è naturale.

Cercate assolutamente di evitare che il composto bolla. Non abbiamo idea di cosa possa accadere se ciò dovesse avvenire, ma meglio non sfidare gli dèi della panna cotta.

Mentre aspettate è possibile approfittare per rilassare la propria vittima con opportune dosi di alcol e discorsi sul più e sul meno. Accarezzare la propria collezione di coltelli e scalpelli da chirurgo non aiuta a questo proposito.

Sapete cos'è più schifoso della colla di pesce? La colla di pesce bagnata.
Colla di pesce
Il nome di questo orripilante prodotto deriva dall'originario sistema di produzione in Russia che coinvolgeva la cartilagine di pesce. Al giorno d'oggi ci siamo evoluti passando all'uso di ossa di origine bovina. Un miglioramento notevole.
Per i vegani ed i vegetariani più schizzinosi è possibile ricorrere all'agar-agar come gelificante. Se lo trovate. Ma non lo troverete. Da nessuna parte.
Lorenz

Raccogliete tutto il vostro coraggio (sbudellare il vostro coinquilino ne richiederà molto di meno) e tirate fuori i fogli di colla di pesce dall'acqua. Strizzateli vigorosamente e poi gettateli nella panna. Girando vorticosamente, mentre trattenete i conati di vomito, i fogli dovrebbero sciogliersi in pochi minuti.

Giunti fin qui avete finalmente concluso: il brodino ittico-pannoso è pronto per essere travasato in degli appositi contenitori. Se ne avete. Nel nostro caso useremo le ciotoline che solitamente contengono i nostri ingredienti.

Per liberare la panna dalla cenere di vaniglia, vi servirà anche un passino a maglie fine. Se ne avete. Nel nostro caso useremo una grattugia capovolta. Un'idea che fallirà miseramente.

La vaniglia viene perfettamente catturata dai buchi della grattugia. Peccato che la maggior parte del liquido defluisca sul lato.

Dovreste a questo punto ritrovarvi con quattro formine piene di panna più o meno contaminata dalle parti di vaniglia.

Mentre aspettate che la panna raggiunga temperature compatibili con la messa in frigo (se non volete sciogliere l'intero contenuto del congelatore e rompere il frigorifero stesso), potete dedicarvi al vero obiettivo della giornata: l'eliminazione violenta del vostro coinquilino in modalità compatibili a quelle di Dexter.

Una volta fredda, la panna cotta va messa in frigo per almeno un paio d'ore: leggende narrano che siano sufficienti 3 ore, altri manoscritti antichi riportano 5 ore. Per andare sul sicuro abbiamo lasciato le formine in frigo per tutta la notte.

L'omicidio

Ora, descrivere in maniera minuziosa come un omicidio vada eseguito in modo da realizzare quello che si dice “delitto perfetto” potrebbe darci dei problemi di natura giudiziaria. Per questo ci limitiamo a dire che conviene iniziare con una forte botta in testa al malcapitato.

La stanza dopo la violenta quanto sanguinosa colluttazione.

Assicuratevi di aver immobilizzato perfettamente la vostra vittima, avvolgendola in cellofan, teli o catene, in base a quello che trovate in garage. Trascinatelo al centro della stanza ed attendete che rinvenga in modo da poter perpetrare il vostro omicidio in maniera truculenta e godere delle sue espressioni di puro terrore.

Visto che indubbiamente questa uccisione sarà la prima di una lunga serie della vostra carriera da serial killer, vi conviene tenere un trofeo della vittima a ricordo. Saverio, eterno emule del suo idolo Dexter, opta per una goccia di sangue su un vetrino.

Siete veramente dei fighi (o dei disperati perché non trovate altro in casa) se usate della colla di pesce come vetrino. L'espressione disperata di Lorenz effettivamente è dovuta più al vetrino di fortuna che alla sua triste sorte.
Inesattezze
Seppur pieno di gioia per aver finalmente potuto emulare il mio EROE omicida, non posso, in tutta umiltà, non sottolineare le varie inesattezze nell'omicidio commesso ai danni del mio coniquilino elvetico rispetto alla serie originale:
  • Lorenz non è effettivamente nudo (thank god) e non è bloccato usando del cellophane.
  • Io non indosso il camice d'ordinanza, né la maschera anti schizzo di sangue.
  • La maglia che indosso non è marroncina come dovrebbe, ma da H&M l'avevano finita (sì, questa l'ho comprata apposta).
  • I guanti devono essere neri!
  • Credo che Dexter rifaccia il letto ogni volta che deve commettere un omicidio in camera sua...
  • Mancano le foto di tutte le innocenti vittime di Lorenz: broccoli, insalate, carote, frutta e verdura di ogni genere.
Insomma più che del nostro beniamino al massimo sono un emulo del Killer del Camion-Frigo.
Ecco, questo giusto per essere precisi. E completamente pazzi certo...
Saverio

Dopo aver così terrorizzato la vittima prescelta (che avrà vergognosamente insozzato i teli in cui è avvolta), ponete fine alla sua triste e grama vita con un colpo ben assestato, sfruttando tutti i poteri del fotomontaggio.

