Cooking by Dummies

Boba Fett-uccine

Boba Fett-uccine

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

Hai sentito anche tu un fremito nella forza? Come se milioni di voci gridassero terrorizzate e ad un tratto si fossero zittite.

Temo sia accaduta una cosa terribile.

No dai, tranquillo, stavolta mi sono ricordato di scaricare in bagno.

Ma qualcosa di infinitamente peggiore! Qualcosa che fa fremere i nostri cuori intimamente nerd

Per la barba di George Lucas, è di nuovo il 4 maggio! Siamo arrivati vivi allo Star Wars day anche quest’anno, nonostante tutto lo stress cardiaco legato a “Star Wars VII”.

Continua…

Bandiera Larga

Bandiera Larga

Appena trent’anni fa, il 29 aprile 1986, in uno dei laboratori del Centro Nazionale Ricerche di Pisa, si instaurò l’antesignano di un collegamento Internet, tra l’Italia e la stazione di Roaring Creek in Pennsylvania. (Sì, suona come un luogo in cui è passato Davy Crockett.)

Attraverso la rete satellitare atlantica SATNET, venne creato un collegamento da 28 kbps verso ARPANET, il precursore delle reti a commutazione di pacchetto come Internet. Non sappiamo esattamente cosa abbiano trasferito, ma possiamo essere abbastanza sicuri che si trattasse di pornografia o dell’ultimo episodio di Game of Thrones dell’epoca… che avrebbe richiesto circa 160 ore di caricamento. Ma non erano di certo questi limiti tecnologici ad intimidire i pionieri italiani della rete. Anzi, è grazie al loro lavoro che oggi siamo liberi di commentare acidamente i tronisti de “Uomini e Donne” su Facebook. Gloria e plauso!

In ricordo di quegli eventi, oggi si festeggia l’Italian Internet Day: nel nostro caso, realizzando qualcosa che sia al tempo stesso un pasto ed un augurio per il futuro. Bandiera larga per tutti!

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Colcannon di S. Patrizio

Colcannon di S. Patrizio

Oggi è il giorno di San Patrizio, il patrono dell’Irlanda, della birra, del colore verde e degli approcci tristissimi ed ebbri nei locali notturni di cui per fortuna non ci si ricorda il giorno dopo. (È anche il patrono delle automobili quando state guidando con un amico ubriaco in procinto di vomitarvi sui tappetini. Crediamo.)

Se San Patrizio viene festeggiato senza essere mai stato canonizzato ufficialmente, noi possiamo sicuramente darci alla cucina senza esserne assolutamente in grado! Oggi infatti prepariamo il Colcannon, un concentrato di patate e cavolo, ricoperto di burro e da annaffiare con della birra. Praticamente la promessa di indicibile gonfiore la mattina dopo! *proooot*

Il nome del piatto, Colcannon, suona già come un discreto suggerimento irlandese sul mezzo con cui liberarvene. Oppure una suggestiva metafora dello stato del vostro intestino dopo il consumo. Chissà.

Il mio basso ventre già freme.

Si sente.

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Jerk Chicken del Corsaro

Jerk Chicken del Corsaro

YARGH! Corpo di mille balene, siamo tornati!

C’è voluto un po’ di tempo, ma non potevamo sparire a lungo. Siamo come le infezioni batteriche: difficili da mandar via in maniera definitiva. E torniamo, tra l’altro, nella peggior maniera possibile: con una nuova ringhiosa ricetta dedicata al Talk Like a Pirate Day!

Sebbene questa particolare ricorrenza cada in effetti il 19 Settembre, siamo stati trattenuti dalla bonaccia (e altre spiacevoli incombenze). Se avete seguito le nostre ricette piratesche precedenti, vi sarà ormai chiaro che lasciamo a desiderare sia dal punto di vista gastronomico, che quello della puntualità!

Quest’oggi ci tocca un caposaldo della cucina caraibica: il Jerk Chicken, termine che sta ad indicare un pollo che — purtroppo per lui — viene marinato in una specie di inferno di spezie e peperoncino.

Dalla descrizione in effetti non si capisce bene quale possa essere il gusto finale del piatto, ma state pur certi che la sua piccantezza lo renderà egualmente indicato sia per disinfettare ferite purulenti, sia per dar fuoco ad una miccia di cannone.
Bando alle ciance, tutti ai posti di combattimento, ciurmaglia!

Ancora, ancora, ancora!

Costolette di Freddy

Costolette di Freddy

Certo, tutti voi vi sarete disperatamente chiesti cosa cucinare per un’intima cenetta per il vostro lui o la vostra lei. Oltre alle domande più ovvie (“Siete ancora entrambi in vita?” “Perché state ancora insieme?”), la vera domanda è questa: cosa cucinereste se invece doveste invitare a cena un famoso uomo politico americano, conosciuto per la sua spietatezza e per i suoi intrighi di potere?

Abbiamo provato a rispondere a questa annosa questione e, sebbene il primo impulso sia stato quello di ordinare il solito take away al cinese sotto casa, ci siamo decisi a mettere in campo tutte le nostre capacità culinarie per assolvere a questo importante scopo.

Uovo sodo? Di nuovo?!

