Cooking by Dummies

Xplosive Peppers

Peperoni ripieni serviti in tavola

Peggio di un cieco alla guida o di un sordo che non vuol sentire, c'è soltanto un nerd con un'idea folle e scarsissima propensione all'autoconservazione. E voi ci conoscete. Siamo dei nerd incoscienti. Incoscienti, e dotati di carta di credito.

Immaginate che il vostro istituto bancario non si sia ancora accorto della vostra inevitabile bancarotta e che abbiate un insaziabile desiderio di ustionarvi la bocca con quanto di più piccante esista al mondo. Un modo è visitare un ristorante dedicato al peperoncino (e farvi tanto male) oppure mettere alla prova le vostre abilità da giardiniere ed acquistare online i semi per coltivare così “il peperoncino più piccante del globo terracqueo™”. (Il piano secondario di fondere geneticamente un piccione ed un peperoncino per creare un volatile ibrido che sputa il fuoco e conquistare così il mondo non è ancora completo, ma ci stiamo lavorando.)

Dopo averli fatti germogliare, averli seminati, averli quasi fatti morire durante l'inverno e dopo averne raccolto il frutto, sarete finalmente in grado di invitare i vostri peggiori migliori amici ad una autentica, dolorosissima, cena pro-emorroide.

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Frittelle d’avena di Winterfell

Frittelle in tavola

Oggi è un giorno epico che noi e molti altri attendevamo con ansia: innanzitutto stiamo per presentare una nuova ricetta (e tanto basta per rendere la giornata spettacolare) e, secondariamente, stasera verrà trasmessa la prima puntata della quarta stagione della celeberrima serie TV “Game of Thrones”.

Se siete anche voi degli sfegatati fan dell'universo di George R. R. Martin, se al bar ve ne infischiate delle ultime gesta calcistiche, ma preferite dibattere dell'onore della casata Stark o fare congetture sull'origine degli Estranei, se innalzate blasfemi altarini per imbonire le sette divinità e fare in modo che il caro vecchio George sopravviva abbastanza a lungo da completare gli ultimi due libri della saga… beh, sono tutti validi motivi per farsi internare. Tranquilli, dovrebbero trasmettere il nuovo episodio anche nella sala comune del C.I.M. più vicino.

Se invece non avete idea di cosa stiamo parlando e credete che francamente un “gioco di troni” non sia per niente interessante, vi basti sapere che si tratta di una complessa e lunghissima storia di intrighi, giochi di potere, famiglie che si odiano, gente che s'accoppa, tradimenti ed oscuri misteri. Praticamente una puntata qualsiasi di “Tempesta d'Amore”. Ma con più violenza e molta più nudità! (Meglio sotto ogni aspetto insomma.)

In entrambi i casi, come affrontare la giornata senza avere qualcosa da sgranocchiare? Per cui, vi suggeriamo di filare in cucina a preparare delle semplici frittelle d'avena: in effetti uno degli elementi più ricorrenti del romanzo! (Dopo le decapitazioni.)

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Bistecca scientifica

La bistecca perfetta

Pensate di aver sofferto abbastanza questa settimana grazie alla visione del 64° Festival di Sanremo? Beh, non è così per il nostro dissennato Lorenz che, in barba al suo vegetarianismo, si presterà a preparare un saporito filetto di manzo. E tutto questo, in nome della scienza!

Ci sono diversi motivi (validi o meno) per percorrere la strada dell'astensione dalla carne: per motivi etici, per motivi di salute, per motivi religiosi, perché da bambino la vostra mucca pelouche vi ha parlato in sogno… insomma, per qualsiasi motivo ci si decida di rendersi praticamente impossibili da invitare a cena, questo non dovrebbe riflettersi sulle proprie capacità di cucinare il suddetto ingrediente taboo.

Ed è proprio per questo che Lorenz si cimenterà in questo arduo compito: preparare la bistecca perfetta in maniera scientifica e riproducibile. Non potendosi chiaramente basare sulla propria esperienza, si baserà invece sul tomo sacro del blog: Cooking for Geeks!