Quindi da oggi in poi potete stare certi che questo blog sarà finalmente privo di schifose ricette elvetiche. La sfilza di ricette mediterranee proseguirà fino all'arresto di Saverio da parte delle forze dell'ordine. Per assicurarci la vostra copertura omertosa possiamo solo tentare di corrompervi con una fornitura quasi infinita di Sachertorte. Sappiamo per certo che funzionerà con la maggior parte del nostro pubblico.

Guarnizione ed in tavola

Concluso il vostro efferato crimine, prima di disfarvi del corpo del vostro coinquilino passato a miglior vita (nel senso che è emigrato alle Hawaii), potete premiarvi consumando finalmente la vostra panna cotta. Visto però che la panna cotta in sé non ha un gusto particolarmente interessante, va prima innaffiata di un qualche composto dolciastro.

Ispirato evidentemente dagli schizzi di sangue che ha generato, Saverio preparerà un composto sciropposo di frutti di bosco e fragole.

Preparate i frutti di bosco e spezzettate le fragole, immergendole in dello sciroppo zuccheroso.

Fate bollire lo sciroppo con la frutta finché questa o esplode riversandosi sul piano di cottura o si addensa fino a raggiungere la densità di un gel. Qualsiasi delle due evenienze accada prima. È superfluo farvi notare quale delle due sia capitata a noi, naturalmente.

Dopo aver estratto le formine dal frigo, vi si presenterà subito il vostro prossimo grande problema: come rimuovere la panna cotta dalla formina senza distruggerla e senza ricorrere a leve d'Archimede di improponibile realizzazione? Ebbene, segreti tramandati dalla notte dei tempi narrano che sia sufficiente immergere il retro della formina nell'acqua calda.

I segreti, come è solito, sono puramente inventati e controproducenti negli effetti finali. In realtà, il trucco è scuotere violentemente la formina fino allo slogamento del gomito.

Dopo diversi minuti di movimento masturbatorio (solo con questa fine metafora potevamo rendere l'idea), la panna cotta dovrebbe sloggiarsi dalla formina e spataccarsi ingloriosamente sul piatto (se avete avuto l'accortezza di metterlo sotto).

Ora, con riverenziale delicatezza, apponete litri e litri di composto di frutta sulla panna cotta (quel poco che ne rimane dopo essere strabordato sul fornello, se non altro).

È difficile che lo sciroppo schizzi, ma è meglio andare sul sicuro.

Il gioco è fatto! Prendete il vostro coltello migliore (solitamente quello con cui avete sezionato la vostra vittima agonizzante) e preparatevi al consumo.

Il segaccio macchiato di sangue è un utensile che dovrebbe aggiungersi alla vostra apparecchiatura standard del tavolo da oggi in poi. No, da Ikea non lo trovate. Abbiamo controllato.

Ed ecco il gustoso risultato gelatinoso, al solo costo di un po' di fatica e di una vita umana (l'aggettivo “umano” applicato a Lorenz tra l'altro è quantomeno opinabile). Un sacrificio che, ne siamo certi, sarete sicuramente disposti a sopportare.

La musica

Tutto questo parlare di Dexter giustifica sicuramente l'uso della sigla della serie TV come musica abbinata alla ricetta.

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Commenti, adulazioni ed insulti!

Ci sono ben 8 commenti! Questo articolo ha suscitato il vostro interesse e sicuramente quello dell'ente sanitario.

Ragazzi, vi abbiamo scoperti stasera e ci state intrattenendo mentre aspettiamo i risultati elettorali: siete grandiosi!
p.s. – un consiglio per l’addensante. Provate con l’amido di mais (maizena). Una quantità di 90 gr. per 1 litro di liquido (spremuta di arancia, latte di mandorle, fragole frullate e acqua…), zucchero e mettete sul fuoco mescolando per 10 minuti. Togliete quando inizia ad addensare, poi fate freddare. Economico, 100% vegetale e dà ottimi risultati!

OriginalSin
OriginalSin

Bellissima!
Vorrei precisare, ad uso e beneficio dei lettori, che nel caso vengano usate le formine di alluminio per la panna cotta, è sufficiente praticare un piccolo buco sul retro per far scendere la panna cotta…
l’aria infatti si insinua e separa la panna dalla formina^^
Complimenti ai (serial)cuochi!

Giustissimo! Certo ora dovremo ucciderti… :D

Alessandro
Alessandro

sembra bwuona, ma il tema macabro non so quanto effettivamente giovi alla ricetta! XD

Io l’avrei sfruttato per un’ottima fiorentina al sangue, ma conoscendo i gusti di lck in particolare… XD

Se c’è una ricetta che effettivamente non verrà mai trattata, è sicuramente la fiorentina (a meno che Saverio non applichi realmente le tecniche omicide descritte nella ricetta sopra). :D

FranS
FranS

Direi che la parola “ORRIPILANTE” sintetizza benissimo qualsiasi mio commento a riguardo

Giada
Giada
Lantana
Lantana

ma come stateee???!!! siete troppo forti raga :) :)

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