E invece no! Ispirati dalla prossima apertura di Netflix in italia e dalle innumerevoli ore passate a guardare “House of Cards” lobotomizzati di fronte allo schermo, abbiamo deciso di cimentarci nella preparazione delle succulente costolette alla Freddy.

Se non ne avete mai sentito parlare, rimediate subito guardando almeno tutta la prima stagione dello show con lo spietato Frank Underwood e soci. Ma attenzione a non lasciarvi prendere troppo perché, come dice Frank: “La vicinanza al potere fa credere alle persone di averne a loro volta.” A noi è successo lo stesso con la vicinanza al forno: pensavamo di avere il potere di cucinare cibi.
Cibi commestibili, si intende.

Ancora, ancora, ancora!

Ritorno alla Pizza Reidratata

Ritorno alla Pizza Reidratata

Grande Giove!
Oggi, 21 ottobre 2015, è finalmente il vero giorno in cui Marty McFly giunge nel nostro presente “futuro” a bordo della sua fiammante DeLorean… come se oggi fosse un punto di congiunzione temporale per l’intero continuum spazio-tempo!

Per accogliere Marty in maniera più dignitosa che con una fucilata ed uno schianto contro un pino — e un po’ per piangere l’inspiegabile assenza di automobili volanti e “Lo Squalo 19” nei cinema — celebreremo questo fasto evento con una veloce e gustosa pizza reidratata!

Speriamo di essere all’altezza di Lorraine nel prepararla.

Vuoi sapere come va a finire? (Male.)

Joylent day 3: la fine!

Joylent day 3: la fine!

Dopo aver passato il primo ed il secondo giorno nutrendoci (quasi) esclusivamente di Joylent, ci accingiamo ad affrontare anche il terzo giorno con le stesse aspettative di un condannato nel braccio della morte.

Ma le nostre considerazioni lamentose forse sono un po’ ingiuste nei confronti della pappetta a base di frumento ed aromi: del resto, il Joylent è effettivamente economico, vi permette di sporcare molto poco in cucina, si prepara facilmente, va a male solo su una scala temporale esprimibile tramite datazione al carbonio-14 e toglie efficientemente sia la fame che la sete… oltre alla voglia di vivere.

Toglie anche le energie per fare qualsiasi sport che non sia la sedentarietà agonistica.

Forse dovresti mangiare più Joylent!

Preferisco la morte per impiccagione degli alluci.

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Joylent day 2: la perseveranza!

Joylent day 2: la perseveranza!

Siamo ancora vivi.

Avete presente Gandalf che cade negli abissi di Khazad-dûm, ma che poi ne “Le Due Torri” ritorna inaspettatamente, più bianchiccio di prima? Ecco, con lo stesso pallore mortale in volto, siamo ancora tra voi per continuare ad infliggerci del male.

Dopo un lungo dibattito (un processo decisionale durato 2 interi secondi, circa) abbiamo deciso che, dopo l’assunzione della prima dose giornaliera di Joylent — il sostituto di nutrimento a base di avena, soia e tristezza — sarebbe bellissimo mantenere almeno un pasto solido al dì.

Insomma, per iniziare la giornata, tutto sommato preferiamo i biscotti alla melma. (Non i biscotti alla melma, sia ben chiaro.)

La colazione! Il pasto più importante della giornata… se non altro perché è solido.

Ancora, ancora, ancora!

Joylent day 1: l’inizio!

Joylent day 1: l’inizio!

Come annunciato su Facebook, dopo aver fatto il nostro primo assaggio di Joylent, abbiamo deciso — impavidi di fronte alle inevitabili conseguenze per il nostro apparato digerente — di iniziare una dieta basata esclusivamente sulla farinosa e nutriente bevanda!

Quali sono le conseguenze sull’organismo? Riusciremo a sfamarci? Che aspetto avrà ciò che produrremo al bagno? Gli egiziani erano in contatto con gli alieni? Questi ed altri dubbi ci attanagliano giornalmente, ma presto avremo le nostre risposte!

I dummies affrontano preoccupati il loro futuro: Joylent al cioccolato ed alla banana.

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I dummies provano il Joylent!

Dal 2013 circa, negli Stati Uniti viene commercializzata la nuova grande rivoluzione nel campo della nutrizione: il “Soylent”. Si tratta in sostanza di una polvere (a base puramente vegetale nelle ultime versioni) che può sostituire interamente il cibo, visto che contiene tutti i valori nutritivi di cui una persona adulta può avere bisogno. (Con il gusto di un bicchiere di sabbia.)

Ma perché, perché ingurgitare un beverone farinoso invece di mangiare una pizza succulenta? Perché si fa prima, perché costa di meno e perché — pare —  esiste gente al mondo che sa cucinare male quanto noi.

Noi di Cooking by Dummies, da sempre impegnati ad offendere la cultura gastronomica in tutte le sue espressioni, dopo anni passati a devastare fornelli e cucinare pasti impresentabili, abbiamo deciso di assaggiare per voi questo magnifico surrogato di cibo!

In questo video ci confronteremo con una porzione di “Joylent”, prodotto in Olanda sulla base della stessa ricetta del Soylent. Buona visione!

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