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Bocconcini di Sacher

Bocconcini di Sacher

Come avrete sicuramente avuto modo di appurare, Cooking by Dummies è un blog estremamente serio che rispetta alla lettera gli appuntamenti e le occorrenze importanti. Almeno, è ciò che facciamo per il vostro bene dopo aver debellato la fine del mondo Maya giusto un anno fa. (È quello che ci piace credere.)

Alla stessa maniera, settimane di pubblicità per dolciumi, intimo ammiccante e viaggi romantici avranno sicuramente avuto modo di suggerirvi che oggi si celebra San Valentino. Giorno in cui si commisera annualmente la tragica scomparsa dell'amore.

Sia che voi siate freschi d'innamoramento e fantastichiate una romantica serata di cucina di coppia, sia che affrontiate la giornata in cerca di cioccolato con cui stemperare il sentimento di dilagante solitudine, questa ricetta fa perfettamente al caso vostro. Se invece siete del campo del “per noi S. Valentino è ogni singolo giorno!!1!UNO” siete chiaramente senza speranze. (Oltre ad essere originali come un disco dei Modà.)

Su ispirazione di un recente viaggio nella capitale della glassa, Vienna, oggi realizziamo dei soavi bocconcini di Sacher!

Ancora, ancora, ancora!

Super Bowl Cheesecake

Superbowl Cheesecake

Si narra che fu un inglesissimo William Webb Ellis che, nei primi anni del 1800, raccogliendo la palla con le mani da terra e portandola nella porta avversaria, trasformò un innocente partita di calcio nell'inizio di un nuovo onorabilissimo gioco: il rugby.

Altre leggende riportano che solo più tardi un americanissimo mascellone, appassionatosi al rugby, lo condì con patatine, mostarda e machismo americano per tirarne fuori l'odierno football americano!

The Big Game
Molto spesso ci si riferisce al Super Bowl come al Big Game. Sebbene gli americani considerino il giorno della finale più importante del Natale, la vera ragione è che il termine “Super Bowl” è registrato dalla NFL che per ogni suo utilizzo esige dei sonanti dollarozzi. Voi capite che fra trovare un nome alternativo e dover discutere ogni volta con degli energumeni abituati a picchiare per vivere…

I nostri lettori sanno quanto questo blog si sia sempre impegnato per diffondere la cultura del “magna a volontà” (oltre al ben noto “chettefrega se puzza mettilo in forno che forse migliora”) sfruttando per tale scopo ogni evento più o meno famoso o, più spesso, famigerato. Per questo non potevamo esimerci dal festeggiare, con larga parte del primo mondo (quello affetto da diabete, per intenderci) l'evento sportivo che in America è anche chiamato “the big game” (il 48° Super Bowl ndd), in cui la partita fra energumeni in calzamaglia è solo una scusa per mettere in campo quanto di peggio la cucina americana può offrirci.

Ci chiederete: ma voi cosa ne sapete del football? Che domande! Niente! Ma sappiamo tutto riguardo alla preparazione di un tipico dolce americano: la cheesecake ai cookies.

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3 anni di dummies

Trend statistiche

È passato un po' di tempo dall'ultimo aggiornamento sullo stato del blog: non ci crederete mai, ma il blog ha raggiunto ormai la ragguardevole età di 3 anni! Insomma, ora vi sarà chiaro perché nelle ultime ricette non ci esprimiamo più a vagiti, bensì venga utilizzato un linguaggio man mano più ricco ed aulico. Ugh. Noi pappa.

Giusto per darvi un po' di statistiche inutili… (A chi non piacciono le statistiche? Sono un po' come i soufflé: buoni, ma spesso e volentieri gonfiati.) Il blog riceve giornalmente oltre 150 visite uniche al giorno, di cui un sorprendente 25% utilizza Safari, quasi il 45% utilizza un dispositivo mobile ed il 100% non ha alcun interesse per la propria salute e la riuscita della ricetta.

Alla prima celebrazione avevamo dato l'elenco delle — a tratti sorprendenti — parole chiave con cui voi, nostri adorati visitatori e lettori, avete trovato le pagine di questo blog cercando su Google. Ebbene, continuiamo con questa consuetudine elencandovi le parole più interessanti del 2013.

Ancora, ancora, ancora!

Pandorlato erculeo

Il risultato finale

Siamo in pieno periodo natalizio, di nuovo! È ormai un mese che le incessanti musiche festive ci preparano all'inevitabile: una parvenza di vacanza nullificata dallo stress di girare per mercatini in cerca di regali, occasioni infelici per andare a sciare, l'imperativo di sopportare i propri familiari almeno un po'… ma soprattutto, dato l'impietoso avanzare della fine del calendario gregoriano, l'obbligo di tracciare un bilancio degli ultimi 365 giorni.

Il modo ragionevolmente più facile per farlo è dare uno sguardo a quel “2013 in breve” generato da Facebook. Che è anche il modo più rapido per accorgersi di aver condotto una vita di merda finora e che i raggiungimenti più alti dell'anno si riassumono in qualche stato pubblicato in evidente stato di intossicazione alcolica… che dire, un ottimo modo per prefiggersi nuovi obiettivi per il 2014!

Se proprio non riuscite a cambiare radicalmente vita in questi ultimi giorni — ad esempio con una fuga spirituale dell'ultimo secondo oppure facendovi versare gli incassi SIAE per conto di Mariah Carey durante il periodo natalizio — almeno strafogatevi con un dolce burroso, no?

A tal fine tenteremo (con difficoltà) di realizzare un Pandorlato: in sostanza un pandoro, ma senza la forma del pandoro. Con delle mandorle in cima. E del liquore nell'impasto. Insomma, un dolce migliore sotto ogni aspetto!

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Cooking by Dummies… goes skiing!

Finalmente, pronto per voi, l’emozionante video episodio sulla neve. Seguite gli autori del vostro malaugurato blog di cucina preferito mentre falliscono nel mantenere una posizione verticale degna e si fanno del male sulle discese… ma soprattutto non perdete l’entusiasmante ricetta finale!

Ciambelle anti-frittura

Ciambelle al forno

Che direste se affermassimo che potete creare delle dolci ciambelline (con le vostre altrettanto dolci manine) senza sporcare in maniera irrecuperabile la vostra cucina e soprattutto senza friggerle? (E quindi senza alcun senso di colpa per averne poi mangiato un chilo.)

“Ma Lorenz!” Questi siete voi che interrompete. “Come è possibile? Mi sento sempre in colpa in questo periodo pre-natalizio. I dolci mi fanno venire i rotoli alla pancia che ledono la mia autostima (anche se schermano dal freddo)!”
Ebbene, sì! La stagione ha in effetti, tra le sue conseguenze maggiori, l'acquisto disperato di regali, la depressione e l'aumento progressivo ed inesorabile del girovita. (Scientificamente non c'è nesso, ma non possiamo escluderlo a priori.) È proprio per questo che Cooking by Dummies — che da sempre si batte per la salute psico-fisica dei propri lettori — vi propone la soluzione a tutto questo.

“Ma Lorenz!” Di nuovo voi. “Le ciambelle non fritte saranno sicuramente insipide e senza alcun gusto!”
Niente di più sbagliato. Le ciambelle al forno possiedono diverse proprietà negative (ad esempio quella di non ungere le dita in maniera soddisfacente), ma l'assenza di gusto non è fra queste (o comunque non è la più grave). Per accertarvene personalmente, non vi rimane altro che procedere!

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Maratona del massacro

Pettorina e medaglia 30. Firenze Marathon

Ci sono momenti nella vita in cui si è inspiegabilmente tentati di fare qualcosa: emozioni, sentimenti e ragionamenti confluiscono in una decisione. A volte questa decisione si rivela essere estremamente stupida. Come ad esempio la decisione di seguire una della nostre ricette.

Le conseguenze di queste decisioni sconsiderate non sono solitamente troppo gravi (ad esempio, la frase “facciamo una cena a tema Maya” ha come unica conseguenza un gran mal di pancia ed un'autostima devastata). Altre volte invece le conseguenze portano dolore e disagio.

In questo caso specifico, il nostro cuoco provetto Lorenz, ha avuto la rovinosa idea di iscriversi alla 30a maratona di Firenze, svoltasi il 24 novembre scorso. Questo post ne segue la preparazione e l'esecuzione sull'unico fronte interessante: quello mangereccio.

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